Nov 3

Sempre più vicini al nostro buco nero galattico **

I lampi infrarossi osservati con GRAVITY hanno permesso di ricostruire il disco di accrescimento attorno al nostro buco nero galattico. Fonte: ESO/Gravity Consortium/L. Calçada

Studiando il moto di una stella orbitante attorno al buco nero centrale della nostra galassia si pensava di verificare ancora una volta le previsioni della relatività generale di Einstein, dato che era previsto un passaggio molto ravvicinato. Tutto perfetto, ma un po' di fortuna e la sensibilità estrema della strumentazione ha messo in evidenza anche il disco di accrescimento, proprio ai bordi dell'orizzonte degli eventi. Un risultato prodigioso e -forse- ancora insperato. La velocità riscontrata nella materia è di circa 1/3 di quella della luce. Più vicini di così è difficile andare...

Giu 24

Conferma di una teoria o verifica degli strumenti? *

Questo grafico “artistico” mostra alcune stelle che orbitano il buco nero galattico. In particolare, è mostrata l’orbita di S2 che nel 2018 sfiorerà il nostro “mostro” ee subirà gli effetti della relatività generale. GRAVITY dell’ESO riprenderà il fenomeno con estrema accuratezza. Il buco nero è segnato come una croce rossa. Fonte: ESO/L. Calçada

Siamo alle solite… Una strumentazione fantastica è stata messa a punto e premetterà di studiare da vicino le conseguenze della relatività generale. Si parla di una “nuova” conferma della teoria. Io direi molto meglio che se qualcosa non sarà perfetto, bisognerà rivedere i dati osservativi e la calibrazione degli strumenti…