Mag 17

I 1000 volti della montagna

Domenica io ed una mia amica abbiamo deciso di esplorare delle zone da noi ancora mai fotografate, ci siamo spinte quindi oltre il Passo Giau ed abbiamo visitato il paesino di Santa Fosca, nel comune di Selva di Cadore.  Da lì l’imponenza del Pelmo è davvero incredibile e, nel momento in cui abbiamo raggiunto la zona prescelta per le foto notturne, rigorosamente al di fuori dal disturbo delle luci del paese, ci siamo rese conto che la notte con la sua miriade di stelle, ha sempre qualcosa da dire a chi la sa ascoltare. Tutta la materia di cui siamo fatti noi l’hanno costruita le stelle, per cui noi siamo veramente loro figli e figlie. Forse è per questo che mi affascinano così tanto, probabilmente dentro di me c’è qualcosa che, inconsciamente, riconosce questa origine.

(Giorgia Hofer)

startrail pelmo e pelmetto nome 2

Untitled-1-Pelmo Staulanza Nome

 

 

16 commenti

  1. peppe

    eccezionali

  2. giorgio

    Stupende!

  3. gioyhofer

    Grazie mille, le vostre esclamazioni sono le stesse che faccio io quando raggiungo questi posti incantati.... Dal vivo, vi assicuro, è molto meglio :) ...

  4. Daniela

    Mi togli una curiosità, Giorgia?
    Sai cos'è quel punto più luminoso degli altri a sinistra della montagna nella seconda foto?
    Mi sembra troppo piccolo per essere Venere e, ingrandendo l'immagine, sembra quasi un ammasso globulare.

  5. gioyhofer

    Certo Daniela, la foto è stata scattata attorno alla mezzanotte in direzione est, quindi si tratta di Vega. Ci sono tante stelle nella foto ed è un po' difficile da individuare ma sopra di essa c'è la costellazione di Ercole e ancora più sopra, molto più chiaramete, c'è anche la Corona Boreale. :)

  6. Daniela

    Grazie per la spiegazione, dalla luce soffusa non pensavo fosse mezzanotte, per questo avevo ipotizzato Venere ma la forma non corrispondeva.
    Comunque, se anche avessi saputo ora e orientamento, non sarei mai arrivata a capire che si trattava di Vega... non sono un'esperta di stelle e costellazioni e, a malapena, so riconoscere Grande e Piccolo Carro, Stella Polare, Orione con Rigel e Betelgeuse e poco altro! :oops:

  7. gioyhofer

    Non è difficile Daniela, ci vuole sicuramente un po' di tempo per memorizzarle e in questo le fotorafie del cielo mi hanno sempre aiutata. All'inizio fotografavo per imparare e riconoscere le costellazioni, una volta arrivata a casa disegnavo le linee degli asterismi. A tutt'oggi, quando osservo il cielo, ripenso alle foto che ho studiato a casa e in che periodo dell'anno le ho fatte, così per me ora è più facile riconoscere le costellazioni e è comunque un modo per rivivere dei momenti magnifici...

  8. foscoul

    Ottime immagini!
    Siamo davvero un granello di sabbia o poco più nell'immensità del cosmo.

  9. è inutile che commenti... Il Pelmo è la MIA montagna preferita... :-P

  10. Antonio

    Stupende!
    Volevo chiedervi perché le scie si dividono, cioè gli archi hanno centri diversi? Su due piedi direi che dipenda dalla latitudine, ma non riesco a visualizzare bene la faccenda... Se punto allo Zenit all'equatore ottengo cosa? Delle rette? :wink: Grazie per la risposta. Antonio

  11. Caro Antonio,
    le "strisce" non sono altro che la traccia apparente del moto delle stelle a causa della rotazione della Terra. La Terra gira intorno al suo asse di rotazione che passa da polo nord a polo sud. Ne segue che tutti i cerchi devono avere i poli come centri. Intorno a loro i cerchietti si stringono dovunque tu sia. L'equatore celeste non è altro che il cerchio massimo che divide i cerchi relativi al polo sud e al polo nord. Prova a farti una figura e vedrai che le cose si semplificano. La latitudine non fa altro che ruotare tutto l'insieme di cerchi, ma la struttura globale deve rimanere sempre la stessa.

  12. Antonio

    Grazie.
    l'origine delle strisce ok lo sapevo :wink:
    ecco,le foto che in genere vedo hanno un solo centro.... Allora diciamo che dipende dall'Alt dell'obiettivo? O continuo ad essere di coccio?
    Buon fine settimana a tutti.

  13. caro Antonio,
    le foto "normali" puntano quasi sempre verso il polo per rendere più chiara la situazione. Ma, in questo caso si punta verso l'equatore e le cose cambiano di molto, anche se sicuramente giocano fenomeni prospettici legati al grande campo di vista. Guarda ad esempio queste foto che ho trovato nel web...
    http://marco-casolino.blogspot.it/2012/12/inseguendo-la-stella-cometa-fotografia.html

  14. Antonio

    Ok, mi sono espresso un po male ma allora c'ero arrivato. Grazie ancora per la risposta e per il bel blog.

  15. gioyhofer

    Esatto Antonio, dipende tutto da dove ci troviamo sulla superficie terrestre e dove puntiamo la macchina fotografica... Se la puntiamo verso nord avremmo la polar ecome soggetto e quindi otteremmo una classica rotazione concentrica mentre se puntao verso sud, come nel caso della foto qui sopra, avremmo un movimento più o meno lineare....
    Se invece cambiassimo punto di osservaizione e ci trovassimo al Polo, in condizione tale che la polare fosse precisamente allo Zenit, tutte le stelle non tramonterebbero mai, avremmo quindi una strisciata circolare in cui tutte le stelle ruotano attorno alla polare.
    Viceversa se ci trovassimo all'equatore, con la polare sull'orizzonte, avremmo le stelle che sorgono ad est e tramontano ad ovest ed esse lo farebbero più o meno in linea retta ...

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