Feb 20

Se si vuole si puo'! Grande risultato di un caro amico.

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E' con enorme piacere che vi annuncio una fantastica scoperta effettuata da un gruppo di instancabili osservatori, tra cui il mio caro amico e collega Domenico Licchelli, del cui sito ho già parlato in vari articoli. Osservando un fenomeno di microlensing si sono accorti, analizzando le curve di luminosità, che l'andamento era piuttosto stano e che la "lente" doveva essere un oggetto doppio.

Giu 8

Misurare le masse stellari con il solito Einstein **

L’illustrazione mostra come la gravità della nana bianca deforma lo spazio e causa una deviazione nella traiettoria della luce che proviene da una stella molto più lontana (di cui si conosceva molto bene la posizione). Una deviazione pari a solo 2 millesimi di secondo d’arco, ormai alla portata di Hubble. Il risultato è la massa della nana bianca, pari a 0.68 Fonte: NASA, ESA  e A. Feild (STScI)

Oggi l’effetto lente gravitazionale permette di vedere e studiare galassie lontanissime, non visibili se osservate direttamente. Si usa anche il microlensing per catturare qualche esopianeta, capace di disturbare leggermente l’effetto lente causato dalla stella attorno a cui gira. Hubble, però, ci ha dimostrato che si può fare ciò che Einstein sperava cento anni fa.

Dic 9

Cosa significa l’aggettivo “oscuro”? Il re è sempre più nudo! **

Questa mappa della materia oscura nell’Universo è stata ottenuta da dati ottenuti con la KiDS Survey, utilizzando il VLT dell’ESO. La materia oscura è sta evidenziata con il colore violetto. Questa immagine è stata realizzata analizzando la luce di oltre tre milioni di galassie più distanti di 6 miliardi di anni luce da noi. Le immagini delle galassie sono state deformate dalla massa della material oscura diffusa nello spazio, tra le sorgenti e l’osservatore.  Fonte: Kilo-Degree Survey Collaboration/H. Hildebrandt & B. Giblin/ESO

Una descrizione drastica, senza tentennamenti… ma poi, leggendo…

Cari amici, questo articolo rappresenta una mia personalissima analisi del problema, ancora completamente irrisolto, della materia e dell’energia oscura, ciò che dovrebbe dominare l’intero Universo, ma che continua a non vedersi assolutamente. Purtroppo, io non ho la mente di Einstein e non potrei mai imporre una visione soggettiva senza avere dati osservativi in possesso. Non me la sentirei certo di dire che lo spaziotempo è incurvato dalla massa/energia senza rischiare fischi e calci là dove non batte il Sole. Tuttavia, a tutti è permesso usare la logica e il ragionamento e io solo questo vorrei fare, attenendomi alla realtà dei fatti, eliminando ogni vestito apparentemente regale, che io, nella mia infantile limitatezza, continuo a non riuscire a vedere.

Dic 29

Qual è la vostra reazione? ***

Ancora una volta, utilizzo un articolo apparso su Media INAF. Ma, questa volta, è una critica molto velata. Ciò che m’interessa di più è capire se una notizia che dovrebbe essere divulgativa, lo sia veramente e non crei, invece, solo confusione su argomenti che molti pensavano di aver capito. L’argomento riguarda l’effetto lente di Einstein sul quale abbiamo, recentemente, parlato molto. Vi chiedo, perciò, di leggere la nota e di dirmi se e cosa avete realmente capito. Le vostre risposte mi saranno molto utili per pianificare sempre meglio i metodi di divulgazione realmente efficienti. Più che un articolo questo è puramente un sondaggio!

Ott 18

Urano, l’effetto lente inverso e la più "precisa" galassia lontana**

Fig. 2. Le varie fasi che portano alla scoperta del pianeta. In (1) la sorgente lontana non subisce effetto lente da parte della stella vicina. In (2) la sorgente aumenta la sua luminosità per effetto lente, ma a questa si aggiunge il contributo (misurabile) del pianeta. In (3) e (4) l’effetto lente è dovuto solo alla stella vicina. In (5) l’effetto lente finisce

Cosa c’entra mai Urano, un piccolo pianeta vicino di casa, con un effetto normalmente associato alla rilevazione di quasar lontanissimi, altrimenti invisibili? C’entra, c’entra… Anche se in questo caso, l’effetto lente viene usato praticamente al … contrario. Per dimostrare quanto sia versatile questa "apparecchiatura" cosmica comunico anche la scoperta della galassia lontana, con la più precisa misura di distanza. Da Urano alla rinascita dell'Universo: un bel salto, non c'è che dire!

Set 19

Come trovare un buco nero stellare **

Fino a non molti anni fa un buco nero era solo e soltanto un’ipotesi teorica. D’altra parte, l’unica informazione che riceviamo dal Cosmo è la luce e la stessa definizione di buco nero dovrebbe escludere ogni tentativo di osservazione. Fortunatamente, i buchi neri sono spesso accompagnati e questo, per mezzo delle tecnologie attuali, riesce a far vedere ciò che non potrebbe essere visto. “Vediamo” allora come si possono scoprire e quanti, approssimativamente, ne conosciamo. Anche questo articolo è dedicato ad Alvermag… (un vero raccomandato!).

Apr 14

La prima esoluna? Calma e sangue freddo! *

esoluna o pianetone?

Utilizzando la tecnica di microlensing si è forse scoperto il primo satellite di un pianeta vagabondo. Tuttavia, non vi è certezza, dato che potrebbe anche essere una stella accompagnata da un pianeta gigante. E’ sempre questione di distanza. Purtroppo, non abbiamo a disposizione una seconda possibilità e dobbiamo restare nel dubbio in attesa di abbinare queste scoperte a una misura di parallasse trigonometrica.


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