Nov 23

L’importanza degli asteroidi e la saggezza di Vesta **

Ho pensato di riproporre questo articolo già apparso tempo fa, arricchendolo di qualche considerazione in più. In tal modo si capirà meglio il significato di pianeta nano e ci si renderà conto che Vesta è un oggetto veramente “maturo”, che non cerca inutili polemiche. Fortunatamente, non ha innescato, come Plutone, una squadra di tifosi esagitati che di corpi celesti hanno capito ben poco, anche se -forse- ne aveva qualche motivo in più…

Nov 22

Vesta è pronta per i turisti *

Non se n’è parlato tanto, ma la missione Dawn, che ha orbitato attorno a Vesta, ci ha regalato una miniera di informazioni che faranno capire molte cose sulla storia del Sistema Solare. Per adesso è stata pubblicata una mappa accuratissima che ci permette di leggere sia l’esterno che l’interno della sua crosta superficiale, martoriata da miliardi di anni di impatti. E poi... sfrutto la pubblicazione per farmi un po' di pubblicità...

Nov 12

Una coda basta per essere diversi? *

La coda di 62412, un piccolo asteroide di 4 km. Fonte: Scott Sheppard.

Non è il primo caso del genere che viene osservato, ma adesso la faccenda assume risvolti che meritano qualche parola in più. Chissà perché l’argomento mi fa venire in mente la problematica dei “diversi” e le varie sfumature razzistiche che dominano la quasi totalità della popolazione di un piccolo granello di sabbia sperduto nell’Universo, che invece di unirsi fa di tutto per dividersi, aggrappandosi ai motivi più beceri. Permettetemi, quindi, un articolo un po’ allegorico, senza dimenticare i risvolti puramente scientifici.

Nov 6

I settantamila pianeti di GAIA *

La missione GAIA non ha avuto e non avrà sicuramente l’onore delle prime pagine dei giornali. Non invierà immagini affascinanti delle pietre marziane e nemmeno stimolerà i videogiochi e i concorsi, come Rosetta. Tuttavia, la sua importanza è strabiliante. Oltretutto, al di là dello scopo principale della missione, riuscirà a dare informazioni su tutto e di più, non ultimi i pianeti extrasolari.

Set 24

La massa della Terra cresce… poveri noi! *

La sovrappopolazione della Terra inizia ad avere ripercussione di carattere fisico e non solo sociale. Massa maggiore, anche se di poco, potrebbe innescare un processo incontrollabile sulla stabilità delle orbite degli asteroidi NEA, quelli a rischio d’impatto con il nostro pianeta. Un esempio un po’ esagerato di come si fa presto a far credere ciò che si vuole… dedicato al nostro amico pro GW… Si fa solo per scherzare, ovviamente.

Ago 30

Provaci ancora… NGC 2547-ID8! *

Ho passato gran parte della mia vita scientifica studiando gli impatti asteroidali. Ovviamente, solo analizzando i residui ancora visibili di queste catastrofi planetarie e attraverso le teorie fisiche costruite allo scopo. Non sono mancati gli esperimenti di laboratorio, dove abbiamo fatto scontrare piccole masse accelerate fino a velocità di qualche chilometro al secondo. Tutto bello e utile, ma sarebbe stato magnifico analizzare un impatto in tempo reale. Oggi ciò è stato "quasi" possibile e mi spiace non fare più parte del grande gioco della ricerca sul campo. Buona fortuna, comunque, ai nuovi ricercatori!

Apr 28

I dischi tornano di moda *

dischi protoplanetari

Non ci occupiamo dei redivivi dischi di vinile, ma di dischi molto più importanti per l’Universo, nascosti negli archivi di Hubble. Nuove tecniche di analisi li hanno resi visibili e danno grandi speranze per il futuro. Ricordiamo che anche noi siamo nati così e questi dischi ci raccontano la nostra giovinezza.

Mar 7

Effetto Yorp? Sarà, ma non mi convince… **

artists-impression-asteroid

Non si era mai visto prima. Un asteroide della fascia principale si è frantumato in almeno dieci pezzi che si stanno allontanando molto lentamente tra di loro. Hubble l’ha tenuto sotto controllo per mesi e la serie di immagini è veramente spettacolare. Il problema sorge, a mio modesto parere, nell’interpretazione del fenomeno.

Gen 8

Un grande risultato per il nostro amico Lorenzo Franco

asteroide doppio

Molti di voi conosceranno l'ottimo lavoro di livello professionale che l'astronomo non professionista Franco Lorenzo (così si fa descrivere lui, ma è fin troppo riduttivo) svolge nel campo degli asteroidi e delle stelle variabili. Ultimamente, aveva inserito su astronomia.com un articolo su un asteroide doppio che mostrava nettissimi segni di eclissi mutue. La curva di luce era chiarissima e molto accurata, pensando ai limitati mezzi a disposizione del nostro amico. Oggi ho letto il suo nome associato a una presentazione fatta durante un prestigioso congresso americano: complimenti

Gen 1

Giocando a nascondino con le stelle, aspettando gli anelli di Urano **

fig.4

Se ne parla poco, ma resta ancora un metodo eccezionale e veramente unico per determinare la forma e le dimensioni di un piccolo corpo celeste. Mi riferisco all’occultazione stellare, quel fenomeno prospettico che porta un corpo planetario, nel suo movimento sulla sfera celeste, a “coprire” una stella. Sono più celebri le occultazioni stellari dovute alla Luna e ai pianeti, soprattutto per lo studio delle loro atmosfere e dei loro “dintorni”. Ne parlo in dettaglio proprio perché ne avrò bisogno per gli anelli di Urano.

Nov 12

Una cometa con sei code *

Fig. 2

Il caro “vecchio” David Jewitt (molto più giovane di me, comunque) ha colpito ancora! Dopo la scoperta del primo Kuiper Belt Object nel 1992, annunciato ufficialmente per la prima volta al simposio internazionale Asteroids, Comets and Meteors del 1993, organizzato a Belgirate sul Lago Maggiore (di cui ero presidente scientifico …ehm… ehm…), si ripresenta adesso con P/2013 P5, una cometa molto strana, anzi troppo strana per essere vera! Ricordo che allo stesso congresso, Shoemaker aveva annunciato la distruzione della Shoemaker-Levy 9, appena scoperta. Grande congresso, che nessuno dei partecipanti potrà mai dimenticare (almeno così dicono…)!

Ott 12

Un pianeta distrutto può raccontare la sua vita **

il pianeta distrutto da una nana bianca

Si sta facendo di tutto per riuscire a scoprire un esopianeta con tutte le giuste caratteristiche per essere considerato un gemello della Terra. Si cerca tra le stelle con tutti i metodi più sofisticati e moderni. Forse, però, la risposta più interessante ce la fornisce un pianeta che non c’è più. Per non parlare dei "miei" asteroidi...


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