9/12/17

Tettonica galattica o qualcosa del genere... comunque un bel vedere e un bel pensare! **

Un bellissimo video e una bellissima ricostruzione del moto delle galassie a noi più vicine. Il programma sembra essere ben fatto e basato su una mole enorme di dati osservativi (in cui mi pare che la materia oscura c’entri ben poco). Anche se la sua validità fosse, però, approssimativa, lo scopo resta estremamente suggestivo e non differirebbe poi molto da una verità intrinseca dell’intero Universo.

Conosciamo tutti la tettonica a zolle o a placche, quel movimento continuo della crosta terrestre che ha creato e disfatto continenti e che ancora agisce sulla superficie terrestre rendendola geologicamente attiva. Più di tante parole, possiamo mostrare un bel filmato che ricostruisce la superficie terrestre nei passati 240 milioni di anni e ci porta 250 milioni di anni avanti  nel futuro. Un moto continuo che è l’essenza stessa di un pianeta “vivo” come il nostro.

Su scala ben più grande, noi sappiamo anche di vivere all’interno di un gruppo galattico che fa parte di una ammasso che a sua volta è compreso in un superammasso, ecc... (QUI e QUI). E tutto ciò solo nelle nostre vicinanze…

Un gruppo di ricerca internazionale è riuscito a ricostruire il moto delle galassie del nostro vicinato, ossia di 1400 galassie racchiuse entro 100 milioni di anni luce dalla Via Lattea.

La ricostruzione del movimento parte da 13 miliardi di anni fa e arriva fino ad oggi. Si nota benissimo chi è che fa la parte del leone: il grande attrattore dell’ammasso della Vergine, posto a 50 milioni di anni luce dalla Via Lattea e contenente una massa pari a circa 13 trilioni di volte quella del Sole. Più di mille galassie sono già state catturate da questo gigantesco “mostro” gravitazionale e molte altre, comprese entro 40 milioni di anni luce dall’attrattore, saranno catturate nel futuro. La Via Lattea è proprio al limite e potrebbe restare esclusa da questo enorme banchetto cosmico. Tuttavia essa si unirà in circa 5 miliardi di anni con quella di Andromeda e poi… chissà (noi non ci saremo…).

La nostra galassia (MW, gialla) e la sua compagna Andromeda (M31, rossa) partecipano a un flusso straordinario che le sta portando da una zona poco popolata, chiamata il Vuoto Locale, verso l’ammasso della Vergine, rappresentato dal cerchio porpora. Molte galassie sono cadute o cadranno in questo grande attrattore, ma noi forse eviteremo l’inghiottimento, ma non l’unione con Andromeda. Fonte: R. Brent Tully
La nostra galassia (MW, gialla) e la sua compagna Andromeda (M31, rossa) partecipano a un flusso straordinario che le sta portando da una zona poco popolata, chiamata il Vuoto Locale, verso l’ammasso della Vergine, rappresentato dal cerchio porpora. Molte galassie sono cadute o cadranno in questo grande attrattore, ma noi forse eviteremo l’inghiottimento, ma non l’unione con Andromeda. Fonte: R. Brent Tully

Il video è comunque una piccola parte di un film ben più esteso dove galassie, ammassi, superammassi, si muovono come onde di giganteschi fiumi spinte da correnti gravitazionali.

Ovviamente, nel filmato, è stato esclusa l’espansione dell’Universo e si mostrano solo i moti propri locali dovuti alla mutua gravità.  Lasciamoci trascinare in questi fiumi e ammiriamo l’Universo, vivo come la struttura del nostro pianeta, sempre in grande forma  “geologica”.

Forse è stato aggiunto qualche ritocco per dare il contentino alla materia oscura, ma a me sembra in modo molto marginale, per quanto possa capirne…

Articolo originale QUI

6 commenti

  1. Maurizio Bernardi

    Allora è proprio vero che "tutto scorre".

    « Non si può discendere due volte nel medesimo fiume non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va. »

     

  2. Gianni Bolzonella

    Un insetto di quelli che vivono poche ore, credo abbia la stessa sensazione che abbiamo noi,guardando queste immense strutture.In fondo è la persistenza differenziata dei fenomeni che ci danno la percezione del tempo.

  3. Gianni Bolzonella

    P.S. Volevo dire un insetto che guarda noi umani.

  4. eh sì, caro Gianni, preciso come sempre. Il tempo esiste, ma è forse una delle tante illusioni dell'Universo, che noi chiamiamo realtà...

  5. Andy

    Osservando i moti reciproci delle galassie, si apprezza ancora di più l'intuizione del grandissimo Isaac Newton, che colse il "profumo" gravitazionale dello sterminato "campo di fiori" delle galassie e della materia in genere, attraverso quella che fu poi misurata come costante gravitazionale universale.

    Caro Enzo, il tempo potrebbe apparire una realtà illusoria dell'Universo, forse perché ogni spazio ha il "suo" di tempo, così come ogni potenziale gravitazionale ha il suo tempo.

    In ogni caso, è sempre un infinito Teatro del Cosmo. :wink:

  6. condivido entrambe le tue riflessioni, caro Andy... Il campo profumato è in continuo movimento, come quando cambia la brezza e le spighe si muovono secondo figure bellissime... Hai colto in pieno l'essenza stessa dell'Universo (e il tempo si adegua....) Eh sì, è proprio un teatro infinito e noi cerchiamo di capirne la trama con il ragionamento e con la fantasia... E non possiamo che gioirne!!!!

Lascia un commento

*

:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.