Ma sì... visto che è Pasqua perché non rimettere in vista un vecchio articolo che avevo scritto anni fa.
Pochi mesi fa avevamo già parlato di uno studio che cercava di costruire, attraverso collisioni relativistiche e simulazioni al computer, una specie di diagramma di fase della “zuppa primordiale”. Qualcosa di simile a ciò che descrive l’acqua nei suoi tre stati: vapore, liquido e solido. Un lavoro che mira a ricostruire le prime fasi dell’Universo, basandosi su dati concreti, è sempre interessante e merita di essere seguito passo per passo. Ne approfitto per fare un quadro generale dello stato dei lavori..
Prendo spunto dal recente Simposio internazionale dedicato alla materia oscura, tenutosi presso l’Università della California, per fare il punto della situazione. Le conclusioni sembrano sempre le stesse. Molte evidenze sembrano invocarla a gran voce, ma lei continua a non farsi raggiungere.
Questo brevissimo articolo vuole solo gettare acqua sul fuoco e creare altro fumo… Le costanti della fisica sono costanti… e allora?
Scrivo quest’articolo per rispondere a una richiesta, più volte espressa, relativa al ben noto “principio antropico”. Non vuole spiegare niente, ma solo essere la base per una discussione intorno alla domanda delle domande: “Perché?” Cosa sia questo principio e che cosa significhi veramente è facile da trovare sul web, dove se ne parla sotto tutti i punti di vista (perfino su Wikipedia). Riflettendoci sopra, però, ne viene sempre fuori una visione ben più complessa e ben più difficile da definire. Ovviamente, non ha senso mettere asterischi a questa richiesta di discussione: è, per definizione, aperta a tutti!
Forse, dico forse, il “rumore” del Big Bang si è fatto sentire, confermando la teoria inflazionaria. Però, andiamo con i piedi di piombo.
Non spaventatevi. Non tratterò certo tutti questi argomenti in un singolo articolo. Oltretutto alla spirale logaritmica (struttura fondamentale della Natura) sarà tra breve dedicato un articolo a se stante e attraverso lei verranno scomodati -ovviamente- i frattali. Per adesso voglio solo riportare una notizia sull’Universo meno conosciuto (finora invisibile o quasi) che sembra continuare a seguire una regola ben più generale.
Quando vogliamo vedere qualcosa che si nasconde nell’ombra o che è troppo scuro, le puntiamo contro una torcia elettrica in modo da illuminarla adeguatamente. Sarebbe bello poter fare lo stesso anche nell’Universo, ma … non abbiamo torce abbastanza potenti. Tuttavia, talvolta, gli oggetti celesti, che di luce ne sanno emettere tanta, dirigono il loro fascio verso qualche zona oscura e ci regalano immagini del tutto inaspettate per la nostra tecnologia. E’ il caso di un “gentilissimo” quasar.
Dopo aver scritto un articolo divulgativo, mi coglie sempre un po’ di paura. Ho proprio reso tutto semplice o ho solo messo la polvere sotto il tappeto? In altre parole, ho considerato certi concetti come ovvi, quando invece non lo sono affatto? In particolare, mi è venuto un dubbio sulla Radiazione Cosmica di Fondo e sul fatto che possa essere vista dopo che ha attraversato una galassia. Qualcuno potrebbe chiedersi: “Come fa ad attraversare una galassia già formata se è partita molto prima di lei? In altre parole, se è nata prima della galassia, dovrebbe sempre precederla e non seguirla!”. Forse ho esagerato, ma mi è venuta voglia di spiegare con parole più che semplici questo potenziale paradosso.
Abbiamo appena parlato di BOSS e BAO e di come la struttura a larga scala della materia visibile si possa ricondurre alle anisotropie del rumore cosmico di fondo ed essere estrapolata fino al brodo primordiale dell’Universo, quando materia e energia non si erano ancora separate. Tuttavia, vi è un altro effetto che permette di studiare in dettaglio la radiazione di fondo e le deformazioni causate su di lei dai primi grandi ammassi galattici. Un altro modo per stabilire alcuni paletti sulla distribuzione di massa originaria e sulle caratteristiche dell’espansione. L’argomento non è facile e cerco di semplificarlo al massimo…
E' veramente impossibile vedere cosa è successo nei primi 380 000 anni dell'Universo? Vi ho sempre detto di sì, ma, in realtà sbagliavo e devo chiedere scusa a una particella che fa di tutto per nascondersi e passare inosservata.La sua timidezza la fa spesso dimenticare...
questa breve comunicazione vuole solo dirigervi all'odierno APOD (Astronomy Picture Of the Day) che mostra la nuova versione del celebre video "Potenze di dieci", in grado di farvi viaggiare dal più grande al più piccolo attore dell'Universo. Estremamente utile e divertente, è decisamente più affascinante di quello precedente. Buon divertimento! http://apod.nasa.gov/apod/ap140112.html
Per rimanere in tema di congressi scientifici ecco un caso diametralmente opposto a quello precedente. I dati non sono ancora stati tutti elaborati, ma si è voluto far sapere che si è vicini a una svolta epocale nella conoscenza della struttura dell’Universo. Non un’idea teorica o un’ipotesi da verificare, ma proprio un lungo e duro lavoro osservativo su centinaia di migliaia di galassie che sta portando a capire come e quanto vibrava l’Universo primitivo e molte altre cose ancora. Vale la pena descrivere l’intera situazione e il fantastico risultato. L’articolo è un po’ difficile, ma so che voi l’affronterete con la giusta concentrazione
Il grande Eduardo aveva proprio ragione. La relatività di Einstein è stata testata innumerevoli volte e ha sempre avuto ragione. Ciononostante, gli esami per metterla alla prova continuano sfruttando situazioni veramente al limite. Probabilmente, a un certo livello, si troverà una qualche discordanza. Intanto, però, resiste e come. Un punto su cui “gli amici del giaguaro” hanno sempre lottato con tutte le loro forze è il principio di equivalenza, che sembrerebbe essere uno dei punti più deboli. Un trio di stelle sembra essere il giusto laboratorio per una prova decisiva. Ne approfitto per parlare in modo molto semplice della relatività generale.
Due astrofisici stanno affrontando di punta il problema dei viaggi nel tempo e lo stanno facendo in modo apparentemente frivolo e allegro. Tuttavia, pensandoci bene, potrebbe risultare estremamente interessante anche da un punto di vista scientifico, sfruttando molto bene il web globale. In ogni modo… attenti a ciò che dite!
