E' proprio il momento della riabilitazione della CO2. E' bello tornare a vederla come l'essenza stessa della vita e non come perfido nemico come ormai si insegna anche nelle scuole. Patrick Moore ha tenuto una bellissima conferenza che riporto pari pari in inglese (per non dar adito a miei possibili taroccamenti...). Moore non solo è uno scienziato, ma è anche stato presidente di Greenpeace. Se ne è poi allontanato per ragioni non difficili da comprendere ed è stato, ovviamente, accusato dall'Istituzione (che ormai gira in lungo e in largo con motoscafi, motonavi e attrezzature da migliaia e migliaia di dollari... come mai? Chi li paga?) di essere al servizio dell'Industria. Beh... ognuno deciderà secondo la propria testa (sperando che sia così). Nel frattempo, ha tenuto varie conferenze tra cui questa che dà alla CO2 il suo giusto ruolo nella storia della Terra e dell'umanità. Una voce utile per poter giudicare senza dover accettare passivamente e una conferma di quanto riportato pochi giorni fa. Se avete problemi, fatemelo sapere e mi impegnerò a tradurla. Buona lettura.
Molta calma ragazzi... temo che stia per partire uno scoop mediatico di quelli con i fiocchi. Una stella osservata con Kepler ha mostrato perdite di luce significative ma del tutto scorrelate tra loro. Al momento, qualsiasi spiegazione sembra non stare in piedi, a parte quella di uno sciame cometario immesso in orbita interna. Voglio leggermi […]
Quando si parla di allineamento planetario, scatta subito la visione catastrofista legata a una specie di bilancia gravitazionale che porterebbe a sconvolgimenti dell’intero Sistema Solare. Sorgono, immediatamente, anche le solite domande su quando potrà capitare un allineamento COMPLETO, a cui, la risposta più normale è: “Prego, rivolgersi ai programmini precotti come Stellarium & co”. La confusione rimane e non si pensa minimamente di affrontare il problema con qualche semplice figura e qualche calcoletto elementare. Noi cercheremo di fare proprio questo con una serie di articoli di livello veramente elementare. I più smaliziati e preparati mi perdonino…
Gli aerei sono strumenti di misura molto importanti per lo studio dei raggi cosmici, la cui quantità dipende fortemente dall’attività solare. Ne segue che gli aerei possono confermare lo stato di salute del Sole e prevenire quello di chi viaggia sovente con l’aereo. Senza parlare delle ricadute sul clima generale del pianeta…
Le aurore boreali sono fenomeni legati alla radiazione solare e al nostro campo magnetico. Ovviamente, sono evidenti solo vicine ai poli magnetici, dove le linee di campo si dirigono verso il suolo. La loro luminosità e complessità dipendono quindi sia da quanto il Sole ci colpisce con il suo vento sia da come risponde il campo magnetico. Pochi giorni fa la combinazione di vari fattori ha prodotto aurore mai viste da moltissimi anni.
L’Universo ci ha insegnato un paio di cose fondamentali: (1) i processi e le leggi che applica nel suo Teatro sono sempre estremamente semplici. Chi le complica è spesso la mente umana, quando non riesce ancora a capirle e spiegarle. Una volta raggiunto lo scopo, appaiono spesso come le uova di Colombo; (2) se un processo funziona, perché cambiarlo? L’Universo, perciò, tende a usare i metodi sicuri e non gli importa chi lo stia usando, piccolo o grande che sia. I dischi di accrescimento seguono perfettamente queste regole. Le loro caratteristiche sembrano semplificarsi e -soprattutto - le loro caratteristiche sono le stesse sia per le piccolissime nane bianche che per i giganteschi buchi neri galattici. Un bell’aiuto per la ricerca futura.
Mi era scappato questo articolo di qualche mese fa. Lo voglio riprendere e commentare brevemente per mostrare come anche la Scienza ufficiale (sicuramente in buona fede) sia stata irretita dai proclami dei media e dei politici e usi tranquillamente due pesi e due misure per valutare i cambiamenti del clima terrestre. E poi qualcuno dice che non sono obiettivo... Cercare di riportare anche le idee contrarie (quelle favorevoli al GW ci tartassano costantemente) è un obbligo e un dovere per uno che crede ancora nella vera Scienza.
Sta avvenendo una bellissima congiunzione mattutina tra alcuni pianeti (Giove, Venere, Marte e anche Mercurio). Non è argomento scientificamente interessante, ma la nostra Giorgia saprà renderlo artistico e poetico. Inoltre, buttiamo lì una piccola domanda di meccanica celeste.
L’approccio che cerchiamo di usare, per introdurre lo sviluppo in serie di funzioni, vuole arrivare ad approssimare una data funzione attraverso un semplice polinomio di grado n. E’ un approccio, però, che non troverete nei libri, ma che reputo oltremodo intuitivo e utile per arrivare al nocciolo del problema ed essere poi pronti a una trattazione ben più rigorosa e generale. Nel contempo, le derivate successive incominciano ad assumere un ruolo di primo piano. Divertiamoci un po’ a fare un tentativo che appare campato in aria solo a prima vista…
Un link prezioso che dice la verità sul diavolo dei tempi moderni: la CO2. La visione deleteria di uno dei composti più utili alla vita è analizzata e completamente ribaltata. Diamo a Cesare quel che è di Cesare...
cari amici, non so se preoccuparmi... E' un lungo periodo che il circolo riceve pochissimi commenti e domande, anche da parte dei fedelissimi... Spero non sia un problema "tecnologico" del PC o, peggio ancora, una caduta di interesse. Magari è solo un momento di particolare impegni lavorativi, familiari, ecc., ma non vorrei fossi io a […]
Torniamo rapidamente sul recente Nobel per la fisica che si collega all’esistenza delle oscillazioni dei neutrini. Il tutto parte, in pratica, da un’idea del grande Giulio Pontecorvo (anni ’50 del secolo scorso). I due premi Nobel (giapponese e canadese) hanno dimostrato la validità della teoria del nostro fisico attraverso osservazioni dirette. Il che ha subito una ricaduta fondamentale: la sicurezza che il neutrino possieda una massa. Il che, però, porta a un’altra possibile conseguenza che già era considerata valida quando ero molto giovane: i neutrini sono tanti, quasi come i fotoni, e, se avessero massa, tutta la Cosmologia dovrebbe tenerne conto e in particolare la densità dell’Universo. A chi chiedeva: “Quale sarà la fine dell’Universo?” si rispondeva: “Tutto dipende dalla massa del neutrino”. Oggi la materia oscura più esotica prende sempre più piede, pur non avendo nessuna controprova osservativa. Pochi si ricordano (o vogliono ricordarsi) che il neutrino potrebbe essere una validissima spiegazione se solo avesse una massa, cosa che oggi è stata dimostrata.
Cari amici e collaboratori del circolo. Sì siete tutti collaboratori perché con le vostre domande e dubbi collaborate a renderlo il più completo possibile. Parlare di completezza è assurdo, dato che ogni argomento è pronto a stimolarne almeno altri dieci e via dicendo. Non potremo certo fare tutto, ma, almeno dobbiamo provare a formare le basi fondamentali della fisica e, di conseguenza, dell’astrofisica, a costo di trascurare quasi del tutto le illazioni più o meno plausibili della ricerca più “moderna”. Una scelta di questo circolo, che penso accontenti la maggior parte di chi lo segue con costanza. Veniamo al dunque… abbiamo fatto 1000! Sì, 1000 articoli pubblicati su questo circolo. Un bel traguardo, non c’è che dire. Sarà difficile raddoppiare (almeno da parte mia), però… chissà… Approfittiamo di questo risultato per fare un po’ di statistica spiccia.
Continuiamo con lo descrivere le novità che arrivano dalle sonde inviate in giro per il Sistema Solare. Tralasciamo Marte, dove ormai sembra che l’acqua stia per sommergere tutti i robottini, e puntiamo su Plutone. In realtà New Horizons sembra l’unica che assomigli, come metodo di divulgazione scientifica, a quelle dei bei tempi d’oro, quando si cercava di capire e di far capire la nostra meravigliosa casa cosmica. Ricordando il grande Rino Gaetano (quante cose aveva capito…) permettetemi di dire che, comunque, anche lassù, su Plutone, il cielo è sempre più blu!
Tutto ci si poteva aspettare da un disco protoplanetario, ma non certo ciò che si è visto attorno alla stella AU Microscopii. Il suo disco di polvere, in cui potrebbero formarsi (o già essersi formati) dei pianeti, è attraversato da onde che si propagano a velocità pazzesca. L’origine potrebbe riferirsi a "flare" stellari. Mamma mia… meno male che il Sole è una stella di buona famiglia!
Anche se abbiamo concluso (almeno momentaneamente) lo studio delle funzioni, queste ultime rimangono un punto fondamentale della matematica e continuano a essere nel nostro mirino. Vogliamo arrivare al calcolo dei loro integrali e quindi cominciamo con il loro sviluppo in serie, un argomento poco divulgato che è però di importanza fondamentale.