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27/05/14

Per questa volta nessun problema, ma… *

2014 HQ124 è un oggetto del tipo Aten, ossia con un periodo di rivoluzione minore di un anno. Tuttavia, dato che la sua eccentricità è abbastanza alta, riesce ad attraversare nei pressi dell’afelio l’orbita terrestre. E’ quindi un PHA, ossia un asteroide potenzialmente pericoloso. L’8 giugno di quest’anno verrà a vederci da vicino. Anzi, molto da vicino per un oggetto delle sue dimensioni.  3.3 distanze lunari sono poco più di un milione di chilometri, un passaggio veramente ravvicinato per un asteroide di queste dimensioni. Fortunatamente, l’orbita calcolata esclude qualsiasi strano cambiamento d’idea dell’ultimo momento e il piccolo intruso si limiterà a essere visibile, abbastanza luminoso (tredicesima magnitudine), nell’emisfero sud. Per adesso nessun giornale ne ha parlato (ci sono state le elezioni) e speriamo che continuino ad avere altre notizie da dare. Se no qualche catastrofe verrebbe subito ipotizzata. Oppure, si direbbe che l’asteroide passa così vicino per colpa del GW?

Un passaggio così abbastanza anomalo dovrebbe farci pensare. 700 metri a circa 15 km/sec  farebbero un bel botto e per parecchi anni la Società Umana avrebbe altro a cui pensare che non alle solite baruffe politico-finanziarie. Sicuramente le perdite si conterebbero a decine di migliaia (all’inizio, per poi crescere) e il clima cambierebbe sicuramente. Siamo ancora sotto al chilometro, che indica il limite della catastrofe globale, ma ben pochi sulla Terra non risentirebbero degli effetti dell’urto. Forse, varrebbe la pena iniziare a rifletterci sopra con serietà, ma … chi darà mai retta a scienziati che non potranno mai dare il prossimo evento distruttivo con una probabilità maggiore del 60-70%? D’altra parte, una probabilità maggiore sarebbe raggiunta solo pochi mesi o giorni prima dell’impatto, quando ormai non ci sarebbe più niente da fare. Per deviare un oggetto di 700 metri bisognerebbe partire con almeno un decennio d’anticipo, quando la probabilità è ancora politicamente troppo bassa (sono state fatte simulazioni a riguardo e non si riesce a far di meglio per motivi intrinseci di orbita caotica).

Va bene, salutiamo il nostro 2014 HQ124 che questa volta ci ha graziato e continuiamo a incrociare le dita…

11 commenti

  1. Mario Fiori

    Tante parole per dire che si potrebbe fare così oppure così o ancora così, ma nel concreto nulla. Tanti progetti ma mediaticamente renderebbero solo se fossimo difronte al pericolo  immediato e allora si potrebbe fare l'ennesimo film catastrofico...peccato che la catastrofe sarebbe realtà e il film forse l'ultimo. Povera umanità!

  2. Michael

    Asciughiamoci la fronte sudata di freddo anche questa volta.

  3. Valerio Ricciardi

    Domanda: un investimento sulla ricerca destinato ad implementare software di simulazione più sofisticati, da far girare sulle più potenti macchine da calcolo disponibili, potrebbe secondo te almeno ridurre il margine di indeterminazione connesso alla non stabilità delle orbite? Capisco che è molto più di un "problema dei tre corpi"... 
    ...ma prima ancora di implementare metodi operativi per agire, ci sarebbe forse modo di ridurre il gap in modo da rendere "politicamente e mediaticamente" più accettabile la decisione di un intervento che poi, a posteriori, potrebbe rivelarsi anche non necessario (ma ne hai fatto sostenere i costi alla collettività... e perdi voti...) ?

  4. gioyhofer

    Quindi è praticamente impossibile effettuare un salvataggio della Terra alla Bruce Willis in"Armageddon"... C'è solo da sperare di non essere sulla stessa traiettoria... 

  5. beppe

    @Valerio, credo che non sia un problema di potenza di calcolo, ma della misura della  posizione/momento...

  6. Valerio Ricciardi

    Ah, ma io son furbo. Io mi scanso, io. Mica aspetto che mi arrivi in testa.  8)

  7. Il problema è che per avere posizioni molto accurate sarebbe necessario avere osservazioni radar. Il che non è sempre possibile, purtroppo, per oggetti piccoli e che non abbiano avuto passaggi molto ravvicinati. Inoltre, bisogna tener conto degli effetti non gravitazionali dovuti alla radiazione solare, e alla riemissione da parte dell'asteroide, che possono cambiare in modo sottile ma più che significativo il presunto incontro. Il vero problema non è tanto l'orbita geometrica in sé, ma il tempo: basta un piccolo errore per avere o non avere l'impatto anche in modo piuttosto macroscopico. E questa differenza può crearsi anche poco prima dell'impatto. Ricordiamo che questi sono oggetti che  risentono molto delle perturbazioni di tutti i pianeti interni e i risultati sono del tutto caotici, anche se su piccola scala. Niente da fare: bisogna agire molto prima, quando si ha tempo di correggere la rotta anche solo di pochi metri. Dopo, l'energia richiesta sarebbe troppo elevata e impossibile da ottenere. L'energia orbitale non scherza... provate a spostare un qualcosa che rivolve attorno a qualcos'altro... Vi prendereste una botta terribile senza ottenere alcunché...
    Facciamo come dice Giorgia e magari speriamo che l'uomo cambi e che i NEA abbiano pietà di noi... :-|  

  8. SuperMagoAlex

    Ciao Enzo, se si dovesse intervenire 10 anni prima, anche questo 2014 HQ124 sarebbe stato un oggetto da deviare?
    Poi un altro problema, sbagliando i calcoli della missione di deviazione (che, da quanto ho capito, non sono semplicissimi...), non c'è il rischio di farsi un autogol pazzesco e di peggiorare la situazione?  :-|

  9. beppe

    Si può sfruttare l'effetto YORP, ho giusto una latta di vernice che mi avanza  :wink:
     

  10. caro SMA,
    dieci anni fa non lo conoscevamo nemmeno. E' stato scoperto solo da poco. Per qualche decennio la sua orbita è abbastanza ben determinata non avendo passaggi molto ravvicinati e quindi non sarebbe nella lista nera. La sua probabilità di impatto è nella media di qualsiasi oggetto di questo tipo. La valutazione sul possibile intervento si dovrebbe pensare quando la posizione prevista è ben dentro l'ellisse di errore e questa è relativamente piccola. Ciò darebbe una probabilità, ad esempio, del 10-20%. A quel punto sarebbero decisive le osservazioni radar per potere diminuire l'ellisse di errore. La probabilità potrebbe salire fino a 50-60% come diventare circa 0. Nel primo caso, sarebbe sicuramente il caso di intervenire perché di meglio non si può ottenere. E' più o meno il caso di Apophis. La probabilità si manteneva alta anche con nuove osservazioni e il rischio rimaneva. Teoricamente si sarebbe dovuti intervenire. Si è comunque aspettato di avere osservazioni radar (che erano al limite temporale di intervento, dopo l'energia richiesta sarebbe aumentata esponenzialmente tanto da far preferire l'evacuazione della zona d'impatto (figurati...)) e fortunatamente queste hanno portato la probabilità a un valore piccolissimo, nella media di qualsiasi altro oggetto...

    Ovviamente i calcoli NON si devono sbagliare (ma il trattore gravitazionale lavora lentamente e si può sempre correggere). Il problema è che magari qualcuno non si fiderebbe di chi svolge la deviazione e potrebbe pensare che si sposti solo il punto d'impatto in un'altra zona della Terra. E questo fatto non è così assurdo in un mondo in continua guerra e senza valori etici...

  11. caro Beppe, si è pensato spesso all'albedo e una mano di bianco... non sarebbe così assurdo... ma andrebbe comunque fatto molto prima dell'eventuale impatto. E poi bisogna trovare un GRANDE PENNELLO!

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