Categorie: Matematica
Tags: esami "killer" fantasia geometria razzismo
Scritto da: Vincenzo Zappalà
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Un test matematico "razzista".1: introduzione*
Una storia di "razzismo" scientifico nell'Unione Sovietica degli anni '70- '80 del secolo scorso...
Per ottenere l'ingresso alla celebre e prestigiosa Accademia delle Scienze di Mosca venivano preparati dei test orali dalle caratteristiche molto particolari, destinati a candidati che... dovevano essere respinti! Essi erano relativamente "semplici", per quanto riguardava le nozioni da conoscere per la loro soluzione, in modo da essere teoricamente più che abbordabili e, perciò, prevenire, eventuali contestazioni. ma decisamente molto difficili da intuire. Lo scopo di questa peculiare scelta era legata alla necessità di limitare, al massimo, il possibile ingresso nell'Accademia di candidati ebrei e di nazioni "indesiderate".
L'approccio quasi impossibile per una domanda orale, faceva strage di candidati non voluti. A titolo di esempio, sappiamo oggi che le basi della relatività ristretta sono spiegabili, in fondo, in fondo, con il semplice utilizzo del teorema di Pitagora, assumendo costante la velocità della luce. Tuttavia, solo a un genio poteva venire in mente che un risultato apparentemente assurdo fosse la realtà. Qualcosa del genere, a livello ovviamente più basso, veniva preparato solo per gli ebrei e i non graditi, che si sperava fossero normalmente incapaci di trovare il modo di risolvere un qualcosa di inatteso.
Bastava una risposta non sufficiente per respingere il candidato. Queste domande preparate allo scopo da valenti professori di matematica, venivano chiamate "casse da morto", dato che erano proprio la fine di tutte le speranze.
Una ricercatrice sovietica, emigrata negli Stati Uniti, che aveva partecipato alla preparazione dei test per "ebrei", si era poi trasferita negli USA e aveva deciso di pubblicare un articolo dove riportava alcuni di questi quesiti "diabolici". Sembra che essa stessa, pur essendo una professionista, non avrebbe saputo rispondere a metà delle domande.
Ho deciso di proporne un piccolo gruppo (quattro), di livello variabile. Più che un quiz per voi, essi rappresentano interessanti esempi di come soluzioni anche relativamente facili, se preparate adeguatamente, possano rappresentare ostacoli apparentemente insormontabili.
Cominciate a prepararvi ad affrontarli, ricordando che i primi due sono risolvibili da chiunque abbia una buona dose di fantasia.
Alla prossima...



