I due quiz (più scherzi che veri quiz) non hanno ingannato i nostri più tenaci lettori. Poche parole per confermare le risposte già date nei commenti…
Un viaggio a lungo desiderato, con un finale molto diverso da quello sperato... ma nell'Universo non c'è fine che non dia origine ad un nuovo inizio!
Non si sa bene il significato del nome “stomachion”, ma sicuramente e’ stato studiato a fondo, se non addirittura creato, da Archimede. Questo non è un quiz, ma un gioco che si ricollega a una versione più semplice di origine cinese. Buon divertimento!
Quando vi è un colpo di stato vi sono mille operazioni da svolgere velocemente. Tra queste vi è anche il cambiamento della bandiera…
Un semplice gioco che vede di fronte una terribile sete e la proverbiale avarizia degli scozzesi. Il tutto mediato da un gruppo di furbi beduini…
Poche risposte ai quiz? Forse perché troppo facili? Inseriamone, allora, uno difficile che stimoli, magari, anche i vacanzieri (beati loro). Molta geometria, un po’ di baricentri e -magari- qualche integrale semplice, per chi li preferisce. Boh… proviamoci!
Una specie di favola che però contiene al suo interno un brano di realtà veramente sorprendente e sconvolgente.
Come dimostrato da alcuni lettori (non silenziosi) il quiz è decisamente facile. Il numero minimo di monete da muovere è TRE.
Devo ammettere che pensavo risultasse più difficile di quanto mi avete dimostrato. Bene: il nostro circolo è composto da gente logica (anche se sono sempre pochi quelli a "buttarsi")!
Un quiz di pura logica. Basta ragionare con molta attenzione, anche se la risposta non è facilissima. Tra i quiz in cui compaiono i bugiardi e i sinceri, trovo che questo sia uno dei migliori.
Un paio di lettori sono riusciti a trovare la soluzione, anche se in modo abbastanza complicato. Dato che i numeri che ammettono quanto richiesto esistono, è normale che possano trovarsi in molti modi. Io vi prospetto quella che a me sembra la soluzione più semplice e alla portata di chiunque conosca le equazioni di primo […]
Non abbiamo ancora avuto il tempo di riprenderci dallo sconforto per aver scoperto che Vin-Census credeva nella fine del mondo prevista dal calendario Maya, ed ecco un'altra sorpresa altrettanto sconcertante! Dopo anni di lotte contro il riscaldamento globale e la demonizzazione dell'anidride carbonica che, secondo quanto ci ha sempre detto, sarebbero solo un atto di fede imposto da motivazioni economiche e politiche, ecco un racconto che sembra rimettere tutto in discussione. Ma sarà vero o solo un'allucinazione provocata dalla... fame?!
Questo è, veramente, solo un facile passatempo per le giornate sotto l'ombrellone, magari per distogliere lo sguardo dei figli dai soliti cellulari, tablet, smartphone e via dicendo...
Ma come è possibile? Il nostro Vin-Census davvero credeva nella fine del mondo prevista per il 21 Dicembre 2012? Nonostante abbia cercato in tutti i modi di nascondere questo suo scivolone scientifico, sono riuscita a scovare questo articolo scritto nel giugno del 2009 e, per onestà dei confronti di voi lettori, non potevo non pubblicarlo! Ma, prima di scandalizzarvi e di formulare giudizi resi ormai facili dalla conoscenza di come sono andate le cose, mi raccomando... leggete fino in fondo!!
Cosa possono avere in comune la Piramide di Cheope e lo Ziqqurat di Ur in Mesopotamia costruiti nel terzo millennio a.C., con una Piramide Inca e la Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze risalenti a 600/700 anni fa? Forse niente... forse sono semplicemente frutto di un'evoluzione intellettuale dell'essere umano che ha intrapreso strade simili anche se divise da distanze spaziotemporali incolmabili. Ma forse potrebbero avere in comune molto più di quanto possiamo immaginare: la solita storia degli antichi alieni? Non proprio... la fantasia di Vin-Census non è così banale!
Dopo non poche perplessità ed esitazioni, Ciccio è riuscito a comprendere talmente bene la spiegazione di PapalScherzone su come mai Astericcio & co. stavano fluttuando in assenza di peso nella papalastronave, che ha deciso di approfondire l’argomento e ci ha chiesto di scrivere questa appendice dedicata a chi, come lui, è curioso e vuole saperne di più. Ed era talmente entusiasta che ha insistito per prendere parte attiva agli esperimenti che ora andremo ad analizzare (ma state tranquilli… lo abbiamo fatto saltare da una piccola altezza, in modo che non corresse il rischio di farsi male!).