Mag 13

Astericcio parla ai bambini (per tutti, ma proprio tutti!)

Astericcio, un riccio venuto dallo Spazio (ma questa è un’altra storia molto più lunga, che vi racconterà qualcun altro), decide di parlare ai bambini. Troppi comportamenti che ha visto nella Natura, interpretata dagli uomini, sembrano essere frutto di errori di valutazione. I bambini sono i soli capaci di capire come bisogna vivere nella Natura, dato che non sono ancora corrotti da idee costruite artificialmente dagli adulti per interessi personali ed egoistici. Loro, gli adulti, chiamano queste manipolazioni: intelligenza e creatività. E’ ora che le nuove generazioni capiscano che ciò non è assolutamente vero.

Astericcio è un disegnatore molto abile e quando tutti i bimbi del mondo si sono sistemati attorno a lui, inizia a tracciare dei segni sul terreno. Mentre disegna comincia a parlare: “Cari amici, voglio raccontarvi una storia di due ricci apparentemente identici, che sembrano vivere nella stessa Natura. Nella figura che ho tracciato, a sinistra, vi è il riccio A nel mondo A e, a destra, il riccio B nel mondo B. Essi si muovono su un terreno esattamente uguale e senza alcuna caratteristica che faccia capire dove siano e dove stiano andando. Sono due mondi completamente vuoti.

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Decidono entrambi di partire per un lungo viaggio e di fermarsi solo dopo avere incontrato un qualcosa di diverso dal bianco che li circonda. Infilano una bandierina rossa nel punto di partenza e poi si muovono in linea retta. Mantengono lo stesso passo cadenzato e proseguono senza mai fermarsi.

Dopo molto tempo sono entrambi immersi nei loro due mondi che sembrano completamente identici. Possono vedere le tracce perfettamente rettilinee che hanno lasciato dietro, ma niente di nuovo appare davanti a loro. Le due situazioni sembrano proprio identiche: forse i due mondi sono un unico mondo?

Dopo ancora altro tempo, ecco che qualcosa appare agli occhi del riccio A. Un qualcosa di rosso che è esattamente uguale alla bandierina che aveva inserito nel terreno alla partenza. Il riccio B, invece, non vede assolutamente niente davanti a sé. Entrambi hanno percorso la stessa distanza, avendo camminato alla stessa velocità. I loro mondi devono essere diversi, dato che nessuno vi abita e nessuno può avere inserito una bandierina rossa.

Come è mai possibile tutto ciò? Purtroppo i ricci sono obbligati a camminare sul terreno, ossia a vivere costantemente al suolo, senza potersi alzare in volo e vedere il loro mondo “da fuori”. La storia potrebbe finire così, con un mistero che sembra irrisolvibile. Uno dei tanti misteri della Natura?

Il riccio A è, però, molto “intelligente” (chiamiamo così questa sua capacità) e capisce quale può essere la differenza tra il suo mondo e quello del riccio B. Non può provarlo, dato che non può alzarsi, ma, se riuscisse a farlo, vedrebbe la situazione che ho disegnato in quest’altra figura.

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Il riccio A vive in un mondo fatto a sfera (come la nostra Terra), il riccio B in un mondo completamente piatto. Il riccio A non ha fatto altro che girare attorno al suo mondo e, alla fine, è tornato al punto di partenza. Credete che sia una cosa facile da capire? Assolutamente no, dato che l’uomo, così intelligente, ha impiegato secoli e secoli  per capire che viveva su una specie di grossa anguria e non su un foglio di erba completamente piatto.

La morale della storia potrebbe essere già sintetizzata facilmente: se si vive all’interno di qualcosa è molto difficile capire dove si vive e tutto ciò che ci circonda assume risvolti misteriosi. Potrei anche dire che ognuno si costruisce una sua Natura, a seconda delle azioni che compie e degli spostamenti che riesce ad eseguire”.

Vedendo alcuni visi un po’ dubbiosi, Astericcio decide di fare un esempio molto più semplice e immediato: “Immaginate di essere un piccolo bruco che è nato su un ramo di un albero gigantesco. Qual è il suo mondo? E’ un mondo verde, pieno di foglie (molto buone da mangiare!), di rami piccoli e grandi, di ragnatele, di altri insetti che girano avanti e indietro. Un mondo che sembra senza fine, intricato e privo di una qualsiasi forma. Questa è la Natura che il bruco deve affrontare. Ma è veramente TUTTA la Natura? Assolutamente no, è solo una sua piccolissima parte. Tuttavia, per il bruco basta e avanza, e probabilmente si è costruito una sua idea a riguardo, che per lui è la migliore possibile per descrivere ciò in cui vive.

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La stessa cosa che pensava il riccio A quando ha cominciato a incamminarsi in un mondo che credeva completamente piatto. Il bruco, però, incontra anch’egli la sua bandierina rossa…

Crescendo, infatti, si trasforma in una bellissima farfalla che non vede l’ora di alzarsi in volo. Basta poco per capire che la Natura in cui era vissuta fino ad allora non era altro che un bellissimo albero, con una forma ben definita. La sua Natura è cambiata completamente, dato che di alberi ce ne sono moltissimi e anche tante altre cose che non aveva mai visto. Il suo disegno del mondo è cambiato completamente.

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La morale, comunque, è sempre la stessa: Quando si vive all’interno di qualcosa è estremamente difficile poterla descrivere e, soprattutto, capirne le regole. Qualsiasi tentativo si faccia viene facilmente smentito. E’ molto meglio continuare a vivere ammirando ciò che ci circonda senza volere trarre conclusioni avventate”.

Astericcio si rende conto che i bambini hanno quasi paura a toccare ciò che prima avevano calpestato. Hanno capito che tutto ciò che li circonda è pur sempre Natura, che può assumere forme diverse a seconda di chi e come la guarda. Ci si può vivere, ma non si può comprenderla completamente.

Il piccolo animale approfitta di quel momento di silenzio e di riflessione per disegnare sul terreno un paesaggio molto più elaborato. C’è un po’ di tutto, dall’erba agli insetti, agli animali più grandi, alle montagne, al cielo. E c’è perfino l’uomo che cammina attraversando tutte le sue fasi evolutive… da scimmia a dominatore del mondo.

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Finito il disegno, riprende a parlare: “Cari amici, questa è “quasi” tutta la Natura che potreste incontrare nel pianeta Terra. Sarete mai in grado di descriverla e di dividere le cose più importanti da quelle meno? Sicuramente no, dato che siete tutti costretti a vivere al suo interno.

Qualcuno potrebbe dirmi di alzarmi in volo e vedere la Terra dall’alto. Ebbene, io l’ho fatto, dato che provengo da un posto molto lontano, e ho potuto vedere il pianeta Terra venirmi incontro velocemente con il blu del suo mare e del suo cielo e il bianco candido delle nuvole. Eppure, posso dirvi che ho visto solo una piccolissima parte della Natura, dato che essa va ben oltre questo piccolo pianeta in cui stiamo vivendo. I pianeti non sono da soli e girano attorno alle stelle, ma ci sono infinite stelle ed esse formano un’enorme galassia. E ci sono infinite galassie…

asteri6La stessa cosa capita andando verso il piccolo. Prendete un bel fiore e guardate la sua corolla. Se aveste degli occhi speciali vedreste che dentro la corolla vi sono moltissime cellule e dentro ogni cellula moltissime molecole e dentro alle molecole moltissimi atomi, con i loro elettroni, protoni e neutroni e poi particelle ancora più piccole. Tutto dentro un fiore? Sì, un Universo sconosciuto, pieno di creature. Anche questo micro-Universo è Natura, anche se vive all’interno di ciò che è più piccolo del piccolo più piccolo che c’è.

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Nessuna galassia, nessuna stella, nessun pianeta, nessun animale, nessuna pianta, nessuna roccia, nessuna molecola, nessun elettrone hanno mai pensato di decidere quale sia la “giusta” Natura, ma l’accettano e la vivono per quello che possono in piena armonia. In questa Natura gli animali possono mangiare le piante e anche altri animali. A volte, perfino le piante possono mangiare gli animali, ma questo non permette, comunque, a nessuna creatura di sentirsi più importante di un’altra. Nessun animale ha costruito delle regole a cui gli altri devono sottostare.

Accettare e gioire, capire che tutti vogliono fare lo stesso e che tutti hanno il diritto e il dovere di aiutare ed essere aiutati in questa meravigliosa Natura, che comprendiamo solo in minima parte. Può sembrare difficile da capire, ma sapete che di più non si può fare, dato che la Natura può essere descritta solo dal di dentro e non è permesso uscirne.

Solo una creatura ha cercato di imporre alla Natura le sue regole e non il viceversa: l’uomo. Proprio lui, che ha impiegato secoli per capire che il suo mondo era sferico, ha deciso in base al suo metro personale di vedere le cose. Non ha mai vissuto solo per gioire della vita che gli è stato concessa, ma ha voluto andare oltre e ottenere sempre di più. La bellezza della vita e della procreazione non è sufficiente.

Il suo cervello lo spinge a creare situazioni migliori per se stesso e si convince che questa sia l’evoluzione di un essere superiore. Lo ha fatto e lo fa solo per fame o per dare spazio ai propri cuccioli? No, quasi sempre,  per possedere le conchiglie del vicino di grotta che sono più belle delle sue e poi, via via, sempre più in grande.

Le conchiglie sono diventate le pietre preziose, i campi i più ricchi, le foreste le più belle. L’uomo ha iniziato a vivere e a risolvere ogni problema solo attraverso la guerra (l’opposto della vita), la distruzione di chi dà fastidio alle proprie aspirazioni e alla propria voglia di primeggiare.

Automaticamente, la facilità con cui riesce a distruggere ciò che lo circonda e la vita che brulica intorno a lui, lo hanno convinto che lui è il più alto nella gerarchia animale, è in cima alla scala.

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Questa sua convinzione egoistica è nata valutando superiori tutte le azioni che lui riusciva a fare meglio, come, ad esempio, costruire manufatti, case, macchine, aerei, navi e molte altre cose. Analogamente, ha anche deciso che il suo cervello era il più sviluppato e che aveva le giuste caratteristiche per renderlo il dominatore assoluto. Questa ipotetica convinzione l’ha chiamata intelligenza. E’ stato quindi molto facile per lui pensare e imporre altre regole “naturali” a una Natura che conosceva sempre meno.

Un grande Uomo (uno dei pochi che aveva capito) ha detto: “Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido”. Quanta saggezza e quanta verità in queste parole.

L’uomo si è convinto di essere il solo ad avere sentimenti e a poter decidere chi può sopravvivere e chi no. E’ riuscito a imporsi una sua Natura, fatta a sua misura. E lì è riuscito a infilarci anche azioni del tutto innaturali, che non sono mai esistite e mai esisteranno in Natura. Sono nati così l’odio, l’egoismo, il potere, la ricchezza e molte altre parole che niente hanno a che fare con la Natura. Un teatro di cartapesta che vuole sostituirla.

La ricchezza, addirittura, viene ormai rappresentata solo da pezzi di metallo insignificanti o da carta straccia. Un qualcosa di assurdo che permette però di impossessarsi “regolarmente” di ciò di cui vuole impossessarsi. Ha, in pratica, creduto di poter comprare la Natura e perfino di deformarla a suo piacimento. Che sciocco! La Natura non si può comprare e nemmeno ce n’è bisogno, dato che si offre liberamente a tutte le sue creature.

Si è anche costruito una religione che gli desse la sicurezza morale di essere nel giusto e in nome di quella religione distruggere il suo simile e tutto ciò che stava al di sotto di lui nella scala posticcia di cui occupa la cima. Noi oggi sappiamo che non esistono animali di serie A o di serie B, che il cervello umano non è l’unico a fare calcoli complicatissimi o avere sensazioni estreme, avere sentimenti e reazioni di affetto. Ma l’uomo ha cercato disperatamente di sentirsi il primo, l’unico, il prediletto dalla Natura. E, in questo nome, distruggere e non amare.

La sua tecnologia avanza e lo fa sentire sempre più grande. Riesce anche a guarire tante malattie e quindi a seguire la regola fondamentale della vita. Ma è un successo solo apparente. Voi sapete che io disegno abbastanza bene. Non mi sarebbe difficile mostrarvi come con l’aumento della tecnologia sia anche cresciuto il numero di morti senza alcuna ragione naturale. Dalle lotte per una caverna più calda, si è arrivati alla distruzione di intere civiltà per qualche pezzo d’oro o per un liquido nero e puzzolente. Una creatura che ha come industria più importante quella di fabbricare le armi, ossia i mezzi più sofisticati e maligni per uccidere il proprio simile, non può essere sicuramente al vertice di una piramide fondata sull’armonia reciproca e sulla volontà e gioia di vivere. No, cari ragazzi, non esiste nessuna piramide, ma un enorme albero di cui tutti siamo fronde ugualmente importanti.

 

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Tutto ciò che ci circonda è Natura e ovunque ci alzassimo in volo o ci spostassimo saremmo sempre immersi dentro di Lei. Noi stessi ne facciamo parte e non esiste alcuna separazione vera tra un oggetto inanimato, una creatura invisibile, un animale, una pianta, un uomo, una stella o una galassia. Siamo tutti fatti della stessa sostanza (Giordano Bruno lo aveva capito, e anche per questo fu bruciato vivo).

Capire la Natura è, quindi, la cosa più difficile in assoluto, dato che siamo immersi in lei e mai e poi mai potremo studiarla e osservarla dall’esterno.

Tuttavia, non dimentichiamo mai che vivere nella Natura e lottare insieme a lei è la gioia più grande”.

La “domanda delle domande” si trova QUI

Ulteriori spunti di riflessione potete trovarli QUI

12 commenti

  1. PapalScherzone

    Grazie per questi spunti di riflessione, PapalEnzo!

    Si collegano molto bene a quelli che mi sono sorti spontanei dopo aver conosciuto il vero Astericcio (proprio lui, in carne e aculei!)... anche lui ha compreso il suo mondo solo dopo essersene allontanato ed aver conosciuto il nostro!

    Curioso eh?! Ancora un po' di pazienza e ti racconterò tutto :-D  :-P

     

  2. caro Scherzy,

    non vedo l'ora di conoscere meglio Astericcio e i suoi amici. Voi papallicoli ne sapete sempre una più del diavolo!!!! Spero solo che non sia uno dei tuoi scherzi... le spine dei ricci pungono abbastanza!!! :evil:

  3. PapalScherzone

    Oh, oh, oh! Le spine di Astericcio ti stupiranno, eccome se ti stupiranno... ma non indovinerai mai perché!! :mrgreen:  :-P

  4. ecco... lo sapevo! Accidenti e accidentaccio :(

  5. Gianni Bolzonella

    Condivido questa immagine solo in parte Enzo,primo: visto che siamo espressione della natura tutto quello che facciamo è uno delle tante possibili evoluzioni,come i virus,le cavallette,le meteoriti e la peronospora.Secondo attraverso le dinamiche umane sembra che abbiamo comunque accelerato qualcosa,l'universo è immenso per capire se bene o male,categorie troppo umane e ballerine.Terzo: per rimanere nel biologico,conosciamo troppo poco le relazioni delle specie animali per potere dire che loro non hanno certe caratteristiche "negative per il nostro metro",sicuramente esiste la lotta per la supremazia e il dominio e perfino le piante lottano per un posto al sole,comunque ogni specie fa il suo gioco,come le razze e i popoli e i gruppi sociali umani,il mondo funziona così e ne prendo atto come prendo atto che ciascuno di noi ha solo l'illusione della verità che al nostro livello non esiste ,certo che la competizione c'è,come la distruzione e il dolore che colpisce ogni essere vivente e non.No,la Regina non si chiama pietà e il Re non si chiama amore,quello che tutto governa è la convenienza in un Universo che sembra un casinò.L'etica  ha spesso mostrato dei forti limiti di giudizio visto che è cambiata nei tempi e tutti noi ne abbiamo una individuale.Comunque amo la poesia,spesso mi fermo a guardare la maestosità di una pianta o lo splendore di un paesaggio e mi compiaccio di leggere articoli come i tuoi.

     

  6. lucianodev

    Fantastico articolo, ne condivido pienamente i concetti e da tempo nel mio piccolissimo cerco di applicarli nella mia filosofia di vita.

    Penso che quello che governa la Natura sia il fluire dell'energia, che passa da una specie all'altra e poi si riunisce al tutto.

    Il bene ed il male sono concetti tipicamente umani, legati all'etica che può in fondo essere vista come un freno all'egoismo.

    Il leone è mosso da cattiveria quando uccide una zebra?

    Lo è forse l'edera quando soffoca l'albero su cui cresce?

     

  7. grazie Lucianodev,

    sarai sicuramente contento della nuova serie di articoli che andrà ad iniziare tra poco...

    A parte la grafica ancora da mettere a punto, il nostro circolo sta assumendo un carattere molto più articolato e vasto, sempre in armonia con il concetto "Siamo tutti Universo"

  8. luigis

    Caro Gianni,

    è vero che anche noi, con tutto quello che facciamo, siamo espressione della natura e sarà anche vero che il mondo funziona così, ma penso che ognuno possa cercare di fare un po' meno danni. O è inevitabile che finisca così?:   https://www.youtube.com/watch?v=WfGMYdalClU

    "Non è dato sapere se vegetali e animali abbiano un'anima, ma si ritiene che l'uomo abbia coscienza e questo dovrebbe bastare per non infierire su di loro"

  9. Gianni Bolzonella

    L'anima è una credenza legittima,così come gli Dei o tutto ciò che legittimamente ci concediamo di credere,ma non mi risulta che nessuno l'abbia mai vista,sono stati fatti più morti in nome di Dio e dintorni,che nel nome del diavolo,le varie giustizie con in testa l'elmetto,di tutte le etiche del mondo,hanno e sono spessissimo,causa di grandi dolori sia per gli uomini che per gli animali.Non ho mai detto che non ci vogliono regole,piuttosto le regole (quelle che sembrano più umane),non siano fumo dietro il quale si nascondono spesso ogni genere di nefandezze,o per contro non vengano usate da talebani che le considerano un fine è non un semplice mezzoCONDIVISO e siano anche mutevoli se non sono più efficienti e non diventino uno dei tanti carrozzoni con tanto di ministri e parassiti auto promossi  alla pubblica salvezza.

  10. Gianni Bolzonella

    Scusate ragazzi,questo è un blog scientifico mi dispiace :cry: se ho introdotto temi poco aderenti.Vi mando un grande saluto e vi auguro una notte serena. :-D

  11. Mario Fiori

    Enzo grazie del racconto e complimenti, sono sempre in ritardo ma esco da una tre giorni dedicata alla danza di mia figlia.

    Gianni, luigis,lucianodev, avete tutti ragione da vendere. L'energia caro luciano è giustamente il vero legame , il vero ,senza offesa per nessuno, dio o Dio come vogliamo dire, il vero nesso della vita. E' proprio l'energia caro Gianni che dovrebbe prendere il posto dell'anima, degli dei ecc.,ossiaprendere il posto  di quello su cui hanno giocato, senza offesa per nessuno, religioni varie: hanno giocato e giocano sul "naturale" bisogno dell'uomo di scacciare la paura dell'ignoto , della morte. Giustissimo luigis , bisogna un attimino capire che le regole ci devono essere ma fatte in  modo di capire che il mondo funziona così e non bisogna arrivare a distruggere tutto ed autodistruggersi in un "inutile" harahiri generale.

    PapalScherzone mi raccomando facci conoscere meglio Astericcio, non stò nella pelle, sarà mica un po' somigliane a qualche nostra conoscenza diciamo...bipede, magari un po' più pungolosa ma...

     

  12. PapalScherzone

    Ancora un pochino di pazienza, caro Mario, e sarai accontentato... e non immagini neanche quanto!!

    Ti consiglio di non aspettare altri tre/quattro giorni prima di sintonizzarti di nuovo sul Circolo, ma di farlo moooolto prima... :wink:

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