31/01/19

Ultima Thule: un ammasso di pietre?

L'ultima immagine di Ultima Thule comincia a dare informazioni molto particolari. Vi propongo una mia personale interpretazione, ben sapendo che non ho certo le possibilità di analisi del team della missione.

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Risultano chiare due caratteristiche piuttosto uniche: 1) il collare bianco che unisce i due lobi (sembra quasi della colla); 2) vi sono pochissimi crateri da impatto ben visibili, il che implica una superficie poco modificata durante la sua vita. A queste due peculiarità, io ne aggiungerei un'altra molto occhiometrica (non posso fare altro): guardiamo il lobo di destra, il più grande. Non sembra anche a voi che il gioco di luci faccia pensare a un insieme di pochi grossi blocchi messi assieme? Mi fa pensare proprio al modello "pile of rubble" (ammasso di pietre, QUI e QUI) alla cui definizione avevo partecipato anch'io all'inizio degli anni '80.

Si è già stabilita, in molti oggetti asteroidali, questo tipo di struttura, ma solo attraverso la bassa densità che implica una struttura interna in cui vi siano grossi "vuoti" tra i macigni accostati tra loro e tenuti assieme solo dalla gravità reciproca. E', invece, ben difficile capirne la struttura dalla superficie a causa dell'enorme numero di micro impatti capaci di coprire il tutto con una più o meno profonda "regolite", una specie di sabbia fatta di sassolini.

Nel caso di Ultima Thule sembra che il regolite sia ben poco abbondante e che si riescano a vedere i blocchi che lo costituiscono. Che siano l'agglomerato veramente primordiale avvenuto con velocità molto basse o  che sia invece la ricaduta di pochi grossi frammenti di una collisione catastrofica avvenuta su un oggetto di maggiori dimensioni, non è facile dirlo senza dati più precisi sull'età e sulla consistenza della superficie. L'ultimo pietrone ricaduto, magari in tempi più recenti (il collare bianco potrebbe esserne un segno), potrebbe essere il secondo lobo odierno, trattenutosi per lungo tempo in orbita attorno al blocco principale fino a che non è tornato a casa.

Boh... io la butto lì, immaginando di essere ancora un planetologo in attività (con molti più dati a disposizione).

Aspettiamo i nuovi dati e le conclusioni degli scienziati che possono "toccare" le immagini...

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QUI tutti gli articoli sulla missione New Horizons

7 commenti

  1. Andrea I.

    A me da l'idea che la parte superiore dell'oggetto e quella inferiore siano due oggetti con composizione completamente differente.

    Quel collo bianco davvero mi pare una cosa impossibile da immaginare :mrgreen:

    vedendolo da questa prospettiva ruota in senso orario?

     

  2. NB: ho aggiunto il film della rotazione...

  3. Andrea I.

    Posso solo immaginare quanto un oggetto con un struttura cosí peculiare possa essere splendido agli occhi di chi studia questo genere di corpi per passione e mestiere, quando anche per un profano come me ogni sguardo é  la scoperta di un nuovo particolare interessante :mrgreen:

    Ad esempio, nella mia ignoranza, guardando il lobo piú piccolo non riesco a capacitarmi di quanto sia enorme  quell'avvallamento/cratere rispetto alle dimensioni del lobo stesso.

    Capita spesso di vedere oggetti con strutture così strane?

     

  4. leandro

    Conoscendo le dimensioni e la densità possiamo facilmente calcolare la gravità presente tra i due blocchi che si toccano?

  5. temo che un flyby del genere non permetta di andare oltre a una massa totale (sempre che ci riesca). Come poter calcolare la densità dei due blocchi? considerare una densità uguale traviserebbe il problema dell'ammasso di pietre per un solo lobo... Sicuramente i due lobi sono nati separati, molto si otterrà dall'analisi del collare bianco, segno di gioventù o che altro? Magari è proprio una bella "colla" aliena  :mrgreen:

  6. caro Andrea,

    leggo solo ora il tuo commento (continua imperterrito lo spam... non so che dire!)

    Non non capita troppo spesso, anzi... In fondo stiamo vedendo per la prima volta un oggetti di dimensioni sub planetarie in una zona del tutto misteriosa e primordiale...

    sarò poi un cratere "nuovo" o ciò che resta di un cratere molto vecchio dell'oggetto primordiale prima della collisione. O chissà che altro... attendiamo immagini più ravvicinate...

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