21/07/25

Perché l'IA non è capace di rispondere ai problemi ancora aperti? Cambiamole nome finché siamo in tempo!

L'IA non è in grado di scoprire qualcosa che non sia ancora stato scoperto dall'uomo. E non lo sarà mai per un semplice motivo: l'IA è creata dall'uomo attraverso algoritmi complicatissimi, ma rimane solo e soltanto un super computer che esegue ordini umani ed è incapace di pensare e trarre conclusioni in modo autonomo. Inoltre, se i dati di cui viene nutrita sono sbagliati o imprecisi, l'IA non è capace di arrivare a conclusioni diverse da quelle degli uomini che le hanno fornito i dati. Le informazioni sulla nascita ed evoluzione dell'Universo lasciano dei dubbi enormi, quegli stessi dubbi che può avere l'IA. Basta fare un semplice esempio: chiediamo all'IA se il Big Bang sia stato un fatto realmente avvenuto. La risposta è una chiara ammissione da parte sua di NON essere assolutamente capace di pensare e di creare qualcosa non ancora pensata dall'uomo. Io l'ho fatta all'IA di Google ed ecco la risposta...

IO: Il Big Bang è realmente avvenuto?

IA: Sì, il BIG BANG è la teoria scientifica più accreditata per spiegare l'origine dell'Universo. Secondo questa teoria, l'universo ebbe origine da uno stato estremamente caldo e denso circa 13,8 miliardi di anni fa, e da allora si è espanso. 

L'IA dà come risposta la situazione attuale, basata sulle deduzioni, ipotesi e teorie formulate  e fornitegli dall'uomo e non aggiunge assolutamente niente di nuovo, né tantomeno suggerisce possibilità deduttive e creative.

E' e rimarrà soltanto un supercomputer incapace di pensare e decidere. Riporta con ordine e velocità solo ciò che già sappiamo.

Per determinare l'orbita di un asteroide una volta era necessario un tempo enorme di calcolo. Il computer riesce a darla in pochi secondi. Ma se dessimo al computer dati sbagliati non sarebbe in grado di calcolare un bel niente. Darebbe un orbita assurda o direbbe, se è molto sofisticata, errore! La stessa cosa che avrebbe detto chi  l'avesse calcolata con dati sbagliati.

Il vero e unico vantaggio rimane la velocità di esecuzione e la possibilità di avere tutti i dati "umani" a disposizione. La creatività e la vera INTELLIGENZA sarebbero doti che non potranno mai essere ottenuti. Cambiamogli nome e non permettiamo che i giovani (ma non solo) la vedano come la soluzione di tutti i problemi. Se la usassero come cervello alternativo, finirebbero per perdere ogni capacità intellettiva.

Cosa che già sta succedendo!

La scuola, invece di permetterla, dovrebbe innanzitutto spiegare cos'è e quali sono i suoi limiti: un enorme e completo (sempre che sia stato realmente fornito senza limitazioni) archivio, capace di effettuare calcoli a velocità impensabili. Questa non è, però, INTELLIGENZA e nemmeno le si avvicina.

Se il progresso tecnologico porta a neutralizzare la capacità intellettiva dell'uomo sarebbe meglio lasciare l'IA solo a chi la usa per il suo vero scopo, ossia guadagnare tempo per poter riflettere e creare attraverso una memoria praticamente perfetta, sempre che i dati in suo possesso siano tutti veramente perfetti e non condizionati da motivazioni personali. Ad esempio, in India, vale più una mucca che un mendicante. Come verrebbe istruita una IA che debba scegliere chi investire?

Ma, in fondo, in fondo, perchè non hiedere all'IA stessa se è intelligente oppure no?

Ecco fatto

IO: L'IA è intelligente ?

IA: La domanda "l'IA è intelligente?" non ha una risposta sempliceL'intelligenza artificiale, o AI, è progettata per simulare l'intelligenza umana, ma è fondamentalmente diversa. Le AI eccellono in compiti specifici, spesso meglio degli umani, ma mancano della versatilità, della creatività e della capacità di ragionamento astratto che caratterizzano l'intelligenza umana. 

Beh... è perfettamente d'accordo con me!

2 commenti

  1. Francesco

    Beh... è perfettamente d'accordo con me!

    E questo è preoccupante: non so se sia un comportamento intelligente, ma sicuramente molto umano. É arrivata alla fase "lecchino", cioè rispondere con quello che l'interlocutore vorrebbe sentire, quasi a volerci soddisfare

    Probabilmente è una impostazione che le hanno dato recentemente: negli ultimi mesi sto leggendo molte esperienze di questo tipo, dai complimenti diretti ("hai ragione") a più velati ma comunque che fanno leva sulla nostra vanità ("domanda/argomento molto interessante")

  2. Sì, è vero... ma resta il fatto che risponde negando le doti che le vengono attribuite, tra cui il fatto stesso di essere deduttiva, creativa... Oltretutto se si va più a fondo di certi argomenti preferisce non rispondere...

    Quello che dici tu dimostra che l'IA non è altri che un prodotto creato dall'uomo per i propri interessi, un insieme di programmi e algoritmi che indirizzano le decisioni del popolo. Ai giovani dice :" E' inutile che studiate o pensiate, ci sono io a risolvere i vostri problemi. Voi dedicatevi soltanto a comprare, giocare e vivere in un mondo virtuale". Che ciò comporti l'annullamento dei cervelli è un fatto che a chi ha dato l'IA in mano al popolo non interessa assolutamente. Anzi, è tutto perfetto. Peggio di Orwell!

    Tra parentesi... Ieri mi telefona un tizio parlandomi subito di un paio di scarpe. Lo blocco immediatamente e gli dico di aver sbagliato numero. Farfuglia un po' e poi attacca. Passano dieci minuti e mi ritelefona, dicendomi subito: "Questo numero è quello di un calzolaio". Un po' seccato gli dico: "No, non sono un calzolaio! C'è stato un errore." Mi risponde , anche lui un po' seccato:" Ma me l'ha detto Internet !!!". Ho solo risposto che anche Internet può sbagliare (e lo fa sempre più spesso). Ha nuovamente bofonchiato e ha staccato facendomi capire che io dovevo essere un calzolaio che non voleva lavorare per lui.

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