Approfitto della risposta al quiz su Papalla e su Papallina per richiamare brevemente il “prezzemolo” del Cosmo, il teorema del viriale, usato un po’ dappertutto in fisica. La risposta “classica” è stata data correttamente da Alvermag, mentre quella più elegante abbisogna di qualche considerazione in più. Comunque i miei più sentiti complimenti ad Alvy (che in pratica ha già dimostrato il viriale in un caso molto particolare).
Un piccolo quiz di meccanica elementare tanto per tenervi “caldi” (io spero di avere una giornata movimentata grazie al trasferimento...). La soluzione è decisamente semplice e vi sono almeno due strade per ottenerla. La prima è veramente “classica”; l’altra, molto più elegante e rapida, presuppone qualche conoscenza aggiuntiva.
Stamattina mi sento in forze (anche fisicamente) e ho provato a scrivere la seconda parte della radioattività. Spero che sia comprensibile e… corretta. Nel caso non lo fosse, ditemelo e cerchiamo di metterla in riga! Ho parlato anche di quark, ma vi prego di non cercare di entrare nei dettagli: lo faremo a tempo debito. I neutroni, comunque, sono proprio degli amici insostituibili, quasi come voi!
Sappiamo bene come la marea riesca a sincronizzare i periodi orbitali dei satelliti maggiori con quello di rotazione (e a volte anche con quello del pianeta). Ma… come “nasce” la rotazione attorno al proprio asse?
Dopo vari commenti, preferisco scrivere "in bella" la soluzione del Quiz. Ovviamente, l'idea dell'astronauta non era affatto geniale, ma è servita per calcolare il punto di "caduta" di una massa fatta scivolare su una sfera. Verificate il risultato direttamente a casa vostra...
Questi articoli (a cadenza del tutto casuale, ovviamente!) non vogliono essere descrizioni matematiche e complicate di uno dei capisaldi della MQ. Vogliono solo essere uno spunto di discussione e si basano su una (più o meno personale) visione delle teorie fisiche moderne. Un semplice dibattito e non certo una teoria alternativa! Forse, tutto si basa sulla straordinaria potenzialità razionale e -addirittura- etica del principio di indeterminazione (d’ora in poi PI). L’equazione “PI = Essenza del Cosmo” non deve spaventarci più di tanto. In questo momento prendetela solo come uno sfogo mentale che mi permetto di avere, sapendo con che persone ho a che fare! Uno sfogo che non abbisogna di grande attenzione (non rischio errori ... tecnici) e che, in fondo, ci aiuta sempre più a scoprire e “capire” il mondo di Alice.
Visto che c’è voglia di quiz… eccone uno, a dir poco, classico… (e io fatico meno...).
Vi ripropongo un vecchio articolo sul meccanismo di Kozai, collegandolo a una recente news che, penso, tra poco giungerà sui media con tutte le deformazioni ed esagerazioni del caso.
La Terra ha un solo grande satellite “naturale”, oltre a quelli artificiali. Ma di tanto in tanto, ed anche per tempi molto lunghi, dei piccoli asteroidi le fanno compagnia seguendola da vicino nella sua orbita. Sono solo “in affitto”, ma tanto basta per far sentire meno solo il nostro pianeta.
Sapete che parlo poco di materia oscura. Con tutto il rispetto per le varie teorie a riguardo, mi sembra ancora una specie di prezzemolo da inserire un po’ ovunque quando i conti non tornano. Aspetto, con fiducia, che la MQ riesca a spiegare la gravità (in qualche modo, diretto o indiretto) e sono convinto che ciò che chiamiamo energia e massa oscura diventeranno abbastanza luminose…
In tre (o quattro) articoli affrontiamo l’importantissimo argomento della radioattività. Benché sia ormai di dominio pubblico e venga associata normalmente a processi più o meno pericolosi per l’uomo, essa è una delle trasformazioni fondamentali che avvengono all’interno dei nuclei atomici e si attua attraverso diversi meccanismi. Iniziamo con quello, forse, più famoso. Ovviamente c’è sempre lo zampino della MQ, anche se sembra lavorare di nascosto. Perdonate se ho abbandonato, momentaneamente, la relatività speciale, ma vorrei veramente affrontarla con la massima chiarezza e lucidità. Accontentiamoci di qualcosa di più semplice, ma sempre di estremo interesse.
Elettrodinamica quantistica: un nome che incute paura solo a pronunciarlo. Tuttavia, vale la pena non farsi spaventare. Con una fatica mentale non eccessiva si riesce a descrivere la maggior parte dei fenomeni dell'ottica di tutti i giorni e si comprende perfettamente come l'interazione tra luce e materia sia, in fondo, riconducibile a pochissime azioni sempre uguali a se stesse che coinvolgono due sole particelle: il fotone e l'elettrone. E' doveroso dire che la prima parte (prima di entrare nello spaziotempo) è decisamente più semplice. Dopo le cose si complicano un poco e l'attenzione deve crescere. Alla fine, però, vi sentirete veramente "sazi" e la meccanica quantistica vi apparirà molto meno incomprensibile anche se, sempre, priva di logica.
Tra relatività ristretta e generale non vogliamo certo dimenticate la meccanica quantistica. Soprattutto, quando si riesce ad applicarla alle distanze cosmiche…
Questo articolo è provvisorio, in quanto lo inserirò all’interno di uno più ampio che prenderà in considerazione alcuni risvolti della Meccanica Qunatistica, non trattati a fondo nell’articolo sulla introduzione alla MQ, ora inserito negli “approfondimenti”. La stessa fine farà anche quello di cui questo è solo un preambolo. Il nuovo articolo metterà insieme l’effetto fotoelettrico, quello Compton e l’effetto tunnel, oltre che il principio di Heisenberg, già trattati precedentemente come casi singoli. Come sempre, prima di finire tra gli approfondimenti, starà per un po’ in evidenza. Insieme alla storia dell’atomo e alle basi della spettroscopia, otterremo un quadro abbastanza completo della MQ. In attesa che anche la relatività speciale gli vada a fare compagnia…
Questo articolo è apparso poco meno di un anno fa. Tuttavia, per la sua generalità e importanza, avrei deciso di metterlo in evidenza e poi negli approfondimenti. Abbiamo parlato tanto di fotoni e di meccanica quantistica che le onde elettromagnetiche non possono certo farci del male. Inoltre, la polarizzazione, insieme ai neutrini primordiali, potrebbero essere le informazioni decisive per raggiungere il ... Big Bang o chi ne fa le veci.
Iniziamo, lentamente, la descrizione e le varie conseguenze della relatività ristretta. Dopo un piccolo esame fatto a Newton e a Einstein, affrontiamo un argomento che sembra banale ma che è, invece, concettualmente, tra i più complicati : la simultaneità di due eventi. Senza dimenticare di sincronizzare gli orologi…