4/09/14

L’Immenso Paradiso del Grande Attrattore **

Questa news è veramente di quelle “col botto”, sempre che sia confermata da future osservazioni, ma l’accurata analisi dei dati sembra dare alto credito alla sorprendente scoperta. Abbiamo, finalmente, identificato la regione in cui vive il nostro villaggio galattico.

Come la Terra è un granello di sabbia disperso nella nostra galassia, anche la Via Lattea diventa poco più che una grossa pietra di un’enorme montagna se paragonata alle strutture galattiche di grande scala.

Immaginiamo di vivere in un villaggio, dal nome ben noto di Via Lattea. Ai nostri occhi essa appare come tutto ciò che esiste e la nostra vita si svolge con ritmi abbastanza regolari e prevedibili. Ognuno coltiva il suo piccolo campo e un po’ alla volta ci si conosce tutti, o quasi. La tecnologia, però, avanza e i buoi e i cavalli vengono sostituiti con le biciclette, le moto e le prime auto. Siamo costretti ad ammettere che il nostro villaggio non è un mondo unico e speciale, ma solo una frazione di una città ben più grande. Il vicino villaggio di Andromeda ce lo dimostra senza ombra di dubbio.

Presto ci accorgiamo che ve se sono molti altri e tutti collegati tra loro. Facciamo parte di un unico comune, a cui diamo il nome di "gruppo locale". La civiltà ha distrutto la nostra visione riduttiva (come si stava bene, però…) e ci ha fatto capire che il mondo è ben più vasto di quanto pensavamo.

Qualcuno sfrutta le nuove possibilità e compie "lunghi" viaggi, tornando con notizie sempre più sconvolgenti: il comune è solo uno dei tanti e fa parte di una provincia che contiene moltissimi comuni e tutti sono collegati tra loro. Chi comanda veramente è una città ben più grande di quanto si poteva immaginare fino a pochi anni prima. Siamo costretti ad ammettere che tutte le nostre azioni dipendono da questo centro pieno di attività e di movimento. Non ci resta che chiamarlo superammasso della Vergine.

Siamo solo un piccolo villaggio, frazione di un comune che è uno dei tanti di una provincia, dominata da una “vera” grande città. Abbiamo veramente capito tutto? Non ne siamo più tanto sicuri… Ci sono strani spostamenti, movimenti che difficilmente possono essere legati al nostro capoluogo di provincia. Forse ce ne sono altri che non riusciamo a vedere molto bene. Qualcuno deve sicuramente esistere, perché alcuni viaggiatori ne hanno parlato in modo un po’ vago.

Oltretutto, sembra che le provincie seguano delle regole superiori, del tutto sconosciute. Deve esistere qualcosa di strano, sconosciuto, che in qualche modo le comanda. Lo definiamo in modo molto arcaico e semplicistico come “Grande Attrattore”. Non siamo più gli abitanti del piccolo villaggio e vogliamo sapere. Non ci resta che metterci a lavorare seriamente e seguire tutti i movimenti che si verificano tra la nostra provincia e le altre. Basta capire bene quali sono i movimenti che portano in quel “centro” così aleatorio ma che sembra potentissimo.

Bisogna escludere spostamenti dovuti all’espansione “geologica” del nostro territorio (ci hanno spiegato che le distanze  tra provincia e provincia aumentano in modo pressoché costante)  e calcolare gli spostamenti reciproci tra provincia e provincia e tra loro e questo luogo misterioso. C’è tanta nebbia e le misure non sono abbastanza precise, ma, alla fine, ci si riesce. Il nostro capoluogo e tutti gli altri sono relativamente piccoli rispetto alla città che regola tutta la loro vita. Quella sì che è una metropoli! E tutti noi ne facciamo parte e seguiamo le sue direttive anche senza accorgercene. Cambiano nome a tutto ciò che cercavamo di mettere insieme in qualche modo: la nostra regione viene chiamata Laniakea, una parola hawaiana che significa Immenso Paradiso.

Va bene, basta con i paragoni “cittadini” e campagnoli e parliamo un po’ più seriamente.

Il nostro gruppo locale galattico, che conosciamo abbastanza bene, è composto da qualche dozzina di galassie. Esso è sicuramente collegato attraverso filamenti di materia ad altri gruppi locali, formando un ammasso complessivo contenente centinaia di galassie. Tanti ammassi tendono però a essere collegati tra loro fino a formare il superammasso della Vergine. Tuttavia, è chiaro che anche questo superammasso deve in qualche modo essere collegato a qualcosa di ancora più grande, anche se è difficile riuscire a creare una mappa basata soltanto sulla distribuzione di materia. Oltre un certo limite i confini diventano nebulosi e molto aleatori e nascono problematiche insolute come quella rappresentata dal Grande Attrattore, una direzione verso cui sembra andare il nostro superammasso ma che non si riesce a scorgere attraverso le osservazioni.

Il problema sta sicuramente nell’incapacità di ricostruire una mappa adeguata a studiare spazi veramente enormi. Se non si può studiare adeguatamente la distribuzione di massa e i vari collegamenti filiformi, non ci resta che valutare la velocità delle galassie che in qualche modo deve essere collegata alla distribuzione di massa. Mediante tecniche radio è possibile determinare le velocità di un numero incredibile di galassie, ma i dati vanno “puliti” dalla componente dovuta all’espansione dell’Universo, che comincia a non essere più trascurabile quando le distanze diventano veramente importanti.

Questo è il lavoro che è stato fatto su dati già acquisiti e su nuovi dati freschi, freschi. Per pulire bisogna calcolare il redshift che aiuta anche a definire la distanza reale delle galassie e quindi riuscire a passare a una visione tridimensionale, in cui ogni galassia ha una sua componente intrinseca di velocità rispetto alle altre. Le immagini non riescono a spiegarci perché le velocità sono dirette in un modo piuttosto che in un altro, ma dipendono sicuramente dalla distribuzione di massa. Un gioco complicato e violento tra la gravità dei vari gruppi ed ammassi. La distribuzione delle velocità costruisce una mappa dinamica dello spazio e crea un quadro unitario della direzione del moto locale e globale di ogni singolo villaggio.  Il risultato è sconvolgente, dato che si vedono galassie appartenenti a vari ammassi fluire come acqua di fiumi verso un unico lago. Il punto focale di questa continua cascata coincide proprio con il Grande Attrattore, dove le forze gravitazionali di tutti i superammassi formano una zona di accumulazione.

Quello ricostruito in questo modo può anche essere definito come super-super ammasso, ma non è certo facile definire i limiti tra un super e un super-super. E’ stato chiamato Laniakea e ha dimensioni spaventose: circa 500 milioni di anni luce di diametro e una massa pari a cento milioni di miliardi di masse solari, distribuita su circa 100 000 galassie. La Via Lattea si trova molto vicina al suo bordo, dove esso confina con un altro superammasso quelli di Perseo-Pesci.

Una mia piccola considerazione che vale quello che vale. Da quanto si legge, la materia oscura dovrebbe essere inglobata in questo calcolo, dato che influenza la gravità. Ciò vorrebbe dire che la massa stimata contiene anche la materia oscura. Possibile? Sicuramente potranno essere fatti calcoli e confronti tra la massa “visibile” (sicuramente per difetto) e quella necessaria a ottenere la gravità che causa le velocità calcolate e che domina l’intero super-super ammasso. Mah… staremo a vedere…

Le immagini divulgate rappresentano questa mappa dinamica sotto varie proiezioni, ma è molto meglio vedere la parte finale del filmato apparso su YouTube: veramente strabiliante. La gravità sta risucchiando galassie a ritmo spaventoso in lotta aperta contro l’espansione dell’Universo. Una sfida veramente titanica!

Articolo originale QUI (a fianco dell’abstract vi è un altro filmato, più breve, altrettanto esplicativo)

Una visione del super-super ammasso Laniakea rappresentato nel piano equatoriale supergalattico (un piano immaginario che contiene la maggior parte degli ammassi più massicci della struttura globale). I colori indicano la densità, dove il blu si riferisce a zone piuttosto vuote di materia. Le singole galassie sono individuate dai pallini bianchi. I flussi di velocità sono rappresentati dai filamenti bianchi. Fonte: SDvision interactive visualization software by DP at CEA/Saclay, France
Una visione del super-super ammasso Laniakea rappresentato nel piano equatoriale supergalattico (un piano immaginario che contiene la maggior parte degli ammassi più massicci della struttura globale). I colori indicano la densità, dove il blu si riferisce a zone piuttosto vuote di materia. Le singole galassie sono individuate dai pallini bianchi. I flussi di velocità sono rappresentati dai filamenti bianchi. Fonte: SDvision interactive visualization software by DP at CEA/Saclay, France

Del Grande Attrattore continuiamo a parlare QUI, QUI invece parliamo di un Repulsore che aiuterebbe l’Attrattore…

8 commenti

  1. Mario Fiori

    Mamma mia caro Enzo, altro che federalismo, decentramento, autonomia e chi più ne ha ne metta, quì c'è qualcosa di veramente Grande.
    Cosa significa a questo punto Materia Oscura ed Energia Oscura se invece c'è un legame così stretto dal piccolo verso il grande che va' scovato, individuato, studiato attraverso questi fiumi , flussi fra' una Galassia e l'altra, fra' un Gruppo e l'altro, fra' un Amasso e l'altro, fra' un Super e....cosiì via.
    Non so' se esagero ma questo è il periodo de : "ne vedremo delle belle". Santo cielo che meraviglia.

  2. caro Mario,
    penso anch'io che questa mappa dinamica apra nuove conoscenze verso l'infinitamente grande... strutture che hanno un piede nel passato e uno nel presente...

  3. beppe

    Il video è molto suggestivo, così come il nome scelto per il supercluster:
    Immenso Paradiso.
    Mi viene in mente il titolo di un libro di Asimov: "Stelle come polvere".
    Una danza che coinvolge centomila Galassie lascia senza fiato...

  4. e pensare che tutto sembra fermo e invece il movimento domina incontrastato, dalla più piccola particella alla struttura più grande. Sì, cari amici, pensare che stiamo viaggiando verso il GA è un pensiero che mi fa pensare a Colombo verso le Americhe alla ennesima potenza... Siamo proprio un Universo di navigatori!!!!

  5. ConcettoM

    Mi chiedo, ma non mi so dare risposta, abbiamo mai osservato queste "dinamiche" in gruppi di ammassi diversi dal nostro, ma simili per massa e distribuzione spaziale? Da fuori si potrebbe avere una visione più chiara.

    Grazie

  6. caro Concetto,
    almeno parzialmente sì, ma -come è ovvio- più si va lontano e più le osservazioni diventano difficili... In ogni modo, come noterai dalle simulazioni, anche quello dei Pesci-Perseo ha una struttura ben evidenziata.

  7. Mi chiedo:se l'Universo è quella sottile circonferenza in espansione,i movimenti propri devono essere trasversali,visto che indietro e avanti rispetto alla direzione di espansione, non possono andare.Come si muoverebbero gli atomi di gas se si riproducesse una camera d'aria fatta come la pellicola universale?

  8. caro Gianni,

    in realtà le due cose si sovrappongono. Le galassie sotto la spinta gravitazionale possono muoversi in qualsiasi direzione nello spazio che le contiene. Tutto ciò indipendentemente dall'espansione dello spazio stesso. In volumi limitati come quelli di un super ammasso l'espansione si può notare appena e ciò che si vede è solo un movimento relativo tra galassie regolato dalla gravità mutua.

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