Categorie: Struttura Universo
Tags: cervello fotone illusione matrix QFT realtà oggettiva velocità luce
Scritto da: Vincenzo Zappalà
Commenti:3
Il "punto" Universo */***********... *******
Questo articolo potrebbe essere soltanto una sceneggiatura per una storia fantascientifica. Una specie di Matrix di livello superiore: è l’Universo stesso a creare l’illusione. Resta il fatto che dopo aver digerito abbastanza bene l’essenza della Teoria Quantistica dei campi, idee di questo genere mi sembrano molto meno assurde. In parole povere, comincio a capire che non abbiamo ancora capito niente …
L’Universo è un punto senza dimensioni. Un “flash”. Solo la massa ci illude di poterlo descrivere.
La creatura fotone non ha principio né fine, per lui tutti gli eventi dell’Universo sono simultanei. Esiste solo il presente. E’ come se tutto l’Universo fosse rinchiuso in un punto senza dimensioni. Un film in cui ogni evento è connesso a tutti gli altri.
Quanto detto per il fotone, vale anche per tutte le particelle (vibrazione di campo) che viaggiano alla velocità c, ossia quella che collega strettamente tempo e spazio rendendoli una sola grandezza. Considerando c = 1, abbiamo proprio che spazio uguale a tempo. Il fotone non percepisce il tempo e, di conseguenza, nemmeno lo spazio.
L’Universo, allora, non esiste? Sì e no. Il film istantaneo del fotone può essere guardato da altre creature attraverso un rallentatore che permette di separare gli eventi rendendoli soggettivi. L’interazione con il campo di Higgs ( la massa) diversifica le creature in base alla velocità che possono raggiungere rispetto al fotone. Più hanno massa e più la loro visione del film è rallentata. In altre parole, maggiore è la massa e più lentamente si percepisce il film. La nostra realtà è, perciò, una “interpretazione” che deriva da quanto il film è stato rallentato. Una illusione che deriva da come i nostri sensi percepiscono gli eventi e lo scorrere del tempo che è funzione della percentuale di velocità raggiunta rispetto al fotone (ma potrei chiamarlo gluone o gravitone o quello che volete: l’importante è che non abbia massa). Solo per le creature dotate di massa esiste il principio di causalità: il fotone non ne ha bisogno. Il fatto che la MQ ci dica che la materia non esiste, ma solo nuvole di vibrazione e interazioni tra campi non viene violata. Sono le creature che interagiscono col campo di Higgs che possono illudersi dell’esistenza della materia come entità dotata di forma e sostanza. Sì, forse viviamo dentro una matrix creata dal fotone (e compagni). La differenza è che questa matrix non ha sensazioni e scopi maligni o benigni, ma ESISTE soltanto. Essa “E’” e tutto il resto è un “semplice” insieme di illusioni soggettive.
Magari potremmo dire che la nostra realtà è una via di mezzo tra illusione e realtà oggettiva, ipotizzando che quando la componente temporale della velocità è praticamente uguale per tutte le creature dotate di masse simili, esiste un Universo capace di costruire una nuvola di interazioni tra campi (cervello?) capace di tradurre, a vari livelli, le sensazioni in fenomeni appartenenti alla fisica classica. Per il microcosmo – forse- esistono altri Universi, funzioni della loro velocità, che permettono di comprendere appieno dove comincia l’illusione e termina la realtà oggettiva. Bisognerebbe, perciò, riuscire a capire come le vibrazioni dei campi riescano a percepire la loro realtà.
Molto di quanto detto viola i principi della “nostra” fisica. In che modo? Accetta l’infinito e lo zero come realtà e non come punti singolari, dove essa deve alzare bandiera bianca. Per il fotone il concetto di infinito è la sua stessa essenza, non negata dal fastidio della massa. La caduta verso una singolarità è solo un limite che il nostro Universo e il nostro cervello ci impone.
Non ci resta che fare una cosa: chiedere a un fotone di raccontarci tutto il film … magari trova “un po’ di tempo” per risponderci. ;-)




3 commenti
Grande, grazie
Mi chiedo: ma il presente di un fotone è diverso dal presente di un altro fotone o é lo stesso? L'universo quindi è un punto o miliardate di punti diversi? Non è che si arriva di qua al famoso multiverso fatto dei famosi 10^500 universi diversi? FINE DELLA PARANOIA :-)
Caro Albertone,
ogni fotone raggiunge qualsiasi altro fotone immediatamente. Direi che ne basta uno solo... Un punto che contiene tutto l'Universo. Lo spaziotempo diventa un punto. Lo scorrere del tempo è un'illusione... Mamma mia!!!