16/12/18

Quando i pianeti fanno lo "spogliarello" *

ALMA ci ha appena svelato che i dischi protoplanetari potrebbero non essere così diversi dal nostro, a causa di inevitabili effetti selettivi. Se, inoltre, scopriamo che alcuni pianeti fanno lo spogliarello... beh, la faccenda si complica e diventa molto... interessante.

Un problema apparentemente marginale ha reso perplessi molti ricercatori che studiano gli esopianeti e la loro formazione ed evoluzione. Sono stati scoperti molti Giove caldi e, soprattutto, molte superterre, estremamente vicine alla mamma-stella. Mamme che spesso hanno un'infanzia tutt'altro che tranquilla.  A parte i Giove caldi che spesso si fanno migrare in lungo e in largo (e non è detto che lo facciano volentieri), vi sono una mancanza e un'abbondanza abbastanza peculiari: pochissimi Nettuno (o Urano) caldi e tantissime superterre.

Potrebbe risolversi tutto con un semplice uovo di Colombo, pensando che un risultato 0 a 5 potrebbe essere ribaltato in un 5 a 0 nel nostro imprevedibile Universo. Parliamone in modo molto semplificato, ma sufficiente a capire l'essenza del problema.

Sappiamo benissimo che un pianeta come la Terra (o come Venere) ha perso quasi subito la sua atmosfera primigenia. Un'atmosfera fatta soprattutto di idrogeno che era troppo "leggera" per resistere a un Sole molto più attivo di adesso e capace di soffiare venti estremamente violenti. Povero idrogeno terrestre... c'è voluto poco a strapparlo e mandarlo verso le zone più lontane già molto  ricche del più leggero e comune elemento che, a temperature più basse, resisteva molto bene alle tempeste solari (si agitava molto meno).

Una Terra completamente spogliata che, poi, ha saputo rivestirsi con gas più pesante e resistente, tra cui la "terribile" CO2. Venere, troppo vicino, ha dovuto cedere anche il vapore d'acqua e "ciao oceani!". Il piccolo Marte le ha provate tutte e, malgrado fosse più freddo ha continuato a perdere quel poco che riusciva a costruire: il suo vestito atmosferico è ben poca cosa...

Ma torniamo ai nettuno troppo vicini alla stella. Sono grandi e ricchi di idrogeno, come lo sono i nostri due pianeti più esterni, ma la posizione non è l'ideale. Malgrado una gravità non risibile, ben poco potrebbero fare per resistere al vento stellare e ai momenti di nervosismo o di esultanza. Conclusione? beh... potrebbero essere stati letteralmente spogliati del loro vestito originario e abbastanza velocemente ridotti alle dimensioni di superterre o mininettuno.

Da un Nettuno caldo a una superterra: basta uno spogliarello ben guidato dalla stella.
Da un Nettuno caldo a una superterra: basta uno spogliarello ben guidato dalla stella.

Magari qualcuno è riuscito a conservarsi un po' di gas, ma altri sarebbe stati spogliati completamente come la Terra. Ed ecco come cinque Nettuno potrebbero diventare cinque superterre. Ovviamente l'ho fatta molto semplice, ma due "spogliarelliste" sono state colte sul fatto dal "guardone" Hubble...

Un primo nettuno caldo (ma non troppo), GJ 436b, al limite della zona a rischio striptease è stato visto veramente perdere idrogeno, ma ben diversa e più "piccante" è stata la visione di  GJ 3470b, i cui vestiti di idrogeno venivano lanciati nello spazio cento volte più velocemente di quelli di GJ 436b (c'è spogliarello e spogliarello...). Entrambi i pianeti si trovano a circa 3.5 milioni di chilometri dalle loro stelle, ma la seconda è decisamente più giovane ed energetica e il suo soffio riesce a spogliare molto meglio il suo nettuno caldo. Si stima che esso abbia perso già più di un terzo della sua massa (insomma, siamo quasi arrivati alla biancheria intima...).

Non è facile vedere l'idrogeno scappare e si cercano elementi più pesanti che potrebbero essere trascinati via insieme a lui (elio o carbonio). Il futuro Webb space telescope permetterà sicuramente di assistere a molti altri spogliarelli, sempre che non si pongano censure planetarie!

 

Ma quanti altri spogliarelli nell'Universo: stelle, pianetigalassie e singol...arità!

E, se non vi bastano gli spogliarelli, QUI potrete "scoprire" molto di più"!

2 commenti

  1. Mario Fiori

    Insomma per i Nettuno è tutta una questione di posizione e di mamma stella unite insieme. Questo continua a dirci come il nostro Sistema Solare sia non facile da replicare: magari c'è la Stella giusta ma qualcosa non ha dato le giuste posizioni , oppure ci sarebbero le posizioni ma la Stella non è proprio quella o ancora mancano entrambe.

  2. non dimentichiamoci mai della fantasia dell'universo... :wink:

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