Dic 10

La relatività speciale disegnata da Minkowski. 3: lo spazio-tempo di Galileo **

Figura 9

Lo, lo so, non picchiatemi. Avevo promesso di scrivere articoli brevi e invece ve ne propino uno piuttosto lungo. Tuttavia, ci sono almeno tre ragioni per non avere mantenuto la promessa. Innanzitutto, la prima parte riprende tale e quale quanto già scritto non molto tempo fa e quindi è né più né meno che un ripasso. La seconda è estremamente intuitiva e banale, soprattutto dopo aver seguito l’avventura di CE & Co. La terza, un po’ più “complicata”, non è divisibile: lo spazio-tempo galileiano deve essere mandato giù tutto assieme come una medicina… Non fatevi ingannare dall’apparente semplicità del diagramma. Deve diventare un amico fraterno e senza segreti se vogliamo proseguire verso quello di Minkowsky.

Nov 26

La relatività speciale disegnata da Minkowski. 2: uno scherzo per comprendere l’incomprensibile **

No, non illudetevi… non introduciamo ancora nessun argomento legato alla velocità della luce e alle trasformazioni di Lorentz. Bisogna prima preparare per bene il terreno. Innanzitutto, capire cos’è lo spazio-tempo, inteso come sistema di riferimento quadrimensionale in cui è possibile identificare perfettamente un evento. In altre parole, ciò che normalmente chiamiamo posizione di un punto nello spazio a tre dimensioni deve trasformarsi in evento nello spazio-tempo a quattro dimensioni. La matematica lo permetterebbe facilmente, ma noi preferiamo arrivarci con il ragionamento. Vedrete che non è “tempo” perso!

Nov 21

Uffa… che noia. E se pensassimo a Minkowski?

Spettroscopia e modello atomico sono arrivati a un punto di pausa. Il momento angolare va avanti lentamente. Insomma, mi sto un po’ … annoiando. Ho anche ricevuto qualche invito privato… insomma, ho pensato che sarebbe il momento di inserire il cono di luce nella sua giusta geometria, quella che Minkowsky ha definito per tenere in conto la relatività speciale. Basta con questo Euclide! Sembrerebbe un ulteriore argomento un po’ difficile. Ebbene, direi proprio di no. Anzi, lo vorrei dedicare proprio a chi non ha voglia di “subire” formule matematiche…