Categorie: Riflessioni
Tags: cambiamenti climatici Groenlandia storia
Scritto da: Vincenzo Zappalà
Commenti:5
Conosciamo la storia della Groenlandia ? *
Questo articolo è stato inserito nella sezione dell'archivio dedicata al clima e al riscaldamento globale
Poche righe per pensare un po'... E' ormai un dato di fatto, ribadito da tutte i social, i media e gli esperti più o meno veri, che la Groenlandia stia perdendo a ritmo impressionante tutta la sua calotta ghiacciata. Chi potrebbe, oggi, metterlo in dubbio? Questa conclusione ormai è assodata e sembrerebbe che la Groenlandia stia subendo un drammatico cambiamento rispetto al suo passato con conseguenze catastrofiche sull'innalzamento del livello del mare.
Il che farebbe pensare che nel recente passato (qualche migliaia di anni) la Groenlandia sia stata un territorio inabitabile a causa del freddo e del ghiaccio superficiale. Ma è stato proprio così? Bene, mi sono divertito ad andare a leggere la storia della Groenlandia e ho trovato una situazione ben diversa. Molte civiltà si sono stanziate in Groenlandia, con periodi di maggiore e minore fortuna. Sono stati trovati resti di fattorie, di allevamenti di bestiame, di agricoltura, di foreste e via dicendo. Ciò che più mi ha impressionato, però, è l'andamento della temperatura attraverso i secoli. Accidenti! è stato un continuo salire e scendere, con periodi ben più caldi di quello odierno e con salite e discese altrettanto rapide.
A chi ha voglia di pensare consiglio questa lettura, ma soprattutto consiglio di guardare il grafico che segue e che è stato ricavato dall'analisi delle carote di ghiaccio da un geologo di grande fama, Richard Alley, sicuramente non critico verso il riscaldamento globale antropico, anzi proprio l'opposto.

Beh... non sembra proprio che la Groenlandia stia vivendo oggi un qualcosa di sorprendente ed eccezionale. La variazione del suo clima è stata continua negli ultimi 10 000 anni, con una continua altalena, anche molto rapida. Ma, allora ..., forse non vi è bisogno della nostra CO2 per coprire o pulire di ghiaccio la "terra-verde". Sbaglierò sicuramente... ma la storia climatica, e non solo, della Groenlandia mi pare ben diversa da quanto viene ripetuto continuamente oggi.
Si fa per parlare, ovviamente...




5 commenti
E magari Trump la vuole per lanciarla presto come Riviera del Nord Atlantico :-)
Sono l'autore del pdf "Sono uno scettico climatico: sì, ma perché?" che è
stato commentato sul vostro sito qualche anno fa.
Apprezzo i post climatici di questo sito e li trovo originali.
Dopo alcuni mesi di "silenzio" ho visto il post sulla Groenlandia. Senza
cambiare di una virgola il testo, vorrei sottolineare che il grafico
riferito ad "Alley 2004" a mio parere dà origine a più di una perplessità
(anche se viene abitualmente usato in WUWT e, forse ancora più spesso, nel
sito australiano di JoNova):
1- L'articolo originale di Alley 2004 NON riporta i dati (e non fornisce un
loro riferimento): ringrazia per i dati alcuni suoi colleghi, tra cui i
componenti del gruppo di lavore GISP2.
2-Si suppone, in base al punto 1, che abbia usato i dati GISP2 che però non
sono espressi in temperatura (o anomalia di temperatura) ma in delta(18O) e
Alley non specifica come avrebbe fatto la trasformazione.
3-un "volgare" sito catastrofista ha mostrato che la scala dei tempi nel
grafico di Alley è variabile. Ha corretto l'errore e ha prodotto un grafico
molto diverso, secondo me altrettanto sbagliato per la foga di voler
dimostrare l'indimostrabile, cioè che la temperatura resta costante per tutto
l'Olocene.
4-Ho cercato di mettere in fila questi dubbi in un mio post
(https://www.zafzaf.it/post/pp30/pp30.html) in cui sono riportati i dettagli
e i dati usati nei confronti.
Non sono un climatologo ma un astronomo (anzi, insieme a Fabrizio Bonoli, il
primo laureato in Astronomia a Bologna, dove ho lavorato per trent'anni nel
Dipartimento di Astronomia dell'Università) che, dopo la pensione nel 2011,
ha deciso di cambiare "mestiere", dedicandosi alla climatologia. Ho
pubblicato 2 articoli scientifici di climatologia e ho scritto più di 200
post per climatemonitor.it nell'arco di 10 anni. Da dopo il covid ho deciso
di pubblicare post solo sul mio sito (ad oggi sono 76), senza possibilità di
commenti.
Un cordiale saluto
Franco Zavatti
grazie Franco! Certe verità, però, non vanno dette... magari qualcuno comincia a crederci... I media stanno bene attenti che ciò non capiti. poveri noi...
Grazie a te per il tuo lavoro. E' vero, certe verità non vanno dette ma speriamo che il report scritto per il DoE (Department of Energy, https://www.energy.gov/sites/default/files/2025-07/DOE_Critical_Review_of_Impacts_of_GHG_Emissions_on_the_US_Climate_July_2025.pdf) da 6 noti scettici, che sto leggendo, apra gli occhi a qualcuno, almeno negli USA. in Europa non credo.
Caro Franco,
anche se mi pesa un po' il dirlo, speriamo negli USA. Di sicuro in Europa, Italia per prima, cercheranno di nascondere il documento. Sappiamo quanto siano servili i media affidando a falsi esperti le ipotetiche verità che tanto fanno comodo a certi poteri molto forti.