4/01/14

La mira perfetta di 2014 AA *

Al lavoro con il telescopio da 60 pollici di Monte Lemmon in Arizona, il buon Richard si è  accorto di avere “beccato” l’immagine di un debole corpo celeste di magnitudine 19 che si muoveva rapidissimo nel cielo. Pochi dubbi a proposito: doveva essere un NEA. E’ riuscito a riprendere sette immagini in un intervallo di tempo di poco superiore all’ora e mezza. Prima di cambiare “target” si è affrettato a mandare il risultato al centro dell’UAI per i corpi minori. Kowalski non poteva certo sapere che quell’oggetto fosse davvero molto piccolo (grande come un automobile di medie dimensioni) e che la sua luminosità non del tutto trascurabile dipendesse dalla distanza dalla Terra: solo 500 000 km. Una distanza ridicola che, però, continuava a diminuire. 2014 AA non aveva dubbi e si stava dirigendo senza indugio verso il suo bersaglio: il nostro pianeta. Una missione decisamente suicida per un oggetto di quelle dimensioni.

la scoperta
La sequenza di 4 immagini prese a distanza di 11 minuti una dall'altra. Fonte: Catalina Sky Survey / NASA

Vari ricercatori specialisti in meccanica celeste si sono subito messi all’opera e hanno ottenuto lo stesso risultato riuscendo anche a calcolare, con buona esattezza, la zona di impatto, nel centro dell’Oceano Atlantico.

Nel frattempo, Peter Brown, dell’Università dell’Ontario, è riuscito anche a rivelare il momento critico, attraverso l’analisi degli ultrasuoni a bassissima frequenza (meno di 20 hertz). Un lavoro di routine che riesce a localizzare qualsiasi esplosione avvenga in atmosfera. Da una triangolazione ottenuta con dati ottenuti in tre diverse posizioni, ha potuto risalire al punto di probabile esplosione: 3000 km a est di Caracas, lontano da qualsiasi terra abitata e in accordo con la traccia individuata dai meccanici celesti. L’energia sviluppata dovrebbe aggirarsi tra le 500 e le 1000 tonnellate di tritolo, molto meno dell’ormai celebre esplosione di Chelyabinsk.

punto d'impatto
Le righe bianche si intersecano secondo i rilevamenti ottenuti in bassa frequenza e sono confermati dalla traiettoria (rossa) teorica del probabile punto d'impatto. Fonte: Bill Gray e Peter Brown

Questo è il secondo caso di una asteroide scoperto poco prima che impatti la Terra. Cinque anni fa 2008 TC3 esplose sopra il Sudan, 19 ore dopo essere stato individuato dallo stesso telescopio.

L’orbita dell’ex asteroide è quella tipica di un Apollo, con un afelio estremamente vicino a Marte. Insomma, un oggetto a cui piaceva rischiare e che ha avuto la fine violenta che forse desiderava. Peccato che sia stata poco ammirato, ma lui non sapeva, probabilmente, che la notte del 31 dicembre non è il momento migliore per avere professionisti e dilettanti all’opera.  Doveva ritardare di qualche giorno per avere maggiore celebrità… pazienza, sarà per la prossima volta, sempre che l’ordine di grandezza rimanga questo…

l'orbita di 2014 AA
L'orbita di 2014 AA, anzi... l'ex orbita...

19 commenti

  1. Pier Francesco

    La superficie terrestre ci pare sovrappopolata ma in realtà è in gran parte disabitata: gli oceani, i poli, i deserti, le grandi foreste (Amazzonia, Siberia, Canada),...Alla fine, a ben vedere, siamo concentrati in pochi punti e non è sempre un male, perché riduce le probabilità che un asteroide colpisca una città. Sto ovviamente parlando di quegli asteroidi tipo quello di Chelyabinsk, non troppo piccoli né troppo grandi, tali cioè da sopravvivere all'entrata nell'atmosfera terrestre senza però portare effetti distruttivi globali.
    Mi domandavo, però, come possa 2014 AA essere finora sfuggito, al di là della notte di San Silvestro. Non è mai comparso prima di allora nel campo visivo dei telescopi o dipendeva dal fatto che era troppo piccolo? 

  2. caro Pier,
    per vedere oggetti così piccoli devono proprio sfiorarci. Hai notato: mag 19 a 500 000 km. Essi si scoprono solo se colpiscono la Terra o se passano -al limite- tra la Terra e la Luna, ma bisogna puntare proprio nel punto giusto... Giorni prima o dopo (se sopravvivono) non li potrebbe osservare nessuno...

  3. davide1334

    senz'altro anche per fare il botto ha scelto una giornata inappropriata :lol:
    una domanda ignorantona come sempre: come per le "stelle cadernti",qualsiasi oggetto che si polverizza nella nostra atmosfera,noi da terra, lo vediamo sempre sfrecciare nella stessa direzione? esso si "immette" nel senso di marcia della rotazione terrestre o può cadere anche chessò perpendicolarmente o "contromano"? subisce cambi di velocità in base a dove "impatta" nell'atmosfera?

  4. caro Davide,
    se ho capito bene la tua domanda, posso dirti che le meteore provengono da qualsiasi parte del cielo: gli sciami cometari insegnano, dato che per ciascuno di loro vi è una direzione privilegiata di arrivo.

  5. Mario Fiori

    Mitico, mamma mia! Spero si possa escludere per oggetti veramente grandi, si dovrebbero vedere prima? O forse no? E se sì, quanto prima? Sempre si abbia la ppossibilità, la voglia e soprattutto i mezzi per fare qualcosa. Aldilà di tante parole e di qualche progetto sulla carta, non mi sembra che siamo andati molto avanti. :(  

  6. caro Mario,
    la situazione attuale è che sono stati scoperti QUASI tutti gli asteroidi con diametro maggiore di 1 km (quelli che potrebbero causare una catastrofe globale). Nei prossimi anni si spera di poter far partire campagne osservative per arrivare fino ai 100-200 m (catastrofi locali). In ogni modo, per oggetti di questa taglia la luminosità potrebbe  farli individuare  solo pochi mesi prima di un eventuale impatto. Ossia non ci sarebbe niente da fare. Urge, quindi, fare in modo di completare la scoperta in modo da poter sapere i loro prossimi passaggi ravvicinati entro qualche anno, per poi intervenire... Come al solito è solo un problema di fondi e non di tecnologia. Il rischio asteroidi NON è un problema politicamente rilevante. Chi comanda è interessato solo a "cose" che capitino durante la loro permanenza nel regno del potere (o al massimo quella dei figli e dei nipoti). Su tempi scala più lunghi la politica non investirà mai niente. C'è solo da sperare che con mezzi limitati l'intelligenza degli scienziati riesca a ottenere risultati anche con le briciole che gli danno. Non ci resta che incrociare le dita...

  7. ice91

    Certo non deve essere facile scrutare costantemente l'intero arco celeste, a 360° (su tutti gli assi)... Ho una curiosità in proposito: Gl istrumenti per scovare ed identificare i NEO, magari potenzialmente in rotta di collisone con noi, sono esclusivamente ottici ? Perchè in questo caso capisco bene la difficoltà nel riconoscimento degli asteroidi stessi, visto che sono spesso piccoli e piuttosto scuri, e poi si possono osservare sono di notte.

  8. caro ice,
    per adesso sì. Si spera di mandare prima o poi un telescopio in orbita che legga l'infrarosso e il termico, dove gli asteroidi sono particolarmente luminosi. Nel frattempo, però, GAIA osserverà tutto il cielo e localizzerà anche gli asteroidi fino a una mag abbastanza alta. Speriamo in bene...

  9. Mario Fiori

    Ebbene si caro Enzo, immaginavo che il problema di base fossero i soliti fondi. Ma sono proprio sicuri, questi signori che il pericolo riguarderà dai quadrisnipoti in poi?
    A volte mi viene da essere cattivo e da pensare a qualche piccolo sassolino che arriva a terra e che sfiori qualcuna di queste "testoline", senza fare  assolutamente male o danno alcuno, solo esclusivamente una meritata e sonante paura: non farei del male ad una mosca e rispetto l'integrità di tutti, stanne certo, ma una sana paura a volte fa anche del bene, scusa Enzo se questa volta trasgredisco un po'.

  10. caro Mario,
    ammetto che anch'io la penso come te... Una bella GROSSA paura  :mrgreen:

  11. AlexanderG

    mezzo milione di km in circa 25 ore... praticamente 20.000 km/h 8-O

  12. nemmeno tanto per essere un NEO... solo 5.5 km/sec. Probabilmente era più lontano...Di solito arrivano ai 15-20 e anche più... :wink:

  13. AlexanderG

    Hai ragione,
        ma questi "giochini" con i numeri mi fanno impazzire :mrgreen:
    Prendiamo anche la distanza da cui proviene, per semplificare supponiamo da 2 UA, cioè circa 300 milioni di km... colpire la Terra (circa 6.000 km di raggio) da quella distanza, è come colpire un pallone da più di 6 km di distanza! ;)
     

  14. AlexanderG

    Il messaggio mi è partito prima che lo cocludessi, ho premuto "Enter" per andare a capo, e invece è partito il messaggio.
    Concludeo brevemente: è proprio vero, 2014 AA ha proprio una mira perfetta! ;)
     

  15. ice91

    Certo è abbastanza inquietante constatare che razza di "botto" riesca a produrre un oggetto tanto piccolo. Mi viene da riflettere che l'immaginario collettivo generato dai media ci fa avere paura degli asteroidi "grandi", più e più volte ci è stato rappresentato anche visivamente l'impatto del meteorite che probabilmente ha estinto i dinosauri, ma qui la realtà è ben diversa... Se tanto mi da tanto non serve che ci cada in testa un pietrone di quelle dimensioni per fare grossi danni. Voglio dire: fino ad ora ci hanno fatto credere che se un meterorite si disintegra in atmosfera tutto bene, se tocca terra sono guai. Non è vero. Se è abbastanza grosso da arrivare vicino alla superficie provoca un'esplosione simile a quella di una bomba atomica, e scusate se è poco... Il problema è che di NEO di quelle dimensioni ce ne devono essere chissà quanti. Quindi se chi di dovere fosse furbo, due soldini per gli strumenti di cui parli li dovrebbe investire convintamente...

  16. givi

    @ AlexanderG
    Tutto vero, ma considera l'aiutino della gravità terrestre.

  17. AlexanderG

    @givi, hai ragione,
        in fondo anche la "piccola" gravità terrestre deforma lo spazio intorno a sè, quindi per l'asteroide è come rotolare in un piccolo avvallamento ;)

  18. davide1334

    enzo metto qua,letta alcuni giorni fa su repubblica: che ne pensi?
    solita storia del tanto per scrivere e allarmare o c'è del vero?

    http://www.repubblica.it/scienze/2014/04/24/news/il_rischio_che_asteroidi_colpiscano_la_terra_sottostimato-84355503/?ref=HRERO-1 

  19. caro Davide,
    quello che viene riportato su Repubblica è una storia che risale a parecchi anni fa e che continua a rimanere quella che è: una verità che non interessa la politica. L'associazione B612 la conosco molto bene ( :roll: :-P ), dato che proprio nel 2005 avevamo organizzato insieme a loro un congresso ristretto sul lago Maggiore per discutere sullo stato dell'arte. Il rischio asteroidi è reale e non cambia nel tempo. Tuttavia ha tempi che non coincidono con quelli politici (una o due generazioni al più) e quindi la soluzione non si troverà mai, se non succede qualcosa di veramente eccitante per i media e che stimoli qualche politico voglioso di mostrarsi il salvatore del mondo a passare all'azione. Tuttavia, non credo capiterà mai, dato che per pianificare veramente qualcosa di risolutivo nel caso di un probabile impatto futuro, TUTTE le nazioni dovrebbero trovare un accordo (sarebbe lunga da spiegare...) sulla traiettoria pre-deviazione completa. Gli astronauti avevano preso spunto dalla scoperta di Apophis per cercare di portare all'attenzione dei media il problema e avevano anche prospettato la soluzione (trattore gravitazionale), ma alla fine tutto era tornato nel silenzio. Ogni tanto un meteorite grosso e una previsione pompata richiama l'attenzione... E' una storia senza fine...
    Ne ho scritto varie volte su astronomia.com, dato che  -oltretutto- ero stato il leader di un progetto per la messa in orbita di un telescopio che scoprisse nel termico tutti gli asteroidi a rischio, più grandi di 500 metri o giù di lì, finanziato dall'ESA, ma poi insabbiato dopo la fase di studio preliminare.  
    Potrei provare a cercare o -al limite- fare un quadro riassuntivo dell'intero problema... 

    Sintetizzando: il rischio c'è ed è sicuro, come mostrano i crateri d'impatto sulla Terra; la popolazione di proiettili rimane costante nel tempo (tramite le risonanze e i mars-crossers); oltre 1 km di diametro si avrebbe una catastrofe globale planetaria (inverno nucleare), ma la frequenza di questi fenomeni è di circa uno ogni milione di anni. Capisci, quindi, che sono tempi che interessano a pochi... Probabilmente la razza umana farà la fine dei dinosauri, anche se ha già potenzialmente i mezzi per evitarla... Siamo o non siamo una razza molto...FURBA? :wink:

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