Finalmente, sembra che ci sia stato una specie di compromesso tra i geologi (e paleontologi) e gli astronomi sulla celeberrima estinzione dei dinosauri (e di circa il 75% delle specie viventi) riferibile a circa 65 milioni di anni fa. L’impatto sarebbe stato l’interruttore per aprire del tutto le camere magmatiche del Deccan. Ne approfitto per fare un po' di "gossip" scientifico...
Fin dalle prime immagini riprese a grande distanza, la strana forma a due lobi non poteva non far pensare a un oggetto binario con le due componenti a contatto. E noi l’avevamo detto subito. Sembra però che solo oggi si sia fatta l’eccezionale scoperta… Povera Scienza sempre più costretta a medializzarsi (si dice così?).
Acqua su Marte! Si grida al miracolo, anche se la scoperta era attesa da lungo tempo e poco cambia la situazione e le condizioni del pianeta rosso. Non è stato trovato un mare o un lago, ma solo un po' di ghiaccio che riesce a restare liquido per qualche ora in più...
Ne abbiamo già parlato in vecchi articoli, ma non è mai male ripetere certi concetti, soprattutto dopo che ne abbiamo dato una visione fisica e matematica. Accenniamo quindi al meccanismo di confinamento che permette di sopravvivere all’anello f e descriviamo brevemente le ultime scoperte a riguardo che sembrano definire la tempistica della sua formazione.
Le nuove immagini di Cerere riprese da un’altezza di circa 1500 km mostrano l’eccezionalità del monte conico (o piramidale) che già si era scorto a distanza. Che dire? Sembra proprio un intruso e mi aspetto che qualche giornale parta in quarta con una spiegazione legata a un manufatto artificiale… In realtà, esso sembra nascere dal nulla e, purtroppo, le immagini non vengono commentate scientificamente dagli esperti… Speriamo che Cerere non faccia la fine di Rosetta e delle sue mirabolanti scoperte solo accennate e mai veramente discusse in un contesto scientificamente valido. Resta sempre aperto, però, il concorso sull’origine delle macchie bianche… Temo molto… anche perché Plutone sembra essere passato in … cavalleria!
Una ricerca statistica di tipo biologico - mineralogico analizza come i minerali terrestri possano essere stati controllati e creati dalle reazioni di minerali base con i prodotti della vita biologica. Ne deriva un numero enorme di minerali, di cui moltissimi ancora da scoprire e molto rari. Un articolo che sfuma un po’ nella filosofia (o in una specie di principio antropico mineralogico) dato che porterebbe alla conclusione che di Terra ce n’è può essere una e una soltanto in tutto l’Universo!
Se il fatto che Plutone si stia rilevando un pianeta attivo può meravigliare, non capita certo lo stesso per una cometa che sta per arrivare al suo perielio. Lo si sa da molto tempo e i suoi “spruzzi” sono già stati studiati da lungo tempo. Non sono certo notizie confrontabili scientificamente…
L’avevamo già detto… certe strutture e la mancanza di crateri in zone piuttosto estese possono far pensare che Plutone sia un corpo geologicamente attivo. Un’analisi dell’abbondanza di azoto che fa parte dell’atmosfera e che viene continuamente strappato dal Sole non fa che confermare questa ipotesi.
Analizzando le prime immagini del pianeta nano Cerere si evidenziano due caratteristiche salienti di cui abbiamo già parlato. Due caratteristiche che restano ancora misteriose, in attesa di un ulteriore avvicinamento della sonda al grande asteroide “italiano”.
Ne avevo già parlato un paio di volte, ma nuovi dati sempre più precisi hanno fatto diventare un’alta probabilità una vera certezza. Se il minimo solare non basta, affidiamoci a un nuovo Younger Dryas e speriamo in bene…
Ancora novità da Plutone, sia dalla sua atmosfera che dai suoi ghiacciai che potrebbero ancora “muoversi”. E siamo solo all’inizio…
Scrivo questo articoletto veramente elementare per farmi perdonare la dimenticanza di un dato fondamentale nel quiz sulla Terra “strana”. Farà ridere la maggior parte di voi, ma potrebbe anche servire a chi è proprio alle prime armi (o magari per raccontare la storia ai bambini). E’ in pratica la soluzione del quiz (impostato correttamente) riportata sotto forma di racconto e ambientato sulla nostra solita Papalla, pianeta del tutto simile alla Terra tranne che per un qualcosa … che facciamo cambiare di volta in volta.
Ho fatto un terribile pasticcio e ho reso difficile una risposta che tutti sapevate sicuramente dare. Chiedo umilmente scusa...
Dopo le Alpi gli Appennini (o qualcosa del genere…). Un’immagine ravvicinata di Plutone ci mostra una catena montuosa più bassa della precedente (1000-1500 metri) che segna il confine ovest tra la zona pianeggiata e giovanissima e una zona scura e molto antica.
Un piccolo quiz estivo che anticipa una futura news.
Il respiro geodinamico della Terra, ossia la sua tettonica a zolle, potrebbe essere un requisito fondamentale per la vita.