22/03/18

Uragani oppure no? La solita frode dei catastrofisti… *

Qualcuno, forse, ricorda una relazione della BBC che aveva descritto quanto terribile fosse stato l’anno scorso per gli uragani atlantici. La nostra TV ci aveva mangiato sopra a grandi bocconi. Adesso, però, arriva la marcia indietro… ma chi la leggerà?

Il finale della relazione non lasciava dubbi:

A warmer world is bringing us a greater number of hurricanes and a greater risk of a hurricane becoming the most powerful category 5".
("Un mondo più caldo ci sta portando verso un numero sempre più grande di uragani e verso un sempre maggior rischio di fenomeni estremi di categoria 5")

In Inghilterra, però, esiste ancora chi non riesce ad accettare il falso per paura di essere tagliato fuori dal “giro” dei potenti di turno e -forse- l’opinione pubblica crede più agli scienziati che ai farfallini vaganti. Fatto sta che vi è stato un vero e proprio assalto contro quella relazione, accusata di travisare del tutto la realtà dei fatti. Alla fine, la BBC ha dovuto accettare la protesta e si è vista costretta a cambiare alcune frasi chiaramente false e ingannatrici.

Quanto scritto prima è stato cancellato ed è stata inserita una doppia frase chiarificatrice della vera situazione:

Scientists are still analysing what this data will mean, but a warmer world may bring us a greater number of more powerful category 4 and 5 hurricanes and could bring more extreme rainfall.

Correction 29 January 2018: This story has been updated to clarify that it is modelling rather than historical data that predicts stronger and wetter hurricanes".

("Gli scienziati stanno ancora analizzando cosa possano significare i dati, ma un mondo più caldo potrebbe portare a un numero superiore di uragani di categoria 4  e 5 e ad un aumento delle piogge estreme.

Correzione del 29 gennaio 2018: Questa relazione è stata corretta in modo da chiarire che è il modello scelto e non i dati storici a predire uragani più forti e piovosi").

Capite il grande inganno? Non erano i dati osservativi storici a dimostrare un possibile (e ancora tutto da dimostrare) aumento degli uragani molto severi, ma solo e soltanto il modello che era stato usato e sappiamo bene come i modelli sul riscaldamento globale abbiano finora sbagliato tutte le previsioni (ne abbiamo parlato in varie occasioni - per esempio QUI e QUI - dimostrandolo con i fatti e non con le parole)

Resta, comunque, un problema ben conosciuto (e sfruttato) dai media. Spesso, essi sono pronti a ritrattare, dato che una correzione scritta in una certa pagina finale non viene quasi mai letta, mentre l’articolo  catastrofico, e a grandi titoli, viene ricordato, lasciando il lettore con una convinzione del tutto falsa.

Nel mio piccolo, era capitato anche a me… riguardo a un’intervista rilasciata a un giornale. Mi si davano come dette certe frasi, colme di errori, che io mai avevo rilasciato. Solo che, aggiustate in tal modo, apparivano più accattivanti per il pubblico. Ho lottato a lungo con l’editore e alla fine mi è stata concessa l’errata corrige. Sì, ma in un trafiletto piccolissimo di una pagina interna.

Cosa fare? L’unica cosa possibile in Italia (ma non solo, purtroppo): non parlare più con certi giornalisti. Anche se, a volte, si inventano perfino le interviste… boccaccia mia statti zitta!

QUI la relazione della BBC

13 commenti

  1. Gianni Bolzonella

    "Le vostre parole siano sì sì no no”, è un passo del Vangelo di Matteo assai impopolare al tempo del relativismo vincente, del chiaroscuro, dei giudizi a metà, della correttezza politica e del plumbeo conformismo delle magnifiche sorti e progressive. La negazione è molesta nella società permissiva, quella delle etiche indolori e della cultura della compiacenza. Dire di no ha cattiva stampa, non è cool, suona ad autoritarismo, severità o intransigenza. Il pensiero debole che esalta il luogo comune secondo cui tutte le opinioni sono rispettabili sacralizza la simpatia, l’affabilità, la tolleranza e la delicatezza, virtù certo edificanti e desiderabili ma non incompatibili con un certo grado di energia e forza. La società, trascinando la politica, il costume, il senso comune, si è trasformata, al seguito di questa corrente finto benevola, in una specie di industria della soddisfazione nella quale bisogna sempre dare ragione al cliente anche se non ce l’ha.

  2. Franco Mantovani

    Dietro la diffusione di false notizie o notizie inquinate da parte dei media, ci sono sempre interessi economici e/o politici. Direi che questo è ormai un dato di fatto. Questa però è la punta dell'iceberg di una situazione molto più profonda che avvolge ormai l'intero pianeta ed è sintetizzata molto bene dalla riflessione precedente di Gianni. Ognuno si è formato le proprie idee e le proprie opinioni in base alle proprie esperienze. Anche io ho le mie e a tale proposito mi permetto di segnalare che questo è un problema ampiamente trattato dagli scritti del filosofo Emanuele Severino. A titolo puramente informativo segnalo alcuni libri specifici su questo argomento:
    La tendenza fondamentale del nostro tempo: Editore Adelphi

    Il tramonto della politica: EditoreRizzoli

    Capitalismo senza futuro: Editore BUR Bibl. Universitaria Rizzoli

    Un grazie a Enzo e a Gianni.

  3. Mario Fiori

    GRande Gianni , ottima riflessione e grazie Franco della segnalazione.

    E poi parlano di Fake News, quando sono i primi a diffonderle così ci confondiamo meglio. :evil:  :evil:

  4. Gianni Bolzonella

    Sembra che la NASA giochi a taroccare le temperature, ma si dimentica sistematicamente di eliminare le precedenti registrazioni dagli archivi storici. Così, una fase di riscaldamento tra il 1880 e 1950, viene trasformato in un periodo di calma piatta di 70 anni, mentre le fasi più fredde sono state incrementate. Ovvio che la pendenza dei grafici cambia, quindi la tendenza caratteristica di raffreddamento e riscaldamento. Ovviamente nessuna risposta alle richieste di chiarimento da parte degli osservatori in merito alle omogenizzazioni eseguite dall'Ente. Diciamo un bel riscaldamento su misura...

    notrickszone.com

    Browse: Home / 2018 / March / 19 / Since 2008, 0.24°C Of ‘Extra’ Warming Has Been Added To NASA’s 1910-2000 Global Temperatures
    Since 2008, 0.24°C Of ‘Extra’ Warming Has Been Added To NASA’s 1910-2000 Global Temperatures
    By Kenneth Richard on 19. March 2018

  5. Eh sì Gianni,

    non è la prima volta che "tarocca " i dati, a partire dalla celebre mazza da hockey di molti anni fa. Per non parlare del climategate... scoperto attraverso le email... Ma, intanto, se la TV dice che nevica verde, tutti ormai ci credono anche se ai loro occhi sembra bianco...

  6. Ma come faremmo senza Papalscherzone????!!!!! 8-O

  7. PapalScherzone

    Eh già! Lo dico sempre anch'io...!!!!!

    :mrgreen: :lol:

  8. Mario Fiori

    Grazie di questi ricordi Enziani PapalScherzone. Caro Enzo come possono parlare di Fake News e come possono combatterle se sono i primi a inventarle e diffonderle ed a confonderci le idee. :twisted:  :twisted:  :twisted:  :twisted:

  9. Siamo nell'era delle fake news. Probabilmente, in futuro, verrà considerata verità ciò adesso è menzogna. Un mondo in cui tutti dicono il contrario i ciò che è vero... mi sa che avevo scritto un raccontino su questo argomento... chissà se lo trovo prima io o Scherzy? :roll:  :mrgreen:

  10. Implacabile Scherzy!!!!!! E' proprio lui... :lol:

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:wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8)

 

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