27/10/18

Un mondo contro la vita… l’Universo potrebbe permetterlo?

La situazione a seguito dell’aumento della popolazione mondiale e dell’aumento del riscaldamento globale porta  coloro che stanno governando il mondo e coloro che dicono di volerlo salvare (fanno parte della stessa “banda”) a conclusioni che sembrano essere mostruose nell’ambito evolutivo dell’Universo. Che fare?

Le conclusioni sono:

1) Un aumento indiscriminato della popolazione mondiale crea una domanda crescente di ogni tipo di risorsa. Tale domanda richiede, per parecchie decadi almeno, una domanda crescente di combustibili fossili.

2) Bruciando una quantità sempre più grande di questi combustibili (carbone, petrolio, gas naturale) ci si deve aspettare un aumento della concentrazione del livello di anidride carbonica fino a limiti che non possono che causare un riscaldamento globale catastrofico.

3) Dato che far nascere meno bambini è il modo migliore per ridurre l’impatto ambientale globale, il rimedio vincente per prevenire il terribile cambiamento climatico è fermare la crescita della popolazione mondiale.

Tradotto con le parole del magnate Ted Turner (ma il Premio Nobel per la “pace” Al Gore aveva detto lo stesso):

Noi subiamo il riscaldamento globale dato che troppe persone stanno usando troppa energia. Se ci fossero meno persone, queste userebbero meno energia.

E io aggiungerei… soprattutto se queste persone fossero quelle che sono abituate alla ricchezza e non se ne possono più privare… (Il Dottor Stranamore insegna…)

A questo punto potremmo cominciare a discutere, tenendo presente che le energie rinnovabili potrebbero servire solo per la solita parte “esclusiva” del mondo, quella che ha sfruttato per secoli e secoli il resto del pianeta per il proprio personale vantaggio.

Soluzioni alternative? Esecuzioni sommarie? Spargimento di virus letali? O, magari qualcosa di completamente opposto, più in linea con ciò che mostra l’Universo? Invito tutti a proporre la propria opinione a riguardo... qualsiasi visione ha una sua ragione e un suo diritto di essere espressa.

Se poi vogliamo farci aiutare da qualcuno che ha studiato a lungo la questione, vi invito a leggere questa intervista fatta a uno degli autori del nuovo libro dal titolo: Population Bombed. Io, penso proprio, che lo comprerò…

QUI l’intervista con molti altri link utili allegati…

Qualche brano:

Uno degli autori, Pierre Desrochers, confida che lui preferisce guardare una foresta piuttosto che un singolo gruppo di alberi. In tale contesto non può certo ignorare i benefici enormi e su scala globale che l'uso dei combustibili fossili ha regalato  all'umanità, anche durante la sua continua crescita, sia in termini di salute, di allungamento della vita, di purezza delle acque e della stessa pulizia dell'aria, senza dimenticare un aumento costante del cibo e delle foreste.

Poi continua: "Io non credo proprio che chi non sia ormai caduto nell'ossessione della CO2 non possa valutare l'attuale costo-beneficio e non concludere che gli sviluppi dei combustibili fossili siano decisamente più  auspicabili che un severo razionamento dell'energia [...] Potrei anche definirmi un ottimista del clima, dato che sono convinto che il clima cambierà, come è sempre cambiato, in modo del tutto naturale, indipendentemente dalle attività dell'uomo e che, quindi, i tifoni, gli uragani, le alluvioni, l'aridità e altre cose del genere non finiranno sicuramente perché si imporrà un razionamento drastico dell'energia. L'unica realistica opzione che io vedo è quella di cercare di migliorare ancora di più la nostra elasticità nel rispondere a ciò che la Natura ci proporrà. Per i prossimi decenni, al momento, non si vede via migliore che quella di continuare con i combustibili fossili."

Per avere un'idea preliminare delle argomentazioni può essere particolarmente interessante leggere anche questa sintesi.

Buona lettura e... basta visioni solo e soltanto catastrofiche! Invece che all'ambiente in cui viviamo (capacissimo, se molestato, di controbattere efficacemente), quando cominceremo a pensare alle menti che l'umanità (famiglia, società, politica, economia, scuola) sta forgiando? Corriamo ai ripari verso questa reale catastrofe!

 

Nella sezione d'archivio "Clima e riscaldamento globale" trovate una selezione dei molti articoli scritti sull'argomento e le motivazioni della nostra impostazione critica a riguardo.

17 commenti

  1. givi

    Concordo pienamente con Pierre Desrochers

  2. hotrats

    Beh, allora raccolgo l'invito e  attacco con la musica :)

    I combustibili fossili (CF) hanno arricchito e continuano ad arricchire solo una parte minoritaria della popolazione mondiale né più ne meno di come probabilmente faranno le fonti alternative. Un numero considerevole di persone vive senza elettricità, si sposta a piedi o a dorso di animale e usa prevalentemente legna come combustibile perché i CF e relative infrastrutture sono assolutamente al di là delle loro disponibilità economiche. Spessissimo non arricchisce nemmeno i produttori. In un'intervista il presidente del Senegal (non ricordo il nome e me ne scuso) affermava di non poter conoscere quanto greggio uscisse dal proprio paese (ad indicare che non era il suo paese a controllare la produzione). In Nigeria, paese di dittatura militare, chi detiene (o sicuramente lo deteneva) il potere è in realtà una famosa compagnia petrolifera anglo-olandese. Lo scrittore Ken Saro-Wiwa del popolo Ogoni è stato condannato a morte (non senza il coinvolgimento della summenzionata compagnia a quanto pare) per impedirgli di continuare a denunciare le devastazioni ambientali dovute all'estrazione del greggio nella foce del Niger. Di seguito un suo scritto:

    "Signor Presidente, tutti noi siamo di fronte alla Storia. Io sono un uomo di pace, di idee. Provo sgomento per la vergognosa povertà del mio popolo che vive su una terra molto generosa di risorse; provo rabbia per la devastazione di questa terra; provo fretta di ottenere che il mio popolo riconquisti il suo diritto alla vita e a una vita decente. Così ho dedicato tutte le mie risorse materiali ed intellettuali a una causa nella quale credo totalmente, sulla quale non posso essere zittito. Non ho dubbi sul fatto che, alla fine, la mia causa vincerà e non importa quanti processi, quante tribolazioni io e coloro che credono con me in questa causa potremo incontrare nel corso del nostro cammino. Né la prigione né la morte potranno impedire la nostra vittoria finale. Non siamo sotto processo solo io e i miei compagni. Qui è sotto processo la Shell. Ma questa compagnia non è oggi sul banco degli imputati. Verrà però certamente quel giorno e le lezioni che emergono da questo processo potranno essere usate come prove contro di essa, perché io vi dico senza alcun dubbio che la guerra che la compagnia ha scatenato contro l'ecosistema della regione del delta sarà prima o poi giudicata e che i crimini di questa guerra saranno debitamente puniti. Così come saranno puniti i crimini compiuti dalla compagnia nella guerra diretta contro il popolo Ogoni".

    Stessa cosa in Venezuela, grandissimo produttore con una quantità di poveri da fare spavento. E potrei continuare che gli esempi non mancano. I paesi arabi sembrano un caso a parte, ma contano una popolazione autoctona bassissima e le disparità (che ci sono anche là in ogni caso) sono decisamente meno evidenti. I combustibili fossili non sono per nulla democratici. Hanno creato ricchezze personali vergognose e fatto sviluppare sono una parte minoritaria dell'umanità. Non a caso è per il petrolio che si fanno le guerre ed è per il petrolio che si fanno i colpi di stato.

    Per noi è facile dire la strada migliore sono i CF, quando si ha una almeno una presa elettrica a meno di tre metri di distanza in qualunque punto di casa o ufficio siamo. E se c'è un black-out non c'è problema: ho il gruppo elettrogeno che il distributore di benzina è a cinque minuti di auto. Ma nel mondo c'è una quantità sconfinata di posti, isolati e sperduti, dove l'elettricità non arriva e non ci arriverà mai, così pure le strade. E un pannello solare o un turbina eolica sono gli unici, sottolineo unici, mezzi per far funzionare un pompa da pozzo o permettere un'illuminazione casalinga che non sia un fuoco. Ci sono un caterva di progetti di sviluppo locale a favore delle popolazioni disagiate (per usare un eufemismo) e si basano tutte, ma proprio tutte, su fonti alternative che quindi si rivelano più indispensabili per questa gente che per noi.

    Quello che hanno detto Gore e Turner su CO2 e popolazione è, citando Fantozzi, "una cagata pazzesca" proprio per quello che dice lei e, nel mio piccolo, io all'inizio di questo testo. Eppure sul fatto che la popolazione mondiale deve diminuire o almeno non crescere hanno perfettamente ragione. Per spiegare il mio punto di vista faccio una premessa, anzi due: partiamo dall'assunto che sia stato scientificamente accertato, con un livello di confidenza di 5 sigma (si, non c'entra niente ma fa figo ;) ), che il GW non esista e che se esiste non ha cause antropiche e noi non possiamo alcun modo mitigarne gli effetti. Inoltre facciamo addirittura finta che non esista una molecola chiamata anidride carbonica. Così, per sgomberare il campo da ogni fraintendimento; quello che è di seguito è al netto di tutto ciò.

    In Natura non è un caso che il numero dei predatori sia sempre sensibilmente più basso di quello delle prede: queste non crescono sugli alberi e se i predatori sono in quantità tale da mangiarsele tutte è fame e morte assicurata per tutti. Il discorso vale allo stesso modo per quegli animali che si nutrono di "prede" che crescono sugli alberi (volgarmente dette fiori, foglie e frutti): anche gli alberi non crescono sugli alberi e se fai fuori tutti i fiori e frutti disponibili è ancora fame e morte per tutti. Neppure i pianeti crescono sugli alberi: ne abbiamo uno solo e ce lo dovremmo far bastare. Se la popolazione umana cresce troppo la cosa però diventa alquanto complicata. Ad oggi, da un punto di vista alimentare, la Terra è in grado di dare da mangiare all'attuale popolazione mondiale. La fame del mondo è conseguenza delle scelte umane non della natura della natura. Nonostante questo la pressione antropica sull'ambiente si fa sempre più intensa: sulla terraferma sempre più zone selvatiche vengono convertite in colture o aree abitative, le popolazioni ittiche diminuiscono anno per anno e il totale del pescato diminuisce nonostante crescano le flotte e i metodi di pesca diventano sempre più efficienti. E le cose non potranno che peggiorare.  Puoi rinunciare al superfluo ma non al fabbisogno minimo giornaliero di calorie né di un tetto sulla testa. E queste robe sono direttamente proporzionali al numero di abitanti, specialmente il primo. Quindi le cose sono due: o ci procuriamo un altro pianeta come scorta o diamo un taglio alla popolazione mondiale. E non c'è bisogno di esecuzioni di massa o pandemie, lei lo sa bene: ci sono vari meno cruenti come i vari metodi di contraccezione, specialmente LA contraccezione, quella più efficace in assoluto: la cultura. Non è una cosa semplice né tanto meno immediata ma s'ha assolutamente da fare se non vogliamo cambiare il nome del nostro mondo da Pianeta Terra a Pianeta di Pasqua.

    Un'ultima cosa, fermo restando le due premesse di cui sopra. Lei scrive "In tale contesto non può certo ignorare i benefici enormi e su scala globale che l'uso dei combustibili fossili ha regalato all'umanità". Quello che lei dice è verissimo anche se non del tutto preciso a mio parere. Quello che ha messo il turbo al nostro sviluppo è stata l' "energia a basso costo" che negli anni passati è effettivamente stata rappresentata  dai CF. Ma parrebbe che l'epoca d'oro sia passata. C'è da anni una diatriba, riguardante il petrolio, sulla famosa questione del picco di produzione. Alcuni dicono che è stato raggiunto e che la pacchia è al termine, altri affermano il contrario dato che tecnologie nuove consentiranno l'aumento delle riserve. Ma su una cosa su cui pare tutti concordano: che è appunto finita l'era dell'energia a due lire. I giacimenti facili e medio-facili sono stati tutti individuati e messi in opera. I nuovi saranno tutti difficili da raggiungere e sfruttare e per questo decisamente costosi. Naturalmente oltre ai giacimenti classici ci sono le due nuove promesse: gli scisti e le sabbie bituminose che rappresentano riserve per centinaia di anni. Peccato che siano economicamente convenienti solo in regime di prezzi elevati (sono bastati un paio di anni di prezzi artificiosamente bassi del petrolio OPEC, per fare in modo che un bel po' di new companies "bituminose" portassero i libri contabili in tribunale). E con l'energia cara il turbo se lo potranno permettere in pochi mentre i poveri continueranno imperterriti a passarsela decisamente male.  Senza contare l'impatto ambientale elevatissimo, specialmente quello relativo alle sabbie bituminose. Da Wikipedia: "L'estrazione ha un impatto molto pesante sull'ecosistema. In Alberta questa forma di estrazione ha distrutto completamente, a causa delle miniere a cielo aperto, la foresta boreale e ha delle conseguenze dirette sull'aria. Centinaia di km² di territorio sono devastati." Non so quanto affidabile sia il quadro descritto ma le immagini linkate di seguito sono eloquenti.

    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/57/Syncrude_mildred_lake_plant.jpg

    https://www.dolcevitaonline.it/wp-content/uploads/2015/04/sabbie-bituminose-alberta.jpg

    Quello che stiamo lasciando ai nostri figli e nipoti: da esserne veramente fieri.

    E ci sarebbe l'altra nuova (vecchia) promessa: il carbone. Ma ho già abusato troppo della vostra pazienza con la mia prolissità è in ogni caso le considerazioni sono simili. Ecco quello che penso del continuare a puntare sui CF nelle condizioni attuali.

    Scusate lo sproloquio e cordiali saluti

     

  3. hotrats

    E scusate pure gli errori. Non so quante volte ho controllato...

  4. caro Hotrats,

    la tua analisi è perfetta sotto molti punti di vista (almeno per me). Su un punto non mi trovo d'accordo: le energie alternative... Da quanto si sta vedendo esse sono a maggior ragione disponibili solo per chi già ha e ha avuto. I pannelli solari e le pale eoliche (non mafiose? ne esistono?) si stanno lentamente dimostrando per quello che sono. Sembrano costare poco perché li pagano i contribuenti con tasse mostruose. Se si tolgono gli incentivi finiranno in un niente. E chi paga gli incentivi per i paesi poveri? Il carbone sta tornando a essere la prima risorsa (perfino nella verdissima Germania), non parliamo dei paesi sottosviluppati. E poi lo shale gas aspetta...

    I trattati per il GW sono delle prese in giro, perché niente effettivamente stabiliscono per chi ha bisogno e diritto all'energia.

    Mia personale convinzione (ma è la sola personale, dato che l'articolo esprime ciò che dicono gli autori del libro e non il mio pensiero): i soldi buttati via per riunioni, sussidi enormi a ecologisti e attivisti vari, ecc., ecc dovrebbero essere dati alla ricerca vera e seria, puntando tutto sulla nascita di vere energie alternative e non palliativi che nascondono la vera situazione. Ad esempio, è indubbio che la fusione, sia fredda che calda, viaggia volutamente a rilento, dato che c'è il rischio che possa essere veramente a basso costo. E questo non è un buon risultato per i padroni del mondo. Poco importa cosa si usa oggi e domani (il GW è una bufala e tra poco torneremo alla paura del freddo degli anni '60), l'importante sarebbe riuscire a far fare scienza agli scienziati, liberi di agire e senza imposizioni su cosa possono o non possono fare.

    Ulteriore personale notazione: la cultura è la carta vincente. D'accordissimo, accidenti! Ma stiamo facendo di tutto per creare un mondo di pecore pronte a seguire il primo cane da pastore e più le pecore sono idiote e meglio è... Come sperare in un cambiamento di direzione?

    Ultimo commento: molti studi eseguiti sugli animali e/o basati su raffinate statistiche tendono a dimostrare che la curva dell'incremento demografico tenda a un valore asintotico (intorno agli 11 miliardi per noi). 11 miliardi, con una equilibrata suddivisione delle risorse ( e qui sta il bello, purtroppo) sarebbe una popolazione sicuramente sostenibile. Il vero problema non è il clima, l'energia, la sovrappopolazione, ma solo e soltanto il modo arrogante di governare il mondo: Tanto a pochi e poco a tanti.

    Ti ringrazio per aver partecipato alla discussione su queta problematica che non potremo certo risolvere, ma che almeno affrontiamo con il pensiero...

  5. hotrats

    "Ad esempio, è indubbio che la fusione, sia fredda che calda, viaggia volutamente a rilento, dato che c'è il rischio che possa essere veramente a basso costo"

    E qua, mi perdoni, comincio seriamente a preoccuparmi. Perché l'affermazione odora fortemente di complottismo stile "luogocomune.net". Immagino che abbia più che solide "pezze d'appoggio" per poter affermare l'esistenza di una cosa del genere che, tra l'altro, getterebbe discredito praticamente sull'intera comunità scientifica mondiale, sui suoi colleghi, complici nel peggiore dei casi o incompetenti nel migliore, giusto? Per inciso non è che non creda all'esistenza di poteri forti, tutt'altro. Semplicemente non credo ai complotti per il semplice motivo che sono inutili. Le minoranze privilegiate da sempre l'hanno messo nel didietro della maggioranza alla luce del sole sfangandola alla grande. Dall'inizio della cosiddetta civiltà ai giorni nostri compresi.

    Cordiali saluti

     

  6. Daniela

    In attesa della risposta del prof., Hotrats, puoi farti un’idea della sua opinione in merito alla fusione fredda leggendo alcuni commenti ad un suo racconto di fantasia, a partire da questo http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2016/10/17/i-racconti-di-vin-census-energia-pulita/#comment-279251

  7. Age Of Empires

    Sà Enzo, leggo il suo blog da poco e spesso mi chiedo se ha mai avuto la fortuna di poter tramandare questi insegnamenti ad altri, e non parlo di alunni o colleghi, ma di piccoli nipoti o famigliari che l'avrebbero sicuramente volentieri ascoltata. Chi mi dice? Ha mai avuto questa fortuna?

  8. hotrats

    @ Daniela

    Il problema non è  tecnico, se la fusione, che sia fredda, calda, tiepida sia teoricamente possibile o no. Il problema è che secondo il Professore si sa che può funzionare ma si fa di tutto per osteggiarla. Continuo a pensare che sia una brava persona e il suo curriculum dimostra che è anche un bravo scienziato ma non so se si rende conto delle conseguenze di questa affermazione, e se te ne rendi conto anche tu a questo punto. Ribadisco: è un j'accuse pesante nei confronti praticamente tutta la comunità scientifica. Lo stato dell'arte della fusione calda  è pubblico, aggiornamenti sul corso d'opera escono più o meno regolarmente. Chiunque nella comunità dei fisici dovrebbe sentire puzza di bruciato nel caso intoppi, problemi o ritardi siano in realtà fittizi. Se sta zitto o è un complice che rema contro il progresso o un ignavo che rema contro il progresso, la scienza e tutto quello che rappresenta.

    Ho notato che tutti voi sul sito avete una voce dissonante dal mainstream riguardo cose come il GW ma ho trovato la cosa naturale e più che legittima: non c'è assolutamente unanimità sulla questione e quindi che ci siano legittime opinioni contrarie come le vostre non rappresenta nessuno scandalo per me. Questo però è diverso: ci sarebbe una comunità scientifica o una sua grande parte che si riempie la bocca di metodo scientifico, di progresso della conoscenza e dell'umanità mentre in realtà va contro gli interessi di questa. E se non ti puoi più fidare nessuno di quelli che hanno le conoscenze delle cose, come fa il resto della gente, noi ignoranti, a cercare di distinguere tra rigore e fuffa. Non ci sarebbe più autorevolezza, sottolineo autorevolezza, per nessuno ed allora alla fine potrebbero avere ragione pure i terrapiattari. Viviamo in un momento storico in cui le pulsioni antiscientifiche sono sempre più forti. Se pure gli scienziati si aggiungono al coro un nuovo medioevo non ce lo toglie nessuno.

    Per la fusione fredda ammetto la mia quasi totale ignoranza: le mie conoscenze si fermano al famoso esperimento del 1989, esperimento che nessuno è mai riuscito a replicare. Ma non è stato il sapere che ci sono ulteriori studi in corso che mi ha fatto venire la pelle d'oca; è stato il "viaggia volutamente a rilento" che me l'ha fatta venire.

  9. certe cose vanno a rilento per decisioni ben superiori alla scienza. Non per niente, si fa lo stesso nel GW, dove i soldi prendono solo una direzione...non è molto diverso. Hanno voluto accentrare tutto in un unico immenso laboratorio, ma, nel frattempo hanno tagliato i fondi a gruppi di lavoro che sembravano a livelli molto interessanti. Chiedere all'INFN di Frascati, ad esempio... Sperare e chiamare complottismo chi considera anche la scienza ormai in mano ai poteri forti è una visione molto idilliaca che stride con la realtà del mondo. No, io non sono un complottista, ma una persona che ragiona con la propria testa dopo più di 40 anni a contatto stretto con la scienza anche applicata. Come tale, però, un uomo che può benissimo sbagliare... ma non basta che me lo dicano i media...

    E se il complotto fosse proprio dell'altra parte? Nell'Universo non c'è un sopra o un sotto...

    A questo punto vorrei, però, che si calmassero un po' i toni che mi sembrano prendere una linea un po' troppo accesa...

  10. caro Age of Empires,

    non molto e per poco tempo... ma ho sempre amato andare a divulgare presso le scuole elementari e medie. Potessi, porterei già la meccanica quantistica nelle medie... sarebbe l'età migliore per non essere influenzati dalla visione troppo realistica. Sto dedicando l'ultima parte della mia vita a divulgare e spero che vi siano soprattutto tanti giovani e giovanissimi. :wink:

     

  11. Fabio Marzocca

    Caro Enzo,

    non partecipo con un'opinione per il semplice fatto che un'opinione non ce l'ho, su questo argomento. Certo, mi vengono i brividi se penso che stiamo attingendo da oltre un secolo in un secchio che non è infinito e che prima o poi lascerà qualcuno a secco. L'atteggiamento più comune a favore dei combustibili fossili è quello tipico di "not in my backyard", che tradotto significa: "tanto quanto il danno sarà più evidente e inarrestabile, io non ci sarò".
    Immagino che tra qualche secolo o un millennio, qualcuno guarderà dietro, verso di noi pensando a quando siamo stati primitivi e ignoranti a usare questi mezzi "rozzi" di generazione dell'energia.

    Finchè c'è petrolio, non si troverà una soluzione. Quando si inizierà a vedere la sua fine, l'homo sapiens tirerà fuori il coniglio dal cappello, come ha sempre fatto nella sua storia.

    Ciao a tutti

    Fabio

  12. grazie Fabio! Sei sempre il benvenuto tra noi

  13. Mario Fiori

    Un commento in ritardo per dire semplicemente che i tutto questo che è stato detto , da tutti, compreso Enzo, è presente ciò vche impedisce tutto : il dio denaro. blocca la Scienza, la Tecnologia, crea interessi che vanno in senso completamente inverso a quelli che dovre bbe avere l'Uomo come Uno. ma questo, scusate, è un altro paio di maniche.

  14. Age of Empires

    Grazie per la riposta Professore. La prima fase mi fa comunque intuire che per un breve periodo ha avuto modo di insegnare a suo/a nipote qualcosa riguardante il meraviglioso luogo che è l’universo. Le auguro in ogni caso di poter divulgare ancora a molti giovani. A presto

  15. Hai capito perfettamente caro Age e spero proprio di seguire il tuo augurio. La prossima settimana andrò a parlare delle stelle a due quinte elementari...

  16. Andrea I.

    Leggo solo ora e figuriamoci se mi tiro indietro dal dire la mia.... :mrgreen:

    Secondo me siamo decisamente troppo ossessionati dal futuro.

    Potrebbe sembrare un pensiero irresponsabile....Ma siamo sicuri che qualsivoglia stima o previsione, quando abbiamo a che fare con cosí tante variabili(sconosciute in buona parte oltretutto), possa avere un qualche senso logico?

    Insomma, ho il sospetto che ci perdiamo troppo nel vedere avanti, dimenticandoci di basare le nostre strategie sulle poche sicurezze che abbiamo e usare logica e buon senso.

    Il fatto poi che per il bene dell'umanitá dovremmo farle del male é quantomeno risibile e degno del piu incallito psicopatico. :mrgreen:

    Per me il problema non sussite, insomma. Se ci meritiamo di proliferare tanto meglio, se invece diventiamo incompatibili con l'habitat.....Oh well, non siamo ne i primi ne gli ultimi.

     

     

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