7/01/16

Chi sono i papallicoli ?

I papallicoli, ovvero Daniela e Paolo in linguaggio terrestre, sono i più grandi esperti di storia papalliana esistenti. Hanno trascorso anni e anni a studiare, recandosi anche in loco, gli usi, i costumi e le tradizioni di questo fantastico popolo alieno. Sono riusciti a comprendere lo spirito papalliano più profondo e addirittura a immedesimarsi nei pensieri dei loro amici galattici.

Non crediate che sia stata un’impresa facile, anche se la loro modestia sembra banalizzare le conquiste e le scoperte ottenute. I papalliani usano un linguaggio completamente diverso dal nostro, fatto da segnali visivi quasi impercettibili e non vi dico quanto sia difficile e complicato riuscire a “leggere” i loro manoscritti.

La chiave per superare questo enorme ostacolo iniziale ha preso il nome di pietra di Papalrosetta ed è stata scoperta all’interno di una meteorite che proveniva da un mondo popolato da personaggi estremamente noiosi e rigorosi. Pur visitando il nostro mondo e quello di Papalla, essi si sono ben guardati dal mettersi in mostra e hanno preferito l’anonimato. Un popolo poco socievole e chiuso in una visione fredda e puramente matematica dell’Universo. Per loro la condivisione è quasi un insulto alla ragione. Lasciamoli pure perdere, ringraziandoli, comunque, per aver fornito ai nostri due studiosi il punto di partenza per le loro analisi sociali, etiche e scientifiche di Papalla.

Riassumendo brevemente il carattere papalliano (e i due grandi esperti mi perdonino le eventuali inesattezze), possiamo dire che sono ben lontani da essere dei “sempliciotti”. Loro hanno una conoscenza della fisica estremamente avanzata e proprio per questo si divertono e gioiscono a usare quella di base in tutte le occasioni. L’intero popolo la conosce e si diverte con essa, divulgandola ai più piccoli e ai meno fortunati.

Tuttavia, i grandi scienziati di Papalla sono molto più avanti dei nostri e hanno risposto a moltissime domande che per noi sono ancora senza risposta. Non vogliono, però, rendercene partecipi, dato che non vedono ancora in noi l’attivazione di certi processi neuronali essenziali per comprendere le trasformazioni che ci circondano, ma che restano del tutto invisibili alle nostre limitate capacità. Non saremmo ancora in grado di comprendere e faremmo solo una terribile confusione. Meglio attendere e gioire di ciò che siamo riusciti a capire.

Non possiamo che dare ragione ai papalli e ai nostri due papallicoli che li hanno assecondati. Diamo tempo al tempo, anche se per i papalli il tempo ha un significato completamente diverso dal nostro… e questo già la dice lungavsu di loro!

Tuttavia, i papalli si guardano bene dall’essere boriosi e pieni di sé. Anzi, la semplicità e la condivisione sono le loro doti maggiori. Tutti gli abitanti devono formarsi le basi per ammirare nel modo più sincero e vero le meraviglie dell’Universo. Non hanno bisogno di realtà virtuali… preferiscono quella alla portata di tutti e che tutti possono gustare fino in fondo. Non vado oltre, per non subire dure ramanzine da parte dei papallicoli.

Preferisco dare la mia seconda versione di questi due esperti. Essi sono due persone normali, con una vita lavorativa e privata intensa. Il tempo (terrestre) scorre velocemente e lascia poco spazio alle emozioni “esterne”. E, invece, malgrado tutto ciò, riescono a ritagliarsi brani di vita dedicati agli altri, alla necessità di dare il loro contributo a una crescita corale.

Possono sembrare bambini mai cresciuti? Si divertono con poco? Sicuramente sì e io li capisco perfettamente! Non hanno certo paura di mostrare la semplicità e l’ingenuità dei più piccoli. Solo così si forma l’umiltà necessaria per trasmettere emozioni e concetti.

Anche loro, come i papalliani, si divertono e gioiscono con le leggi fisiche, dato che hanno capito che servono solo ad apprezzare sempre di più tutto ciò che ci circonda e di cui siamo parte integrante. Non sto a dirvi la passione e la disponibilità quasi euforica che hanno mostrato nel tradurre in terrestre le lezioni imparate su Papalla.

In realtà, non sono necessarie molte altre parole per questa seconda descrizione. Andate a leggere la presentazione etica di questo circolo e vedrete che essa li  descrive perfettamente: volontà e gioia  di sapere  e di condividere; umiltà culturale sia relativamente a quello che non sanno sia a quello che  sanno (poco importa, l’imparare e l’insegnare regalano sempre la stessa felicità); la capacità di restare sempre un po’ bambini pur affrontando con la dovuta maturità una vita che è ricca di ostacoli e di colpi difficili da digerire.  Insomma, bando alle ciance, Daniela e Paolo rappresentano la quint’essenza di questo circolo e solo grazie a persone come loro possiamo sperare di riuscire a solcare le onde di un mare sempre più finto e tempestoso.

Penso di poter estendere i miei più vivi ringraziamenti e la mia più profonda ammirazione a Daniela e Paolo anche da parte di tutti i lettori che, lentamente, sono in continua crescita (ben controllata, però). Lo spirito è stato compreso e mi sento molto meno solo rispetto all’inizio. Un ringraziamento e una stima che tocca moltissime altre persone sia attive che passive, ma che condividono la vera essenza di questo luogo d’incontro che di mediatico ha solo il mezzo, ma non il fine.

Un abbraccio ai papallicoli e a tutti coloro che hanno capito lo spirito che li ha guidati nella loro ricerca papalliana.

 

16 commenti

  1. Daniela

    A questo punto, cari lettori del pianeta Terra, è obbligatorio per noi Papallicoli spiegarvi chi è il Prof. Zappalà, alias ZapPapal.
    Non lo ammetterebbe neanche sotto tortura, ma sembra che sia stato proprio lui a trovare la chiave per decodificare la papalrosetta e aprire, così, le porte alla conoscenza di quel pianeta dove le leggi fisiche sono facilmente comprensibili perché si verificano condizioni ambientali molto particolari.
    La grande esperienza in materia e una capacità divulgativa fuori dal comune, inoltre, gli hanno consentito di trasferire ad altri la curiosità di sapere di più e di studiare questi strani, simpatici e miti papalli.
    Non fidatevi della riduttiva descrizione che fa di sé sulla home page dell'Infinito Teatro del Cosmo... è sufficiente conoscerlo un po' meglio, semplicemente leggendo le pagine di questo blog (che noi preferiamo chiamare Circolo), che ogni tanto stimola anche le discussioni nel bar di Papalla, per rendersi conto che ZapPapal incarna il prototipo dell'insegnante che ogni studente dovrebbe avere la fortuna di incontrare durante il suo percorso scolastico e il prototipo di scienziato di cui il vostro "pallido puntino blu" avrebbe tanto bisogno.

    Caro professore, non sappiamo se saremo all'altezza delle tue aspettative, ma ti promettiamo che ce la metteremo tutta!

    I Papallicoli

  2. e dai, per favore... lo sai che anche i papalli piangono... :oops:
    Restiamo nel campo della logica e della Scienza: questo luogo è stato capace di fare incontrare persone che si stimano reciprocamente al di là delle conoscenze specifiche. Già questo è un punto di arrivo eccezionale nel triste e lugubre mondo odierno. Stima, comprensione e fiducia sono doti quasi scomparse, ma qui rimangono come fossero animali in via d'estinzione da proteggere. So anche benissimo quanto mi siete stati vicini e quanto mi avete aiutato per tutto l'anno scorso, durante i momenti più duri. I papallicoli hanno accettato un "lavoro" extra con la passione e l'entusiasmo dei Grandi, ma tutti voi avete contribuito a far crescere questo punto di raccolta che oggi , penso, faccia parte integrante di tutti noi.
    Non vi arrabbiate... ma so che gli anni passano e non so quanto il mio cervello resterà abbastanza lucido da proseguire... Sono però convinto che il circolo andrà avanti lo stesso, anche se con forma e scopi leggermente diversi. Ormai siamo proprio un gruppo e non certo un guru seguito da fanatici, come qualcuno vorrebbe farci credere.
    Anche il mondo di internet, se capito e utilizzato con intelligenza (una vecchia parola che ancora esiste da qualche parte), può esaltare gli animi e stimolare la vera condivisione.
    Uffa! adesso basta con i complimenti e fatemi proseguire con gli integrali!!!! Speravate che me ne fossi dimenticato :twisted: :twisted:

  3. Daniela

    Mannaggia... non se li è dimenticati questi integrali... e ora chi glielo dice che io sono all'inizio delle coniche?!?! :-?
    PapalPaolo, per favore, mi fai copiare i tuoi compiti??????? :mrgreen: :mrgreen:

  4. Ah! Questi scolari indisciplinati... li dovrei interrogare al più presto!!!! Va beh, pensiamo che Papalniela ha dovuto studiare a lungo gli archivi di Papalla... :wink:
    Perdonata! :mrgreen:

  5. umberto

    Si si finiamo gli integrali cosi passiamo alla dinamica relativistica!!

  6. Paolo

    IL preparatore atletico dei giochi olimpici papalliani, avverte che senza la matematica non sarebbe possibile preparare i giochi...

    Sembra un po' un papalgatto che si morde la coda, niente matematica niente giochi, niente giochi niente matematica...

    Tutti ancora si ricordano la figuraccia di Papalistruttore, quando ordinò alla squadra di porsi tutti su una fila orizzontale a distanza di due metri uno dall'altro.....
    La Papalsala misurava 20 metri i Papalli erano 12 …. e l'ultimo papallo tentava invano di rompere la parete per posizionarsi a due metri dal vicino. :mrgreen: :mrgreen:

    La matematica sembra avere un brutto carattere, ma in realtà rappresenta un tentativo di sintetizzare e semplificare..

    Non serve descriverne i tratti somatici, fissandoli nella propria memoria, la matematica ha bisogno di essere compresa per mostrare la sua semplicità, solo così il brutto carattere lascia il posto al sorriso e alla semplicità. :-D

    Paolo

  7. grande Paolo! Ops :oops: Pappaolo...

  8. Daniela

    Grande davvero...!! :-D

  9. veramente una bella frase... io direi di estrarla e di inserirla all'inizio delle lezioni di matematica! OK? Lo faccio appena possibile... anche senza l'aiuto di SMA (spero...).
    Non sapevo che su Papalla ci fossero letterati e pensatori di questo livello 8-O
    Cari ragazzi siete veramente meravigliosi!!!! :-P :-P

  10. umberto

    Amici conosco bene l'importanza della matematica che sarebbe anche la materia da me preferita ma penso che il prof. Vincenzo sia un po' sprecato per questo (a parte il fatto che sto tirando un po' troppo l'acqua al mio mulino) . Ho solo espresso le mie preferenze senza pretese.

  11. caro Umberto,
    ti capisco benissimo, ma penso che imparare il linguaggio sia la cosa migliore per capire i discorsi più elevati. Per me non fa differenza tra la forza centrifuga, il mare di Dirac o il limite di una funzione. Te lo assicuro! Tutto è armonia... e tutto vale la pena di essere spiegato (con i miei limiti, ovviamente). Ti ringrazio di cuore per la sensibilità... :)

  12. umberto

    Quali limiti? In questo posto posso vedere solo i limiti delle funzioni

  13. Oh se ci sono... e anche tanti, stai sicuro! :roll:

  14. cari amici,

    Lasciamo cuocere nel suo brodo il caro Mauro... Al pari di coloro che non hanno niente da fare nella vita cerca di rompere le scatole senza alcuna motivazione (oggi è un'occupazione che va per la maggiore). Non voglio nemmeno cancellarlo (finché non insulterà o non scriverà oscenità), dato che mi fa un po' pena e tenerezza. Lasciamo che si diverta un po' e poi si trasferirà su altri lidi a lui più consoni...

    OK?

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