Mar 22

!! Il segreto del mesone D: preferisce la materia! **

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I mesoni sono particelle subatomiche, composte da un quark e un antiquark (noi conosciamo bene il nostro amico muone, quello della favola relativistica, che era stato anche chiamato mesone mu). Un mesone molto particolare, a causa dei quark che lo compongono, sembra aver dato una conferma molto importante (forse storica) del perché esiste la stranissima differenza tra quantità di materia e di antimateria nell'Universo.

Mag 18

Tutto è cominciato molto in fretta. Parola di ossigeno galattico e di un buco nero ultra affamato!**

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Due recenti articoli gettano luce (anzi “buio”) sulle prime fasi dell’Universo, quando la materia ha dovuto cominciare a costruire le sue creature, affidandosi solo alla gravità. Dobbiamo concludere che non hanno voluto perdere tempo…

Gen 11

I bambini di una volta erano più tranquilli e obbedienti *

Una visione artistica di una delle galassie osservate da ALMA, mentre ruotano spiraleggiando in modo quasi perfetto, ancora immersa nella nebbia del periodo oscuro. Fonte: Amanda Smith, University of Cambridge

Non è molto che alla TV, durante le feste, hanno trasmesso, di nuovo, il film “Cuore” di Comencini. Da molti giudicato il classico libro strappalacrime, è stato ultimamente rivalutato come affresco storico di un’epoca. Tuttavia, a noi interessa vedere come i bimbi di una volta erano decisamente più ubbidienti e meno irrequieti di quelli di oggi. La stessa cosa capitava, con un po’ di sorpresa, anche nell’Universo più giovane.

Set 5

La realtà è solo una delle tante versioni della favola dell’Universo? **

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Determinismo, evoluzione dell’Universo, attori, scelte, decisioni, gravità, entropia… quante belle parole che dicono tutto e niente. Si avvicinano ai perché, ma poi ci girano intorno o tornano indietro. Eppure sarebbe così semplice se ci affidassimo a una favola per bambini o poco più. E se poi non è la realtà, poco male: abbiamo già visto come sia praticamente impossibile definirla…

Ago 28

Anche le stelle, prima o poi, si stancano di giocare *

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Si sente spesso parlare di crisi economica che coinvolge quasi tutte le nazioni del mondo, ma pochi si occupano di un’irrefrenabile caduta del “prodotto interno lordo” dell’intero Universo. La conclusione è una sola: la produzione di materia prima sta crollando e vi è una frenata spaventosa delle nascite. Insomma un Universo pieno di attori anziani, che si sta lentamente spegnendo.

Ago 8

Uno "specchio" mette l’antimateria con le spalle al muro ***

Come si creano e si identificano flussi neutrinici negli esperimenti. Un’interazione del neutrino-elettrone osservata nell’esperimento TK2. Il neutrino interagisce con una molecola d’acqua producendo un elettrone che a sua volta emette luce Cherenkov mentre attraversa il il rivelatore. Questa luce è immagazzinata dai fotosensori e trasformata in un segnale elettrico visibile.
Fonte: Albert Einstein Center for Fundamental Physics (AEC), Laboratory for High Energy Physics.

Ricordate il racconto da poco pubblicato (lo specchio) e la tragica avventura di un povero uomo ossessionato dall’idea che le immagini speculari fossero forme aliene? Bene, quello specchio sembra esistere anche a livello microscopico e potrebbe risolvere una delle domande ancora insolute sulla formazione dell’Universo… Leggere o rileggere quel racconto diventa essenziale per seguire questo articolo.

Gen 19

“Chi” ha creato il Big Bang ?*

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Il titolo è molto pretenzioso, ma, in realtà, l’articolo vuole solo descrivere ciò che possiamo dedurre dalla storia dell’uomo e dalla sua ricerca scientifica. Una constatazione (personale) e nulla più. Lo stimolo per questa riflessione è nata mentre preparavo una conferenza sulla vita dell’Universo da paragonare, in qualche modo, con una parallela che descriverà lo sviluppo della religione cristiana (il vino e il suo valore simbolico e concreto è la base delle due presentazioni). Il tutto si riassume in una semplice figura…

Set 22

Scoperto un nuovo blob Lyman-Alpha ***

Questa immagine mostra un'istantanea presa da una simulazione cosmologica di un "blob" Lyman-Alpha. La simulazione segue l'evoluzione del gas utilizzando uno dei più recenti modelli di formazione delle galassie. Il gas freddo (soprattutto idrogeno neutro) appare rosso mentre il gas caldo appare bianco. Nascoste nel centro di questo sistema si trovano due galassie con formazione stellare elevata, circondate da gas caldo e da molte galassie satellite più piccole che appaiono qui come piccole macchie rosse di gas (sono meno luminose, ovviamente). I fotoni Lyman-Alpha sfuggono alla galassia centrale e si diffondono scontrando gli atomi del gas freddo associato alle galassie satellite per dare luogo a un "blob" Lyman-Alpha esteso. L’immagine reale concorda perfettamente con questo modello, ma è molto meno “scenografica” e molto più tecnica. Notate che io non ho parlato di materia oscura, ma solo di ciò che si può vedere e descrivere visivamente. Basta e avanza… Fonte: J.Geach/D.Narayanan/R.Crain

A parte l’interesse intrinseco di questa ricerca, è notevole il modo usato per descrivere il risultato. L’importanza della scoperta è “condita”, come sempre, con un richiamo a ciò che non si vede: gli atti di fede vanno mantenuti comunque, e, solo dopo, via libera alle vere osservazioni. Questa news cade a fagiolo dopo quella pubblicata oggi stesso nel nostro “circolo”…

Mag 26

Facciamo chiarezza sui buchi neri galattici **

La galassia di destra succhia materia dalla galassia di sinistra. Le terribile abbuffata mette in moto il motore centrale eda lui parte un terribile vento caldo che blocca ogni nascita stellare. Fontet: Kavli IPMU

Ne abbiamo parlato da poco, ma sembra che i buchi neri galattici stiano conquistando sempre più un posto di rilevo nella ricerca astronomica, a tal punto che riferire sui nuovi lavori può portare a grande confusione, sia perché si ripetono spesso le stesse cose, cambiando di poco i dati di partenza e/o le strategie descrittive (ma gridando quasi sempre alla scoperta), sia perché si vorrebbero fare nascere in qualche modo, senza limite alla fantasia.

Mag 9

I racconti di Vin-Census: RIFLESSIONE

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Quando finalmente la tecnologia ci consentirà di vedere il Big Bang, il nostro naturale istinto di "esploratori" ci spingerà oltre, per comprendere cosa c'era prima che nascesse lo spaziotempo come noi lo conosciamo e quale destino lo attende... e allora molti interrogativi riceveranno un'adeguata risposta... forse... E qui la fantasia e l'ironia di Vin-Census si scatenano. Buon divertimento o, meglio, buona RIFLESSIONE!!

Mag 9

Il primo secondo **

I primi momenti di vita dell’Universo creano sempre discussioni e anche un po’ di confusione. Ne abbiamo avuto un esempio, recentemente. Vorrei cercare di dare una rappresentazione divulgativa (anche se forse un po’ troppo semplificata) dei primi vagiti del Cosmo. Forse qualche dubbio sarà sciolto e chi vorrà potrà andare nei dettagli. Ho seguito la teoria più accreditata, anche se ve ne sono molte altre… Accontentiamoci, però, di questa che è già abbastanza impegnativa.

Apr 12

Una curiosità, ma sicuramente non un caso **

Osservazioni radio, eseguite in Sud Africa, hanno mostrato che i buchi neri galattici di una regione del lontano Universo presentano i loro getti radio allineati lungo una sola direzione. Sicuramente una curiosità, che, però, potrebbe far comprendere le fluttuazioni primordiali della materia. Essi, con le loro galassie, potrebbero ricordare la struttura di quando erano ancora un'unica nube.

Apr 8

Il rumore di fondo delle onde gravitazionali: niente di nuovo sotto i… buchi neri **

Avete notato cosa succede quando un cane morde una persona? Diventa subito notizia da prima pagina e, improvvisamente, tutti i cani cominciano a mordere a destra e a sinistra. I media hanno attirato l’attenzione e allora tutti a cercare di mantenere calda la smania di un nuovo morso, anche se -magari- i vari eventi sono accaduti in tempi precedenti o addirittura sono stati inventati o ingigantiti. Purtroppo, anche nella scienza, quando si scopre qualcosa di nuovo, e che può attirare fondi e visibilità, vi è un assalto alla diligenza e tutti cercano di essere in prima fila, anche a costo di riproporre come novità progetti già datati. Poi c’è sempre chi si confonde, ma nessuno lo aiuta a chiarirsi le idee.

Mar 5

Hubble supera se stesso **

Hubble ha raggiunto i propri limiti (ma sarà vero?) riuscendo a eseguire misure spettroscopiche sulla galassia GN-z11. Una delle tante? Sicuramente sì… ma questa è la più vecchia mai vista finora: la luce ricevuta è partita solo 400 milioni di anni dopo il Big Bang, durante la fase oscura. Una vecchietta molto arzilla, però, che già contiene un miliardo di stelle come il Sole. L’Universo ha fatto in fretta a crescere!