Un articolo puramente estetico e scarsamente scientifico: una rosa spicca in un deserto completamente nero. Immagine di pace e serenità? non proprio, dato che la rosa nasconde uno dei più "catastrofici" eventi dell'Universo.
Un articolo puramente estetico e scarsamente scientifico: una rosa spicca in un deserto completamente nero. Immagine di pace e serenità? non proprio, dato che la rosa nasconde uno dei più "catastrofici" eventi dell'Universo.
Continuiamo a ripercorrere l'evoluzione della mappatura del cielo nella storia della scienza, grazie agli splendidi articoli dell'ESA che stiamo traducendo. Questa volta parleremo di come l'invenzione del telescopio abbia impartito a tale evoluzione un ritmo senza precedenti.
Tutto cominciò così, era il 1609... "e prima di tutto mi preparai un tubo di piombo, alle cui estremità applicai due lenti, ambedue piane da una parte, dall’altra invece una convessa ed una concava; accostando poi l’occhio alla concava, scorsi gli oggetti abbastanza grandi e vicini" (Galileo Galilei)
Vedere dune su Plutone era qualcosa di assolutamente impensabile, ma il meccanismo capace di crearle si è trovato e il piccolo pianeta riprende sempre più quell’importanza che il declassamento (di tipo mediatico) sembrava avergli definitivamente strappata. Grande Plutone!
Chi di noi (almeno quelli che sono abbastanza "grandi") non ricorda la mitica scena del fiorino nel film "Non ci resta che piangere"?
Chissà quanti fiorini incasserebbe quel solerte agente del Fisco, se girovagasse nel Cosmo e ne chiedesse uno ad ogni buco nero che incontrasse sulla sua strada... Non siamo in grado di fare un calcolo preciso, ma di una cosa possiamo essere ragionevolmente certi: diventerebbe l'uomo più ricco del mondo!
Che π fosse un numero irrazionale, era già stato intuito migliaia di anni fa. Ma la prima vera dimostrazione risale al 1770, ed è dovuta a Johann Heinrich Lambert (1728-1777). Successivamente furono date altre dimostrazioni. Quella che
vedremo sembra attualmente la più semplice ed è stata data nel 1946 da Ivan Niven (1915-1999).
Quando lavoravo all’Osservatorio di Torino, vi erano colleghi che studiavano gli AGN (Nuclei Galattici Attivi). Chiacchierando con loro avevo imparato che le differenze tra certi tipi di galassie attive e fenomeni come i blazar erano praticamente dovute solo all’angolo di vista. Oggi, leggo che finalmente questa scoperta è stata riscoperta o qualcosa del genere.
Questo articolo recupera vecchi articoli e quiz e presenta alcuni fenomeni che fanno apparire velocità superiori a quella della luce. Non parliamo di tachioni o di neutrini o di entanglement, ma di qualcosa alla portata di chiunque. In particolare, ci dedichiamo a qualcosa che è proprio l'opposto della luce: l'ombra!
I numeri interi e i loro multipli, interpretati come onde che si propagano verso l'infinito; un modo inconsueto di riflettere sulle proprietà dei numeri interi consecutivi entro un intervallo di valori, il tentativo di capire cosa accade lontano studiando ciò che è vicino. Una specie di surfing sulla cresta delle onde, sul loro affastellarsi, morire e rinascere.
Il nostro Circolo sta lentamente cambiando volto. Una conseguenza dovuta essenzialmente al numero enorme di argomenti generali trattati precedentemente. Sulla vetrina troviamo normalmente le news (selezionate secondo criteri soggettivi, ma credo sufficienti a non fare un mero copia e incolla da altri siti di divulgazione astronomica, più o meno ripetitivi e -spesso- non privi di dubbia interpretazione), le ricerche che controbattono scientificamente il “supposto” riscaldamento globale e le altrettanto supposte (e mai provate) terribili conseguenze. Abbiamo aumentato anche il numero dei quiz, rivolti a molti campi diversi, in qualche modo esercizi utili per valutare il proprio livello e, nel caso, spingere a saperne di più. Ampio spazio anche alla storia della scienza e ad argomenti poco conosciuti che, dopo pochi giorni di visibilità in vetrina, finiranno anch’essi nella parte più… segreta.
Poche parole da aggiungere all'articolo che riporto. Proprio i più "puri" sembrano sfruttare ciò che osteggiano per investire i propri soldi. Evviva il WWF e le altre associazioni o istituzioni che amano la Terra più di se stessi!!!
L'idea iniziale era di proporre sotto forma di quiz i prerequisiti necessari per poter comprendere un noto teorema che per ora tengo ancora nascosto. Purtroppo vista la scarsa partecipazione, ho deciso di non proporre l'ultimo quesito e risolverlo direttamente. Non vorrei tediare ulteriormente i lettori che cercano altri tipi di quiz.Ciò non toglie che chi ha in mente una soluzione migliore può scriverla tranquillamente nei commenti.
Facciamo subito chiarezza… quando parlo di oscura non parlo certo di materia oscura (mi dispiace per i suoi fautori), ma di materia “normale” che non dovrebbe vedersi dato che non dovrebbe emettere luce. Però, basta accendere la luce e ….
In questo articolo descriviamo più accuratamente il metodo di esaustione e ci dedichiamo a seguire passo passo l’approssimazione del pi greco trovata da Archimede. Una trattazione a livello di scuola media, ma utilissima anche per chi voglia capire veramente come si può arrivare a conclusioni geniali senza algebra e senza trigonometria. Un’immersione completa nella mente del grande siracusano. Riportiamo anche la soluzione della quadratura del cerchio per mezzo della cicloide e un piccolo quiz.
Sono stato a lungo incerto se scrivere o no queste poche frasi, ma -come ormai sapete bene- spesso e volentieri mi lascio andare a un sentimentalismo un po’ (o molto) deamicissiano. Il fatto è che non me ne vergogno. Ben altre sono le azioni che potrebbero far rivivere l’ormai obsoleta molecola della vergogna.
Parlare di Topologia senza parlare di spazi connessi è assurdo. Ho perciò dovuto introdurre due articoli sulla connessione. Poi potremo vedere come matematizzare il nastro, ovvero scoprire cosa significa "incollare" in senso matematico.