Mag 25

Le gemelle spagnole

Sulle pareti delle torri e delle chiese, sui pavimenti delle piazze o nei giardini, vediamo meridiane che abitano in due dimensioni, occupano un piano verticale o orizzontale con le loro linee rette orarie e le ragnatele di iperboli diurne, talvolta arricchite dall'elegante lemniscata a forma di otto che concilia l'ora solare con quella civile. Meno frequente è vedere delle meridiane che , emergendo dal reame di Flatlandia, spaziano su tre dimensioni e ostentano una lemniscata solida che plasma l'ombra per farle segnare direttamente l'ora degli orologi

Mar 26

Soluzione al quiz lo scambio dei cavalli e alcune considerazioni ***/****

Quest'articolo nasce su richiesta di Enzo, affinché si possa descrivere in maniera chiara e comprensibile la soluzione del quiz . Vi è una porzione di scacchiera, costituita da 10 caselle, sulla quale sono collocati 4 cavalli, 2 bianchi e 2 neri, disposti secondo l’ordine schematizzato nella figura seguente: Posizioni iniziali dei cavalli Il movimento di […]

Giu 5

REULEAUX: CHI ERA COSTUI?

In attesa che il prof. torni da una breve vacanza, ripeschiamo qualche "perla" che giace nascosta nei meandri dell'archivio. Questa perla l'abbiamo scelta perché ha attinenza con l'articolo sulle ruote quadrate pubblicato pochi giorni fa. Se, infatti, le ruote quadrate necessitano di strade con curvatura a forma di catenaria, le ruote di Reuleaux funzionano perfettamente anche su strade rettilinee. Scopriamo perché!

Mar 26

Scivolando verso la vittoria

  Scivolando verso la vittoria   Una delle azioni più spettacolari nel gioco del baseball è la conquista di una base in “scivolata”, una prodezza che richiede un certo talento, ed ha lo scopo di eludere la minaccia del difensore della base, scomparendo letteralmente dal suo orizzonte. Il giocatore in difesa, a cui i compagni […]

Ott 8

(Q)Un gioco Cinese **

gioco di pazienza e abilità di origine cinese costituito da una fibbia, imprigionata da nove anelli, che deve essere svincolata con opportune mosse

Ago 29

Quasimetro

Fin da piccolo Ernesto Cataldi aveva avuto l'ossessione dei numeri. Contava tutto, misurava tutto. Percepiva il mondo, l'estensione dello spazio, il dipanarsi del tempo, attraverso una sorta di griglia, fatta di miliardi di quadratini tutti uguali, una specie di zanzariera universale che gli consentiva di assegnare precisissime coordinate ad ogni cosa, ad ogni evento, ad ogni minimo intervallo della sua esistenza. Insomma, un mondo fatto di numeri, tutto digitale, molto prima dell'avvento dell'era digitale.