16/09/14

Scelto il punto d’atterraggio di Philae

Quando le prime immagini dei Voyager arrivarono a terra, vi fu un immediato tentativo dal parte dei team delle missioni di affiancare a ogni immagine una rapida interpretazione scientifica. Allora sembrava una cosa ovvia: era impensabile mostrare senza spiegare. Molti di queste interpretazioni risultarono approssimative e anche non del tutto corrette, ma permisero di avere un contatto  visivo e -soprattutto- mentale con quei mondi così lontani e misteriosi. Diventarono immediatamente oggetti reali, che facevano parte del nostro Universo e della nostra conoscenza. Rappresentavano una realtà al di là della pure immagine.

Oggi, siamo in un mondo che si sente reale solo se riesce a trasportare la realtà in un’immagine e non il viceversa. Gli autoscatti con il cellulare ne sono la prova forse più macroscopica: “Compaio nell’immagine e quindi SONO!” Questa sembra la realtà odierna. Non esisto finché non vengo catturato da una tecnologia quasi magica, accettata come fosse un' appendice fisica. Le cose esistono perché possono essere viste in uno schermo. Sarà colpa dei media, della televisione, dell'ignoranza dilagante, dell’apatia mentale, della tecnologia incomprensibile, della scuola inesistente, dei genitori incapaci, della facilità delle comunicazioni… poco importa. L’importante è che si sta perdendo la coscienza di ciò che realmente ci circonda e si confonde la Natura (anzi si sostituisce) con quello che ci appare. Realtà virtuale o perdita totale della nostra appartenenza all’Universo?

La gestione della missione Rosetta sembra adeguarsi perfettamente a questo mondo virtuale, fatto di luoghi comuni, di frasi preconfezionate, di  banalità propinate come scoperte meravigliose. Io che ho avuto la fortuna di assistere alla storia delle missioni spaziali (in gran parte veramente scientifiche) sto perdendo quasi del tutto l’interesse per un oggetto che rappresenta quarant’anni del mio lavoro professionale. Dovrei sentirmi emozionato di fronte alle immagini di un corpo minore, di una cometa, di un fossile del Sistema Solare. E, invece, mi sembra una fiction televisiva, irreale, quasi fosse preparata a tavolino. Ho perfino dei dubbi che esista davvero...

Un corpo celeste che si è formato con il materiale più primitivo della nostra casa cosmica, che ha conservato immutate caratteristiche risalenti a 4.5 miliardi di anni fa, dovrebbe essere un’emozione per tutti, grandi e piccini, intellettuali e ignoranti, addetti ai lavori e popolo “bue” (come viene considerato chi subisce ciò che si vuole e si impone debba subire). E, invece la fiction “Rosetta” continua.

Ora ci dicono dove Philae atterrerà e ci dicono soprattutto che la scelta è stata fatta da grandi scienziati, da professoroni, da esperti al di fuori della portata della gente comune. E' quindi inutile che ci spieghino le motivazioni e che cosa hanno scoperto le osservazioni preliminari. Sono cose "loro".  Dov’è l’umiltà dell’Universo, una struttura gigantesca che deve tutto ai corpi più piccoli che lo compongono? No, l’importante è che il team di Rosetta ci mostri le immagini (una al giorno, però, come una medicina) e che ci racconti una storia misteriosa  e  coinvolgente, ma -soprattutto- che dica cose "stupide", più o meno finte e -soprattutto- non faccia pensare e  non stimoli troppo il cervello di chi sta a guardare.

Lo so, lo so, continuo con questa litania che vi avrà anche stufato… ma sento un moto di rabbia che non riesco a sopportare. Dov’è finita la voglia di divulgare, di insegnare, di aiutare la gente a comprendere? L'Universo è di tutti e non solo di chi prepara e confeziona le fiction!

Leggendo il breve e vago comunicato ufficiale viene quasi da ridere, se non fosse un esempio di decadenza umana.

Qualche passaggio… con miei commenti volutamente esasperati.

“…Il lander Philae scenderà nel sito J, una regione molto interessante della cometa che offre un potenziale scientifico unico, unito al minimo rischio rispetto agli altri siti arrivati in finale (pensavo avessero scelto il peggiore)…”

“…La decisione del sito è stata presa all’unanimità (pensavo avessero tirato a sorte)…”

“… Philae scenderà l’11 novembre ed eseguirà misure “in situ” che caratterizzeranno il nucleo in modo mai fatto prima (ma va??? Pensavo che finora l’avessero fatto un anno sì e uno no)…”

“…La scelta del sito non è stata facile… (perché? Qualche intoppo o persone non preparate?)…”

“…Dalle immagini acquisite finora la cometa sembra proprio un mondo bellissimo, ma drammatico (profonda riflessione veramente inaspettata)…”

“… Essa è scientificamente eccitante, ma la sua forma pone grandi difficoltà nelle operazioni (accidenti! E io che pensavo vi fosse uno spazioporto attrezzato)…”

“… Nessuno dei siti selezionati dà una sicurezza operazionale del 100%, ma il sito J è CHIARAMENTE la soluzione migliore (Pensavo avessero scelto la peggiore. Ma perché è la migliore?)….”

“… Noi faremo la prima analisi in situ di una cometa che ci darà informazioni sulla composizione, struttura ed evoluzione di una cometa (a parte la ripetizione, la faccenda è incredibile: si spera perfino di avere informazioni scientifiche!)…”

“… Il sito J, in particolare (perché?), ci offre la possibilità di studiare materiale primordiale (solo il sito J, ovviamente…) e studiare i processi che si accompagneranno all’attività cometaria (novità grandiosa!)…”

… Nel periodo precedente la scelta si sono eseguite misure scientifiche dettagliate dei vari siti. Nel frattempo si sono anche esplorate le opzioni per rilasciare il lander (ah… pensavo che la sonda e Philae avessero giocato  a scopone… scientifico)...”

Scusate l’ironia e il sarcasmo un po’ forzati… ma tutte queste fondamentali notizie le potevamo già sapere parecchi anni fa.  Stanno facendomi vedere la cometa come un brano di una insopportabile fiction televisiva… Povero Whipple… speriamo che non si giri nella tomba!

Chissà cosa troveranno l’11 novembre. Ma -soprattutto- cosa ci diranno e/o si inventeranno. Lo sapremo subito o dovremo aspettare la seconda serie della fiction? Magari intervallata dai consigli per gli acquisti…

Il dramma è che gli altri organi di divulgazione stanno al gioco, mostrandosi emozionati e sorpresi di fronte a queste informazioni fantastiche e dettagliate... Non uno che si ribelli!

P.S.: le brevi frasi che ho tradotto liberamente non sono un "piccolo" estratto del comunicato ufficiale, ma praticamente l'esauriscono completamente. Insomma, come dire poco dicendo niente. Uno spot, nient'altro che uno spot... Non vi do nemmeno il link. Basta andare sulla pagina della missione Rosetta (quella proprio ufficiale dell'ESA, non quella... televisiva...)

ESA_Rosetta_LandingSite_primary_1024

15 commenti

  1. gioyhofer

    E se Philae fallisse l ' atterraggio (spero di no ovviamente) cosa ci racconterebbero? Che è stato fatto il possibile o si inventerebbero qualche banale scusa?

  2. mik

    Beh dai leggendo oltre qualche dettaglio si trova anche: "A one square kilometre area was assessed for each candidate site. At Site J, the majority of slopes are less than 30° relative to the local vertical, reducing the chances of Philae toppling over during touchdown. Site J also appears to have relatively few boulders, and receives sufficient daily illumination to recharge Philae and continue science operations on the surface beyond the initial battery-powered phase." E qualcosa in più poco oltre.

    Vero, il tono complessivo ha un che di sensazionalistico (eredità americana...), ma l'audience qui non è solo e strettamente tecnica, e personalmente comprendo che sia importante tener viva l'attenzione con qualche fuoco d'artificio. Se ciò va a beneficio di ulteriori missioni...

  3. Gianfranco

    Caro prof, di solito la seguo in tutti i suoi articoli, che apprezzo moltissimo per la natura egregiamente divulgativa (come qui vogliamo tutti) ma stavolta mi consenta di dissentire dai suoi toni che sembrano a tutta prima voler essere per forza polemici, a tutti i costi.
    Invero, a ben leggere tra le righe del lungo comunicato ufficiale, sono state date precise indicazioni sul perchè si è scelto il sito J rispetto agli altri, ivi compresa la scelta meramente tecnica di una questione di traiettoria della sonda rispetto alla rotazione della cometa nel giorno programmato per l'atterraggio (oltre alla presenza di pochi macigni nonchè di minore influsso rispetto all presenza dei jet streams, che sembrano fuoriuscire più dalle zone centrali, come anche di un maggior tasso di iluminazione solare per la ricarica delle batterie a bordo del lander).
    Semmai l'incertezza poteva sic et simpliciter ricondursi a tre zone principali: i due lobi ed il collo. Punto e basta.
    Ma non c'è dubbio, secondo me, che la decisione è stata sicuramente complicata da quello che noi tutti non ci aspettavamo ovvero la peculiare e bizzarra forma irregolare della cometa! E pensare che l'obiettivo di Rosetta era un'altra cometa, la Wirtanen...
    Del resto anche qui si era desiderato di avere due lander, uno per ogni lobo, manifestando la difficoltà della scelta...
    Infine, un pò di scena è forse d'uopo se si considera che non tutti sono curiosi di spiegazioni scientifiche come noi, che magari ce l'abbiamo nel sangue!
    Ritengo quindi, in conclusione, che forse a volte si voglia in questo blog demolire per forza e a tutti i costi una missione che passerà sicuramente alla storia di tutta l'umanità.
    Cerchiamo di comprendere anche il lavoro dei vari team, che magari sarà anche "politicizzato" ma ciò non toglie l'importanza che ha per me questa meravigliosa emozione. Se è "politicizzato" sono fatti loro, a me alla fine interessano i risultati scientifici e saprò avere pazienza.

  4. cari ragazzi,
    temo proprio che non riusciate a capire le vere motivazioni o sono io che non riesco a esprimerle. Probabilmente il mondo è cambiato totalmente.
    Dire che la scelta è stata fatta perché vi sono pochi massi o che la pendenza è favorevole è come dire che è meglio avere una buona salute e tanti soldi piuttosto che una cattiva salute e pochi soldi (il grande Catalano insegna: allora era umorismo e adesso è la realtà). Sono banalità da telenovelas...
    Sono stati usati strumenti in grado di misurare la consistenza del suolo, la composizione, probabilmente anche il tipo di terreno e molte altre cose (anche senza il lander ci sarebbe comunque da ragionare e discutere per anni). E, invece, ci si limita a dire che è stato un lavoro lungo e faticoso. Proprio per quello sarebbe bene che si sapessero le caratteristiche già misurate. Il modo di dirlo con semplicità ci sarebbe sicuramente. E' ora che la gente ricominci a usare il cervello e non ricevere solo banalità e lunghi comuni. No, si vuole fare aspettare sempre l'evento, quando l'evento ci sta scappando di mano e dovremo aspettare mesi e mesi per avere dei risultati scientifici che nessuno, a quel punto, divulgherà più. La missione è servita solo a darci delle immagini che avremmo potuto costruire in realtà virtuale. Proprio CVD.

    Ai tempi della prima immagine di Io, i giornali e i settimanali americani spiegavano in tempo reale cosa stava probabilmente succedendo sul satellite e non solo che era stato un lavoro duro e faticoso. Si parlava di composizione, di riscaldamento mareale, di criovulcani, di mancanza d'acqua e tante cose che servivano a costruire una visione cosciente e fattiva, anche in chi era digiuno della materia. Io non era più una macchiolina da veder passare davanti o dietro a Giove o a un altro satellite, ma un mondo vivo e alla portata di tutti.
    Perché non sono stati riportati i risultati preliminari, proprio quelli che sono serviti a prendere decisioni fondamentali? pensate davvero che sia bastato guardare la pendenza e il numero di massi? Se è così fanno bene a non farci sapere niente.

    La missione è meravigliosa, piena di risvolti, di prove forse definitive. Sono già stati raccolti grani di polvere e di ghiaccio. E diteci che cosa sono, accidenti! O siamo veramente così ottusi e spaventati della fisica che governa l'Universo. E poi magari è la stessa gente che parla a vanvera di universi multipli, di stringhe, di vuoto non vuoto perché fa fine e non impegna, non conoscendo magari nemmeno i tre principi della dinamica.

    Se, poi, a uno non interessa niente Rosetta e la cometa è inutile parlargli di lander, di attività e cose del genere. Ma se a qualcuno interessa anche superficialmente l'astronomia NON può limitarsi a vedere immagini e bei colori. Vuole e deve sapere... Questo è anche il compito della Scienza.

    Comunque, va bene, smetterò di fare il polemico dato che sto parlando un'altra lingua, ormai incomprensibile, peggio della MQ. Se volete trovare notizie di Rosetta basta che andiate su qualsiasi sito e sarete inondati di tante belle frasi fatte... Accomodatevi pure: io non ne parlerò più... e adesso mi prendo una bel periodo di riposo...

    Sembra quasi che sia pagato a dire una realtà troppo scomoda per chi vuole solo emozionarsi con il mondo virtuale o quasi...

    Mi sto chiedendo: "Ma chi me lo fa fare!" :-?

  5. cara Gio,
    no, non sbaglieranno l'atterraggio perché dietro questa operazione ci sono centinaia di simulazioni e si conosce ormai tutto su quel pezzetto di cometa. Non è Bruce Willis che scenderà sulla cometa e che farà stare tutti in ansia, ma qualcosa di altamente tecnologico, che meraviglioso è dir poco. Se sono riusciti a far scendere l'uomo sulla Luna con un rischio veramente enorme (ma ne andava della supremazia sulla URSS...), figuriamoci se non scende la sonda...
    Io mi arrabbio perché non ci fanno vivere questi momenti di lenta presa di coscienza del corpo che abbiamo davanti, sapere a cosa si va incontro e che cosa già si sa a riguardo (moltissimo sicuramente). E, invece, vogliono farci credere che esiste un EVENTO, un unico evento che spalancherà le porte del sapere. Una lotteria, un festival di sanremo. Meno sette, sei, cinque... il vincitore è... il signor pinco pallino che vince dieci milioni di dollari!!!!
    No, carissima (e tu lo sai molto bene) la Scienza è cosa da gustare completamente, lentamente, riflettendo e sforzandosi di capire. Non è l'elezione di Miss Italia... :mrgreen: :mrgreen:

  6. gioyhofer

    Bene sono contenta che tu ne sia così sicuro, non vedo l'ora che sia l'11 novembre... Comunque non pensi che il problema risieda anche nel fatto che, oltre ad essere la maggior parte della gente in generale poco interessata alla scienza vera, anche i giornalisti che scrivono queste notizie siano poco preparati (vedi media inaf)??? Sarebbe da rivedere tutto il sistema in generale...

  7. cara Gio,
    sicuramente i giornalisti non sono preparati... ma solitamente i responsabili della missione danno informazioni ben più accurate, oltre all'agenzia di stampa per i giornalisti. Questa volta, manca proprio la descrizione scientifica. Non vogliono si sappia niente di più... a tutti i livelli... oppure pensano che il livello sia un unico livello sottozero? temo che le loro bizze interne si scarichino su quei pochi che vorrebbero sapere. Tuttavia, il risultato è qualcosa di inaccettabile per una missione che ci è costata un mucchio di soldi!
    Il sistema sarebbe da rivedere? Sicuramente hai ragione... ma è da poco cambiato in peggio e vedo male un ritorno all'antica.
    In fondo, capita lo stesso per i robottini: ci fanno vedere che sale e scende dalle colline; che supera una pietra o una distesa di sabbia... ma cosa sta analizzando resta essenzialmente un segreto, malgrado stia scavando, analizzando, confrontando, ecc., ecc. Sì, forse, non trova la vita, ma tutto il resto? Se non è vita non interessa a nessuno? Sembra proprio di sì. E, intanto, un nuovo studio su una meteorite ha trovato una struttura che ha chiari segni di avere contenuto acqua e forse cellule viventi. Com'è possibile che le uniche informazioni INTERESSANTI debbano venire dalle meteoriti, che costano zero euro e niente dalle missioni miliardarie? No, c'è proprio qualcosa che non va in chi dà le informazioni, ma anche in chi le riceve e non si arrabbia nemmeno più... anzi è contento di essere preso in giro!

    Io ho cercato di fare un blog che abbia il coraggio di presentare la scienza per quello che è, con i meriti e i difetti, ma vedo che è un sistema controproducente (i commenti diminuiscono sempre più... ben pochi rispondono alle domande... ecc., ecc...) . Forse sono davvero fuori tempo ed è meglio parlare a ruota libera di stringhe e multiversi e chiudere gli occhi sulle basi della fisica. Si ci sente importanti, si è moderni e poi c'è sempre media inaf che ci tiene informati.

    Ho bisogno di un periodo di riflessione... le lezioni classiche interessano sempre meno (vedi matematica, forza centrifuga, atomo, la stessa QED)... forse dovrei continuare a parlare di grandi missioni spaziali, di universi paralleli e di stringhe (ma chi sa veramente cos'è una stringa?), saltando tutto ciò che è ormai vecchio e obsoleto. No, questo è un modo contrario al mio spirito e non lo farò mai... Forse il mio tempo è davvero scaduto...

    Siete in pochi a darmi coraggio, ma ciò che leggo in altri siti mi fa cadere le braccia e aprire gli occhi. Bosone di Higgs e campo di Higgs: questo sì che è importante, anche se poi non si conosce nemmeno cos'è il campo elettromagnetico e il fotone...

    L'unione tra QED e MQ "classica" dovrebbe scatenare un mucchio di domande, di emozioni, di scoperte e di tentativi di confronti... e invece sembra una monotona tiritera. Boh, penso di aver fatto il mio tempo... con 1500 articoli scritti nei due siti ho dato un enorme contributo. Chi vuole può cercare di metterli assieme e c'è più poco da dire. Aspettiamo in silenzio i grandi EVENTI che ci vogliono far vedere e dilettiamoci con la teoria delle stringhe, dei lacci e delle scarpe in genere, magari con qualche pizzico di colore, di profumo, che rendono più "signorile" la trattazione.

    No, non smetto, ma mi dedico appieno alla trattazione di atomo e spettroscopia e poi vediamo quando e se pubblicarli... Abbiate pazienza, ma sto passando un periodo veramente di depressione e di scoramento...

    Un abbraccio a chi ha compreso VERAMENTE ciò che avrei voluto fare... Per i compromessi sono la persona completamente sbagliata!
    :-P

  8. Mario Fiori

    No Enzo, quì ti do' torto, se molli ti deprimi ancora di più e non c'è fine alla depressione. La gente deve rendersi conto, magari sbattendo alla fine la testa (qualche "piccola" ferita a volte fa' bene), che il vero fascino è capire, capire, capire veramente, non fare finta perchè ci imbambolano con il sensazionalismo. La gente comunque deve avere anche la consapevolezza e umiltà di sapere che per capire si fa' molta fatica e nonostante tutto si può non riuscire. Comunque mantenere sempre la mente attiva ed aperta e la curiosità sempre altissima per vedere cosa c'è intorno, dentro e dietro alle cose.
    Ti sento che hai un momento di tensione e , forse, anche sconforto: ebbene Enzo rifletti certamente un attimo e preserva sicuramente la tua salute fisica e mentale, ma poi tieni duro e prosegui, combatti con serenità.

  9. Ma sì Mario ... sai che alla fine farò così (ormai mi conosci benissimo). Sicuramente smetterò di parlare di Rosetta se non arriveranno notizie scientifiche... ma non riuscirò mai a smettere di spiegare per quello che posso. Ho appena finito di scrivere un articoletto ultra divulgativo su Eta Carinae proprio per far contento Alvermag e la sua passione... Vorrei, a volte, cambiare carattere... ma non ci riesco proprio... :-?

  10. gioyhofer

    No ti prego Enzo, non ci abbandonare.... il fatto che non sempre riesca a rispondere alle domande o a commentare i tuoi bellissimi articoli dipende sostanzialmente dal fatto che in un giorno ci sono solo 24 ore. Cerco sempre di stare al passo manon sempre ci riesco e me ne dispiace.... per quanto mi riguarda gli articoli sulla fisica classica sono molto importanti perchè sono alla base di tutto... Se riuscissimo ad organizzare un incontro potrebbe esserti di aiuto???

  11. Figurati Gio... :-P
    proprio tu che ti dedichi al massimo!
    So benissimo che avete altri impegni ed è giusto che questo blog sia solo un passatempo, di tipo culturale, ma sempre e soltanto un passatempo!
    Io non ce l'ho con nessuno di voi (anche con chi mi critica, dato che la critica è importantissima per stimolare discussioni e riflessioni!), ma con chi lotta contro corrente cercando di rendere tutto uguale, di condensare tutto con poche emozioni prescelte "ad hoc". Oppure con chi non conosce e vuole dimostrare il contrario. Come dicevo, la scienza è un dolce che si gusta piano piano e non è fatta di eventi improvvisi e di "scoop" sensazionalistici. Queste strategie, per me, molto negative e deleterie, sono un certo modo di pensare e di vedere che rende dura la voglia di trasmettere, la fa sentire inutile, senza speranza.
    Poi mi riprendo, perché divulgare è più forte di me... ma dovrei riuscire a essere meno coinvolto da chi opera in senso contrario.
    Mik e Gianfranco hanno ragione a protestare dato che non riesco a far capire la vera motivazione dei miei borbottii... forse sarà perché ho vissuto nel mondo della scienza (vera) per più di 40 anni e riesco a leggere molto bene tra le righe, ma non a far comprendere certi segni che giocano in negativo.
    Va beh... dai, come non detto! :wink:

  12. Gianfranco

    @ "Mik e Gianfranco hanno ragione a protestare dato che non riesco a far capire la vera motivazione dei miei borbottii".
    Caro prof,
    la mia, come anche credo quella di Mik, non era una critica demolitrice e con valenza negativa sull'operato che anima e dà vita a questo interessante blog astronomico. Abbiamo compreso benissimo il tuo sfogo...Ma io non mi attaccherei più di tanto. Non ne vale la pena e spiego di seguito anche il perchè.

    In questo articolo ritengo, anche rileggendolo, ci sia stato del sarcasmo puro e semplice, quasi cadendo nello loro "trappola". In pratica, nell'articolo gli autori dell'annuncio ufficiale ESA sono stati "presi in giro" per le cavolate che hanno divulgato.
    Ed io concordo pienamente con il tuo pensiero. Ed il motivo è presto detto: una notizia di tal genere, che indica dove sbarcherà il lander Philae, non è per me una "notizia scientifica", una di quelle notizie che noi - gente scientificamente curiosa - aspettiamo da missioni così importanti. Di certo non è una notizia che merita la prima pagina di Nature o di Science (come quelle che sia tu che tutti noi desideriamo ardentemente!) .
    Io la definirei una notiziuola di cronaca spaziale e basta, senza alcun contenuto scientifico.
    E allora come comportarsi? Mi permetto di dire che se fossi stato io l'autore di questo blog avrei reagito in maniera diversa: una simile notiziuola NON l'avrei proprio postata in quanto non aggiunge assolutamente nulla alla conoscenza scientifica cometaria (per intenderci, alla Whipple maniera).
    Il fatto che il blog dell'ESA, come anche tanti altri (vedi Planetary Society, la cui Emily pubblica, guarda caso, anche sul blog dell'ESA), divulghi simili notizie completamente vuote di contenuti scientifici va - a mio avviso - inquadrato nel contesto giusto in cui simili blog si inseriscono.
    Ritengo infatti che il blog ufficiale dell'ESA (o quello di Planetary o di Universe Today o della NASA) sono dei blog sì specifici per appassionati di astronomia e spazio ma che intendono rimanere un pò "generalisti" per poter abbracciare anche un pubblico più vasto: l'uomo della strada, per intenderci, che magari ci capita per caso; o, se volete, il comune cittadino-(e)lettore.
    Rebus sic stantibus, appare quindi chiaro che chi vuole notizie più squisitamente ricche dal punto di vista strettamente scientifico deve necessariamente rivolgersi a siti o riviste specializzate di settore, quando gli esiti delle ricerche saranno state pubblicate.
    Chi meglio di te, caro prof, non sa quanto contano le "pubblicazioni scientifiche" per la carriera di uno scienziato...
    Quindi, io non mi incazzerei più di tanto se al grande pubblico (come sono in realtà destinati i blog delle varie agenzie spaziali) vengono propinati simili notiziuole. Capito ciò, almeno evitiamo di pubblicarle noi qua: chi tra di noi vuole sapere se Curiosity ha forato le ruote, sa benissimo dove andarsi a cercare questa stupida notizia, che magari viene riportata solo per mera cronaca.
    Ciò premesso, sono d'accordissimo sul fatto che mancano le vere notizie scientifiche, ma forse cercarle nei blog ufficiali generalisti è il posto più sbagliato.
    Ma allora dove le andiamo a cercare? Dobbiamo per forza attendere le "pubblicazioni scientifiche" nella letteratura specializzata? Magari pure in inglese, francese o tedesco, tranne l'italiano? Purtroppo si...
    Purtroppo, lo dico anch'io con rabbia e tanta amarezza, il mondo scientifico va a braccetto con carriera e politica...Basta guardare lo scandalo ASI...

    Noi allora, che vogliamo essere diversi, lasciamo perdere queste stupide notizie e continuiamo a parlare di cose serie, magari anche di comete, ma facciamolo allora alla Whipple, alla Sagan, e prendiamo la missione Rosetta solo come un buon pretesto per parlare scientificamente di comete e affini.
    Caro prof, quelli dell'ESA fanno solo il gioco che devono fare. Basta capirlo. E l'abbiamo capito! Detto ciò non stiamogli allora troppo dietro. Eviteremo di sprecare tempo e di fare sangue amaro.
    Certo i tempi sono cambiati. Fino a pochi anni fa alle 14 su RaiUno facevano Quark. Oggi si parla sempre più di cronaca nera o di ricette. E basta!
    Alla gente comune la scienza non piace perchè a scuola non gliela hanno fatta amare (insomma, abbiamo docenti cretini...).
    Ma credo che nel mondo scientifico universitario le cose non sono poi tanto diverse da tanti decenni fa...
    Noi, invece, veri "professionisti della curiosità" e "amanti del sapere", prendiamo atto che quel blog NON è per noi e continuiamo pure il nostro gioco, decisamente più interessante e proficuo per la mente umana!
    Non cambieremo il mondo, ma forse accenderemo qualche luce in quelle zone del cervello dove regna ancora il buio! In chi, come noi, ha vera fame di sapere e che magari sarà in grado di trasmettere ai propri figli e ai propri nipoti proprio grazie a questo blog!
    Spero seguirai il mio consiglio!
    Perciò, curiosi di tutta Italia, uniamoci e AVANTI TUTTA!

  13. Caro Gianfranco,
    non posso che darti ragione. L'unica cosa che vorrei puntualizzare è il fatto che quanto riportato non è estratto SOLO da un blog (con te le conseguenze del caso, come dici bene tu) ma è identico a quanto dice la pagina UFFICIALE dell'ESA. Ecco... lì, almeno, mi sarei aspettato un commento scientifico. Quel sito NON è per il "popolo" ma per i quasi-addetti ai lavori... Questa è la cosa peggiore e che mi fa arrabbiare. Se fosse scritto nei giornali, nelle agenzie di massa, nei blog vari ... pazienza, ma è di un sito istituzionale!!! E questo fa molta differenza...
    Ve beh... aspettiamo l'evento, sempre che ce lo raccontini... se no aspetteremo le pubblicazioni tra qualche mese o anno... :roll:

  14. Gianfranco

    Caro prof,
    io non mi meraviglierei più di tanto se solo si comprende che tra blog ufficiale e sito istituzionale in realtà non ci fa poi tanta differenza: un sito web istituzionale - che oggi esiste sol perchè ce l'hanno tutti...ma che si è trasformato in una sorta di bigliettino da visita, quasi alla pari del vestito da mettere ad un ricevimento matrimoniale, a chi ce l'ha più bello...tanto trucco su una zucca magari vuota! - da chi viene scritto in fondo se non da appositi giornalisti free lance che per pochi soldi si occupano di aggiornare a mo' di cronaca i vari eventi (Media Inaf docet ...).
    Tra l'articoletto sul blog e quello sul sito istituzionale quindi non cambia molto. Anzi NON deve cambiare molto...Vuole per caso sprecare la carta vincente della pubblicazione scientifica sulle riviste che contano (e quindi la carriera)?
    Un sito web, in fondo, è troppo accessibile a tutti per attribuirgli un così importante compito...

  15. caro Gianf
    probabilmente è proprio così... sono io che mi ostino a sperare in qualche miracolo...

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