27/10/17

Fermiamo pure il petrolio, ma il carbone? *

Poche parole mie per accompagnare un articolo drammatico, ma lucidissimo, pubblicato dall’Agenzia  Internazionale per l’Energia. Basta congressi milionari, false scadenze, modelli volutamente inconcludenti. Il vero pericolo è il carbone, soprattutto se pensiamo che il futuro minimo solare potrebbe aumentare enormemente il fabbisogno energetico del Mondo.

I vari Congressi sul clima che tanto piacciono ai politici e ai poteri forti continuano a darci scadenze categoriche e tragici ultimatum che, fortunatamente, vengono spostati in avanti anno dopo anno: guai se non ci fossero più questi lussuosi meeting pagati da tutti noi.  Ancora più fortunatamente la CO2 sembra proprio non essere assolutamente collegata a un riscaldamento che da circa 20 anni non esiste più, malgrado i media cerchino di convincerci in tutti i modi che si sia ormai praticamente arrostiti.

Comunque sia, minimo solare permettendo, le energie alternative (tipo Sole e vento) saranno vincenti e tutto sarà meraviglioso. Ma c’è qualcuno che ancora ci crede? Se il petrolio sarà veramente declassato nell’interesse mondiale energetico, ci sarà il gas (quello di scisto, innanzitutto) a prenderne il posto nei paesi più civilizzati (gli USA insegnano, ne abbiamo parlato QUI). Ma non basta di certo. Il mondo ha un bisogno enorme di energia, soprattutto dove finora se ne era vista ben poca e il gas costa ancora troppo (figuriamoci l’eolico e il solare). Meglio lanciarsi sul carbone, ciò che più inquina, ma che l’Occidente ha usato molto a lungo.

Ed ecco, allora il quadro che l’Agenzia Internazionale per l’Energia ha delineato fino al 2040 (una delle tante date senza ritorno). Veramente impressionante, ma sicuramente veritiero. E non parliamo di quando entrerà in una fase un po’ più sviluppata anche l’Africa (malgrado si faccia di tutto per tenerla schiacciata all’età della pietra o poco di più… lo schiavismo è tornato in auge). Carbone, carbone, carbone… anche della peggiore qualità, ma i Paesi emergenti hanno una fame spaventosa di energia e la loro popolazione cresce molto più velocemente di noi.

Se, poi, il minimo Solare ci proponesse una piccola era glaciale come quella del '700, la faccenda diventerebbe ancora più drammatica. Altro che riscaldamento, pensiamo all’inquinamento che crescerà a dismisura e alla richiesta di energia.

Basta con palliativi alternativi che mai potranno competere (nel prezzo) col carbone, nella maggior parte della Terra. C’è bisogno di idee e di menti lucide e capaci, e non di politici inetti, arroganti, corrotti e soprattutto ignoranti. E’ ora di mettersi in azione, finanziare la vera ricerca (basterebbe –forse- dare agli studiosi quello che si spende nei Congressi annuali sul Clima), pensare veramente alla ancora sconosciuta climatologia (quella seria, però), in  modo scientifico e alla depurazione dei gas di scarico (altro che CO2, la vita stessa della Natura). Dobbiamo veramente sapere  a cosa stiamo andando incontro e con quali mezzi innovativi potremo combattere.

Non vorrei che l’unica alternativa sia un ritorno all’era pre-industriale. Magari l’Europa ne sarà obbligata dalle Nazioni emergenti che adesso trattiamo con disprezzo e sfruttiamo in tutti i modi più squallidi ed egoistici possibili.

Svegliamoci, altrimenti sì che sarà troppo tardi e, magari, ci toccherà morire di freddo nel pieno del riscaldamento globale mediatico!

carbone

 

Ma davvero vogliamo l'energia pulita? Un modo forse ci sarebbe, ma...

4 commenti

  1. Mario Fiori

    Charissimo caro Enzo, chiarissimo come sempre ma ancora più accorato , ancora più incisivo. Ragazzi bisogna dare una smossa alla vera Scienza che dia spunto ala vera Ingegneria ed alla vera Tecnologia in genere, bisogna sviluppare idee nuove e quindi unirsi nello stimolare gli Scienziati. Ma come fare? E soprattutto cosa fare dei politici che poi prendono le decisioni e le prendono, se va bene, per accontentare tutto e tutti per essere rieletti 8per il cosiddetto  consenso) o , se va male, per interessi strettamente personali e degli amici ed amici degli amici, ma mi sembra che non ci sia poi questa grande differenza. E' dura ragazzi, è dura.

  2. Gianni Bolzonella

    Basterebbe ridurre il numero degli abitanti del pianeta.Le bombe atomiche sono costose e hanno delle controindicazioni anche per chi le usa.I virus pure,anche se sono molto efficaci.I contraccettivi sarebbero l'ideale,ma ci vogliono menti pensanti per usarli efficacemente.La pianificazione sarebbe la cosa più ovvia,ma i popoli della terra non sanno pianificare manco la propria distruzione.Bisognerà aspettare che ci pensi come al solito la natura,con il solito,sicuro criterio;la chemio terapia!

  3. caro Gianni... duro questa mattina, eh?! :mrgreen:

  4. PapalScherzone

    Dai, Gianni, non preoccuparti, forse il Sole si sta già organizzando...

    Se non lo hai già fatto, puoi allietarti la giornata leggendo questo racconto di Vin-Census

    http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2017/08/14/racconti-vin-census-romanzo-della-vita/http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2017/08/14/racconti-vin-census-romanzo-della-vita/

    :-D

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