Apr 12

Una curiosità, ma sicuramente non un caso **

Immaginate di avere un asteroide che ruota intorno a un asse. Arriva un proiettile e lo distrugge creando una bella famiglia di frammenti che diventano asteroidi indipendenti e si sparpagliano lungo le loro orbite, a distanze anche enormi tra loro.. Bene, che ne direste se i frammenti ruotassero attorno allo stesso asse del genitore andato distrutto? Ci vorrebbe una specie di miracolo o un fenomeno fisico non ancora conosciuto.

Non si era mai visto qualcosa del genere: un allineamento dei getti galattici provenienti dal buco nero centrale, su un volume enorme di spazio. Il tutto deriva da una ricerca durata tre anni nella regione chiamata ELAIS-N1, attraverso il GMRT (Giant Metrewave Radio Telescope), composto da 30 parabole di 45 m sparpagliate su 25 km.

Un’immagine della mappa radio della regione ELAIS-N1, con I getti galattici allineati. L’immagine a destra usa dei cerchietti per individuare le galassie dell’ammasso. Fonte: Prof Russ Taylor
Un’immagine parziale della mappa radio della regione ELAIS-N1, con i getti galattici allineati. L’immagine a sinistra usa dei cerchietti per individuare le galassie dell’ammasso. Fonte: Prof Russ Taylor

Uno studio accurato della visione prospettica ammissibile ha come soluzione un vero allineamento dei getti, che quindi si legano a un fenomeno fisico reale. La probabilità che l’anomala distribuzione sia dovuta al caso è più bassa dello 0.01%.

Dato che i buchi neri non possono certo scambiarsi “informazioni” a tali distanze tra loro (si parla di spazi dell’ordine dei 100 mega parsec), l’allineamento deve collegarsi  alla formazione delle galassie nell’Universo primitivo. Quando le galassie erano ancora un tutt'uno vi deve essere stata una fluttuazione che ha comportato un'unica caratteristica rotazionale che si è preservata nell’evoluzione delle singole strutture, distaccatesi e allontanatesi notevolmente.

Lo scopo della ricerca non era sicuramente questo, ma solo l’analisi delle sorgenti radio più deboli dell’Universo… ma, alla fine, ecco la sorpresa!

Nessuno avrebbe mai previsto una distribuzione simile del momento angolare su larga scala. Sicuramente, vi è dietro qualche fenomeno ancora sconosciuto che apre nuovi filoni di ricerca collegati alle prime fasi evolutive delle galassie. Qualcosa deve avere disturbato le varie agglomerazioni di materiale, che hanno però ricordato in qualche modo le loro caratteristiche originali.

Una curiosità che può diventare una scoperta eccezionale!

Articolo originale QUI

3 commenti

  1. Daniela

    Una domanda, Enzo: in questo articolo parli di getti radio, in altri articoli (per esempio questo) hai parlato di getti dei buchi neri... questi getti sono della stessa natura oppure no?

  2. Sì, Dany... sono sempre gli stessi getti, solo osservati in diverse lunghezze d'onda...

    chiedo venia... :oops:

     

  3. Daniela

    Macché venia... è la mia infinita ignoranza che mi fa sorgere certi dubbi, ma piano piano, la nebbia si dirada! Grazie :-D

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