Categorie: Astronomia Elementare Curiosità
Tags: analemma solido meridiana armillare
Scritto da: Oreste Pautasso
Commenti:2
Le gemelle spagnole
Le gemelle spagnole
Un po' per non voler accettare la dura realtà e un po' in omaggio al compleanno di Vincenzo (ricordatevi di fargli gli auguri il prossimo 21 giugno per l'ottantunesimo giro dell'orbita) torno dopo tanto tempo su questa bacheca e pubblico questo articolo che spero gli piacerà.
Quanta nostalgia, quelli eran giorni...
Qualcuno, forse, si ricorderà di me: sono Oreste, Oreste Pautasso, il creatore di quel personaggio un po' stravagante di nome Maurizio Bernardi che pretende di essere il mio “ideatore” e va in giro a dire che io sono solo un personaggio di fantasia.
Comunque sia, il mio profilo di autore è ancora attivo nel blog; e allora scavalco i cancelli, proprio dove Vincenzo ha messo il cartello: “Sono sulla scala ma forse torno subito” e penetro nel santuario per aggiungere questo mattoncino alla cattedrale. Noi di Cuneo siamo fatti così.
Qualcuno ricorderà che la mia fissazione principale riguarda le meridiane.
Oggi ve ne voglio presentare una piuttosto particolare che mi ha dato molta soddisfazione.
La meridiana di Cáceres
Cáceres (pronuncia Cáseres) è una bella città della Spagna, nella regione della Estremadura.
Potete farvi una idea del luogo consultando wikipedia a questo link:
https://it.wikipedia.org/wiki/C%C3%A1ceres_(Spagna)
Comunque una foto del centro la mostro qui sotto

In questa città c'è un meraviglioso parco, il Parco del Principe che ospita piante bellissime di ogni tipo, fontane, corsi d'acqua e, nei suoi viali, diverse sculture moderne e tradizionali. Piaceva molto anche a Peter Pan.
Però mancava una meridiana! Per Diana!
Sono venuto a conoscenza di questa lacuna dall'amico Antonio Di Clemente, la cui figlia Elide vive proprio in quella bella città. Olè!
Antonio è un professore di Geometria Descrittiva in pensione (Lui, non la Geometria), poco più grande di me, che ha sempre avuto la passione per le meridiane e, per tutta la sua vita professionale, ha contagiato gli allievi trasmettendo loro questa meravigliosa ossessione.
Allora, che si fa? Si lascia questa splendida città medievale, questo lussureggiante parco, senza una meridiana? No di certo!
Detto fatto, di meridiane ne abbiamo progettato una, ma che dico...due!
Naturalmente, in un parco, la meridiana più consona è una struttura per giardini, piuttosto che una versione classica da parete verticale, come quelle sui muri delle torri o delle chiese.
Viene subito in mente una meridiana su piano orizzontale, ma è una soluzione troppo ovvia e inflazionata. Occorre qualcosa di più, qualcosa che possa sorprendere e che, soprattutto, colpisca il plesso solare dell'osservatore per la sua diretta fruibilità, senza la necessità di correggere l'ora indicata dall'ombra con uso di grafici e tabelle in modo da riportarla all'ora dell'orologio, con il solito problema di capire se i minuti di correzione vanno aggiunti oppure sottratti, amletico dubbio che di solito non viene risolto in tempo utile, prima che il sole tramonti
Ecco quindi l'idea: una meridiana equatoriale, armillare, con un analemma tridimensionale incorporato nella struttura. C'è solo una difficoltà: la correzione dell'ora tra il solstizio di dicembre e quello di giugno (il compleanno di Vincenzo) è diversa dalla correzione necessaria per il periodo da giugno a dicembre. Occorrerebbe che qualcuno si preoccupasse di alternare il solido che agisce da analemma nel primo semestre, con un diverso solido nel semestre seguente.
Oppure, se vogliamo eliminare la necessità di questa “manutenzione periodica”, basterà realizzare due meridiane “Gemelle”, identiche nella struttura, ma dotate di due analemmi solidi diversi.
Ora che vi ho confuso abbastanza le idee vi mostro questi due pregevoli manufatti.

Come notate, i due solidi inseriti sull'asse di ciascuna meridiana (l'asse che punta a nord verso la stella polare) hanno forme diverse, adatte a ciascuno dei due semestri. Quello più ciccione è l'analemma valido fino al 21 giugno (auguri a Vincenzo!) l'altro sarà valido dopo il 21 giugno.
Lo scintillio argenteo che potete notare non l'ho ottenuto con un effetto speciale di Photoshop, ma è genuino e dipende dal fatto che le meridiane sono di alluminio. Essendo leggere ed esposte all'aperto abbiamo avuto anche la preoccupazione che reagissero bene al vento. Quindi una parte dei test è consistita anche nella valutazione delle oscillazioni prodotte da eventuali raffiche. Ad un certo punto avevamo appeso un numero inverosimile di “tell tales” (sottili fili segnavento che si usano sulle barche a vela) per capire fino a che punto potevano essere tollerate le sollecitazioni, oscillazioni e vibrazioni, senza inficiare la validità della lettura dell'ora.
Una volta confezionato il prodotto, Antonio lo ha offerto in donazione al comune di Cáceres che è stato ben lieto di accettare il dono e valorizzarlo esponendolo nel suo più bel Parco cittadino.
Questo in sintesi. Ovviamente, come tutte le volte che si ha a che fare con la burocrazia occorre mettere in conto tempi lunghi per raccogliere consensi, approvazioni, autorizzazioni, carte bollate e timbri di tutte le forme. Alla fine, però, il progetto è andato in porto: sono stati predisposti due piedistalli in granito in uno dei punti più panoramici del parco e giovedì, 21 maggio 2026 alle ore 17.30 , il sindaco ha inaugurato le Gemelle tra applausi e grida di giubilo.
Un paio di foto “mute” pubblicate dal quotidiano locale.


Ora vi chiederete: ma come funzionano “esattamente queste meridiane”, come sono state progettate, quali calcoli hanno richiesto?
Davvero vi interessano questi dettagli?
In questo caso, se proprio lo volete, potrei raccontarvi qualcosa di più tecnico.
Lo farò volentieri per tutti quelli che, prima della scadenza del solstizio, avranno pubblicato nei commenti gli auguri di buon compleanno a Vincenzo.
Cerea!




2 commenti
Non per rompere il ghiaccio, ma perché davvero sono molto curioso di sapere come funzionano e come le avete progettate.
Detto ciò, complimenti anche per il loro aspetto estetico. Le vedrei bene esposte anche qui alla Biennale di Venezia, aperta il 9 maggio.
Grazie Alberto, un apprezzamento molto gradito. Conto di scrivere qualche dettaglio per spiegare funzionamento e scelte di progetto ma al momento sono travolto dalla consueta turbolenza che precede la partenza per la Sardegna tra pochissimi giorni. Abbi fede e pazionza.
Ciao!