Cari amici che ancora seguite questo blog, volevo comunicarvi che è venuta l'ora di smettere. Purtroppo la vista mi sta dando problemi sempre più preoccupanti e la fatica di leggere e scrivere aumenta. Tuttavia, questa non è la vera ragione... Ho compiuto 80 anni e sento la necessità di vivere questi ultimi anni in armonia […]
Sulle pareti delle torri e delle chiese, sui pavimenti delle piazze o nei giardini, vediamo meridiane che abitano in due dimensioni, occupano un piano verticale o orizzontale con le loro linee rette orarie e le ragnatele di iperboli diurne, talvolta arricchite dall'elegante lemniscata a forma di otto che concilia l'ora solare con quella civile. Meno frequente è vedere delle meridiane che , emergendo dal reame di Flatlandia, spaziano su tre dimensioni e ostentano una lemniscata solida che plasma l'ombra per farle segnare direttamente l'ora degli orologi
Qualcuno di voi approfitterà delle vacanze di Pasqua per prendere un aereo verso paesi su cui agisca VERAMENTE il riscaldamento globale (da noi latita...). Magari vi è sempre un po' di paura... Questo articolo vuole dimostrare molto semplicemente (ma correttamente) che parecchi scienziati hanno pensato a farvi stare tranquilli. Resta, comunque, indubbia la fiducia nel pilota!
Ripetendomi forse un po' troppo, ho cercato di semplificare al massimo il campo elettromagnetico, l'unico responsabile di trasmettere l'energia da una batteria a una resistenza (lampadina), ma anche di inviare onde radio, micro onde e via dicendo. Se rimangono dubbi chiedetemi pure, senza entrare in dettagli troppo complicati.
Maxwell ha lavorato per niente? Ciò che spesso e volentieri si legge o si ascolta è che gli elettroni muovendosi In un conduttore, connesso a una batteria, generano corrente elettrica nel filo che, quasi alla velocità della luce, giungono alla lampadina creando la luce. Ma è vero tutto ciò? Se così fosse l'importanza di Maxwell si ridurrebbe di molto, anzi moltissimo!
Una personale ipotesi sull'Universo che ho partorito dopo essere riuscito (spero...) a capire il concetto profondo della Teoria Quantistica dei Campi. Parliamone...
Cari amici, capisco che siate un po' stufi di quiz... ma, al momento, non riesco a proporvi di meglio. Basta che cerchi nell'archivio e mi accorgo che quanto avrei voglia di scrivere è già stato scritto! Magari vedrò di recuperare qualche vecchioi articolo disperso nel "mucchio".
Riporto una soluzione piuttosto lunga, ma che fa uso di due teoremi poco conosciuti e dimostra come un semplice triangolo equilatero può ancora mostrarci grandi soprese.
Un quiz apparentemente abbastanza facile, ma che, invece, penso sia adatto ai più esperti, sperando che qualcuno trovi una soluzione più rapida della mia...
La ricerca degli alberi mancanti si basa su una importante sequenza, che ci permette di calcolare aree estremamente complesse. Anche quella di un'esplosione stellare.
La risposta di Sprmnt21 era giusta, ma preferisco riscrivere la soluzione con qualche passaggio in più e qualche commento selle serie utilizzate...
Quando gli alberi sono tutti uguali tra di loro, fate molta attenzione che non ve ne rubino a vostra insaputa. Magari chiedete aiuto al solito Eulero...
Grazie a Guido che mi ha allertato su un recente articolo, ho fatto una ricerca e ho riassunto i concetti principali di una nuova visione della materia oscura ottenuta senza bisogno di fantomatica massa invisibile, ma attraverso la "solita" equazione di campo di Einstein. Una nuova strada che sembra molto interessante e che potrebbe dare il via a uno studio più dettagliato e meno ... "tappabuchi"
Ancora un esercizio "antisemita" presentato al test di ingresso all'Università di Mosca.

