Mag 15

A quando una nuova Inquisizione?

Ne abbiamo parlato pochi giorni fa… ricordate? Avevo riportato la notizia che il professore  Lennart Bengtsson, uno dei massimi e indiscussi esperti mondiali del clima, aveva deciso di passare dall’altra parte, ossia tra i negazionisti.  La prima cosa che aveva fatto era stata l’iscrizione alla Global Warming Policy Foundation. Fondata da alcuni scienziati, economisti e giornalisti nel 2009 è ormai diventata un punto di riferimento per seguire tutti i risvolti legati al GW, in particolare per mostrare e dimostrare la polvere che viene messa sotto al tappeto dai media, dagli scienziati dell’IPCC e dai politicanti vari.

Ovviamente, visto il suo scopo divulgativo e scientificamente critico, questa Fondazione non è ben vista dai fautori del catastrofismo a tutti costi. Nel giro di pochi anni l’associazione è diventata talmente importante a livello internazionale da diventare una spina nel fianco dei  sostenitori del GW. Solo una divergenza di idee? Benissimo, se si rimane nella sana e fruttuosa disputa scientifica.

Tuttavia, che la disputa non sia scientifica è stato dimostrato dopo soltanto una ventina di giorni. Il prof. Bengtsson ha subito tali pressioni professionali e morali dai suoi ex- “colleghi”  (era un colpo durissimo per la credibilità dell’IPCC) da essere costretto a dare le dimissioni dalla Fondazione. Riporto integralmente la lettera di dimissioni e quella di risposta del presidente del GWPF (sia tradotta da me che in lingua originale).  Vale la pena leggerle per capire in che mondo stiamo vivendo e come una certa scienza sia ormai asservita ai poteri più forti.

Lettera di dimissioni

Caro Professor Henderson,

nei giorni passati, sono stato sottoposto a una tale enorme pressione, da ogni parte del mondo, che essa è diventata insostenibile. Se la situazione dovesse continuare io non sarei più in grado di svolgere il mio normale lavoro e avrei paura sia per la mia salute che per la mia stessa vita. Non vedo perciò altra soluzione che quella di rassegnare le mie dimissioni dal GWPF. Non mi sarei mai aspettato una tale pressione nei miei confronti da parte di una comunità scientifica, all’interno della quale ho speso tutta la mia vita scientifica. Alcuni colleghi mi hanno tolto il loro appoggio, altri hanno addirittura chiesto di togliere il loro nome dalle ricerche effettuate congiuntamente.

Io non vedo alcun limite o fine a ciò che sta accadendo. E’ una situazione che mi ricorda il tempo di McCarthy. Non mi sarei mai aspettato qualcosa del genere da parte di una comunità originariamente pacifica come quella meteorologica. Sembra proprio che si sia trasformata nel giro di pochi anni.

In tale stato d’animo sarei del tutto incapace di contribuire positivamente al lavoro che svolge il GWPF e perciò credo di fare la cosa migliore, rassegnando le mie dimissioni.

Con i più sinceri saluti

Lennart Bengtsson

Risposta

Caro Professor Bengtsson,

proprio adesso ho letto la sua lettera di dimissioni dall’incarico presso il Consiglio Accademico del GWPF, che aveva accettato solo tre settimane fa.

La sua lettera mi è giunta come una sorpresa e uno shock. Sono profondamente dispiaciuto della sua decisione e so per certo che lo stesso sconforto è condiviso da tutti membri del Consiglio.

Le sue dimissioni non sono solo un triste evento per noi, ma anche un motivo di ben più profonda e ampia preoccupazione. Le reazioni che ha subito, e che l’hanno costretto a riconsiderare la sua volontà di unirvi a noi, rivelano un grado di intolleranza e di rifiuto dei principi base dell’indagine scientifica, che sono realmente sconcertanti.  Esse sono proprio un’evidenza della situazione a cui il GWPF vorrebbe porre rimedio.

Nella sua recente intervista a Marcel Cork, lei ha detto: “Se io non potrò più  esprimere le mie opinioni personali, la vita diventerà completamente intollerabile”. Tutti noi del Consiglio le esprimiamo la più grande simpatia per una prova che non avrebbe mai dovuto sopportare.

Con tutto il più sincero dispiacere e con tutti i migliori auguri per il suo futuro

David Henderson, Chairman, GWPF’s Academic Advisory Council

Ecco la versione in lingua originale.

Dear Professor Henderson,

I have been put under such an enormous group pressure in recent days from all over the world that has become virtually unbearable to me. If this is going to continue I will be unable to conduct my normal work and will even start to worry about my health and safety. I see therefore no other way out therefore than resigning from GWPF. I had not expecting such an enormous world-wide pressure put at me from a community that I have been close to all my active life. Colleagues are withdrawing their support, other colleagues are withdrawing from joint authorship etc.

I see no limit and end to what will happen. It is a situation that reminds me about the time of McCarthy. I would never have expecting anything similar in such an original peaceful community as meteorology. Apparently it has been transformed in recent years.

Under these situation I will be unable to contribute positively to the work of GWPF and consequently therefore I believe it is the best for me to reverse my decision to join its Board at the earliest possible time.

With my best regards

Lennart Bengtsson

Dear Professor Bengtsson,

I have just seen your letter to me, resigning from the position which you had accepted just three weeks ago, as a member of the Global Warming Policy Foundation’s Academic Advisory Council.

Your letter came as a surprise and a shock. I greatly regret your decision, and I know that my regret will be shared by all my colleagues on the Council.

Your resignation is not only a sad event for us in the Foundation:  it is also a matter of profound and much wider concern. The reactions that you speak of, and which have forced you to reconsider the decision to join us, reveal a degree of intolerance, and a rejection of the principle of open scientific inquiry, which are truly shocking. They are evidence of a situation which the Global Warming Policy Foundation was created to remedy.

In your recent published interview with Marcel Crok, you said that ‘if I cannot stand my own opinions, life will become completely unbearable’. All of us on the Council will feel deep sympathy with you in an ordeal which you should never have had to endure.

With great regret, and all good wishes for the future.

David Henderson, Chairman, GWPF’s Academic Advisory Council

Non ho assolutamente altro da aggiungere, ma sono convinto che vi dovevo questa notizia che chissà come verrà rielaborata dai media e dagli addetti ai lavori (se mai ne faranno parola). Come si fa a credere in una ricerca scientificamente valida sul problema climatico ed energetico, in un ambiente di questo genere?

Posso dire di essere veramente disgustato!

15 commenti

  1. Incredibile! 8-O Si stanno dimostrando sempre più come una setta di fanatici esaltati....
    Che schifo! :twisted:
    Fa il paio con le reazioni di un mio conoscente, col quale ogni volta che discutiamo di GW si rischia di fare a pugni..... Alla faccia della tolleranza, del rispetto, del confronto e della ricerca della verità.... :cry:  

  2. caro Red,
    se penso che la Scienza univa nazioni in guerra fredda (più o meno). In quanti congressi si chiacchierava tra russi, americani, arabi, ecc., ecc. E' un enorme vortice di idiozia che sta ingoiando tutto e tutti! :(

  3. Hai ragione, Enzo, che amarezza. :cry:
    Comunque, un risultato l'hanno ottenuto: mi sono appena iscritto alla newsletter della "Global Warming Policy Foundation", e magari più tardi gli faccio pure una donazione..... 'Ste cose non le tollero.... :twisted:

  4. alexander

    ma, io sono relativamente giovane e non ho esperienza pero' per quel poco che mi insegna la mia nazione mi viene da pensare che tali enormi pressioni non possano nascere solo da divergenze di opinioni ma soprattutto da interessi economici spaventosi e, ancora piu grave, da libri paga piu o meno occulti.
    spero di sbagliarmi ed essere presto smentito pero' come situazione e' strana.
    Dovra' arrivare un giorno un cui l'umanita' per preservarsi dovra' trovare forme di compenso diverse dal solo denaro e porre un tetto ai guadagni altrimenti, tra crisi finanziarie e deviazioni varie, si finira' nell'avvitarci su noi stessi.... 

  5. ovviamente Alexander... la riprova sta nelle pressioni subite...

    Bravo Red,
    c'è sempre qualcosa da imparare e io conosco bene Benny, una persona onesta e sincera... 

  6. Pier Francesco

    Addirittura il prof. Bengtsson dice di essere in pericolo di vita, solo per aver messo in dubbio il GW ??? Incredibile.... :(  :!:

  7. Andrea I.

    Siamo alle solite....chi non ha argomenti ricorre  sempre a modalitá simili per farla franca.
    E questi hanno anche il coraggio di farsi chiamare scienziati?
    Pienamente in accordo con Red....questi sono i sacerdoti del GW.
    E hanno compiuto l'ennesimo sacrificio intllettuale e di dignitá in onore del nuovo dio che si sono creati per mantenersi.
    Su una cosa comunque hanno ragione : Il GW sta facendo veramente disastri incalcolabili, ma non con le modalitá che ci raccontano.
     

  8. Valerio Ricciardi

    Guarda, Enzo, ti dico solo che se non sapessi un pochino chi sei (non ho la pretesa minimamente di conoscerti) e non frequentassi da un po' questo blog e astronomia.com avendo già letto molti tuoi articoli, letta questa pagina avrei pensato ad una panzana inventata di sana pianta da un attivista isterico di segno opposto. Sono allibito.

  9. caro Valerio,
    la puoi trovare direttamente sul sito della Fondazione (che ho linkato). Sai... fidarsi è bene, ma ...  :mrgreen:

  10. gioyhofer

    Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario... 

  11. Valerio Ricciardi

    C'è però un aspetto che non mi torna. Stante che USA e Inghilterra stanno puntando (inevitabilmente e con grandi rischi, le conseguenze tettoniche son tutte da studiare) sul freaking, e constatata l'evidenza che è assolutamente legittimo pensare che vi siano interessi economici dietro la vulgata che attribuirebbe all'innalzamento del tasso di CO2 di origine antropica un presunto surriscaldamento prossimo venturo, ...cui prodest?
    Sul piano logico, più l'opinione pubblica si convince che sia in atto una tendenza rapida e potenzialmente irreversibile se non si "agisce subito", più si porrebbero le basi per ottenere ostilità all'utilizzo di fonti di ogni genere di combustibili fossili. Persino Beppe Grillo, che della paura del futuro e della profezia di morte e distruzione ha fatto la propria fortuna, saprebbe affermare, malgrado la sua goffa ignoranza, che con la combustione di idrocarburi si ottengono anidride carbonica e vapore acqueo (ammettendo che sia completa).
    E allora? Chi mi aiuta? Gli unici che mi vengono in mente che - a torto - han sempre affermato, almeno dagli anni '70, che con quel processo energetico non si produce CO2 (come ho già scritto altrove in parte baravano...) son coloro che detengono le azioni della "filiera" del nucleare a fissione.
    Altri suggerimenti? Scremiamo naturalmente da una piccola minoranza di fanatici che han trasformato la teoria del Global Warming in una forma di millenarismo del ventunesimo secolo. Come con certi Vegan, o come i complottisti delle scie chimiche, o gli ufologi o i sostenitori del progetto extraterrestre delle Piramidi egizie e Maya (per ignoranza trascurano quelle dei Meroiti, i "faraoni neri" dell'Alto Egitto) a loro modo e nella loro ignoranza crassa sono spesso abbastanza in buona fede, ma non ci si può ragionare in alcun modo.
    Han bisogno di un Grande problema Gravissimo e di individuare un Globale Colpevole.
    Ma gli altri? Quelli che fanno disinformacjia?
    A cosa fan capo quegli interessi? Il fotovoltaico mi pare vada avanti abbastanza bene da solo, anche se in Europa inizia a segnare il passo; l'eolico, dove davvero ha un senso, lo fanno uguale... altre fonti energetiche promettenti, come la geotermica e quella associata a maree e moto ondoso, sono ancora  ferme al palo...
    CHI e PERCHE' ha interesse a convincerci che un'ipotesi mal suffragata da modelli troppo semplificati  poco collaudati, e supportata da misure troppo scarse e rilevate su un periodo di tempo per giunta ridicolo sul piano geodinamico (capirai, poche decine di anni di misure decenti e un secolo in più di misure episodiche... ), sarebbe invece una tragica e imminente certezza?
    C'è sangue, c'è la pistola, mi manca l'assassino.
    perché risparmio energetico e sviluppo di energie alternative alla combustione convengono comunque, GW o meno. A chi serve questa sceneggiata napoletana alla Mario Merola?

  12. Se è vero come è vero che il GW è una bufala è altrettanto vero che, non possiamo andare ancora avanti a petrolio, è una politica energetica miope e retrograda, oltre tutto causa problemi politici enormi dovuti all'accentramento del potere in poche mani spesso sbagliate (leggi crisi Ucraina adesso e guerre nei paesi arabi in passato). Le rinnovabili servono come il pane, se non lo capite voi che avete una mente scientifica e possibilmente analitica, non so chi possa capirlo.
    Le rinnovabili sono democratiche e sono inesauribili, bastano queste due caratteristiche per farcele preferire alle fonti fossili. Sono economiche? Per i piccoli-medi fabbisogni quasi, per le industrie pesanti ancora no. Sono sufficienti al 100%? No, bisogna trovare un modo efficiente per stoccare l'energia prodotta durante il giorno, appena inventeranno una batteria che va al doppio delle attuali (il doppio di densità energetica a parità di massa) abbiamo risolto tutti i problemi di mobilità e fabbisogno energetico di una famiglia media. Il che vuol dire il 30% della popolazione modiale quella fetta che se lo potrà permettere, la restante parte (Cina, India, Africa, Sud America) che inquinino pure, hanno tutto il dirto di farlo, hanno tutto il diritto di consumare petrolio e carbone come abbiamo fatto noi negli ultimi 100 anni, ma la conversione sarà inevitabile prima o poi anche per loro.

  13. beppe

    Per chi è convinto che si possa ottenere energia sufficiente da fonti rinnovabili per le attuali esigenze vi consiglio di dare un'occhiata a questo documento, 

    http://didattica.uniroma2.it/assets/uploads/corsi/144713/energia_statistiche.pdf

     non so quanto attendibile ma l'ordine di grandezza dovrebbe essere quello.
    Notare che si parla solo di energia elettrica tralasciando l'autotrazione e il riscaldamento... 

  14. Valerio Ricciardi

    MA CERTO :-D che servono le rinnovabili, e in parallelo, insisto sempre, il risparmio energetico.
    Che a Bolzano il numero di litri di gasolio equivalente consumati per mq di abitazione durante l'inverno per riscaldare sia MENO DELLA META' 8-O  che a Napoli, malgrado il clima eccezionalmente favorevole e tiepido del centro partenopeo, è assurdo. Solo perché in Alto Adige esiste la cultura dell'isolamento termico...
    Che in Germania si utilizzino molti ma molti più litri  di acqua calda riscaldata con pannelli solari (termici, niente KWh) rispetto alla ben più soleggiata Italia, dà la cifra di come aree apparentemente tecnologicamente evolute del mondo siano quasi all'anno zero.
    E noi che facciamo? Diamo incentivi alla mafia per punteggiare di pale eoliche che non girano la skyline di Piazza Armerina, coi mosaici romani più famosi al mondo... o per coprire di pannelli fotovoltaici terreni agricoli pregiatissimi con la vocazione addirittura della serra ortofloricola, quando non del vigneto a terra...

  15. Carissimi!
    DI MALE IN PEGGIO:

    un articolo che vede tra gli autori il nostro povero Professore troppo onesto è stato rifiutato per la pubblicazione, perché potrebbe insinuare dubbi nell'opinione pubblica!!! Orwell, dove sei??? 
    http://www.thegwpf.org/scientists-in-cover-up-of-damaging-climate-view/

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