Lo ha inserito Arturo nei commenti, ma penso che valga la prima pagina... Per un circolo che mastica spesso tanta matematica, un augurio così va proprio a pennello!
Lo ha inserito Arturo nei commenti, ma penso che valga la prima pagina... Per un circolo che mastica spesso tanta matematica, un augurio così va proprio a pennello!
Non solo vino tra le passioni del nostro Enzone! Quando di tratta di portare avanti una battaglia per la verità, ci mette anima, corpo e... faccia! Vediamo cosa è stato capace di fare per amore del suo Tanaro.
Quando si parla di destino del genere umano, Vin-Census non è mai ottimista né indulgente... dopo l'epopea de "Il Romanzo della Vita", vediamo cosa si è inventato questa volta! Buona lettura !!
Ricevo da un amico americano e condivido subito con tutti voi. Un po' di allegria e di ironia fanno sempre bene...
Per una volta, questa volta soltanto, scriverò un'introduzione seria perché provo un affetto particolare per questo racconto e non posso scherzarci sopra. Quando Vin-Census lo scrisse, la più piccola delle mie figlie frequentava la terza elementare (oggi ha quindici anni e ricorda ancora con piacere questo episodio) e, ascoltando i discorsi di alcuni compagni di classe, cominciava a dubitare dell'esistenza di Babbo Natale. Allora stampai questo racconto, glielo lessi e glielo spiegai accuratamente... risultato: il giorno dopo entrò in classe sventolando il foglio con la storia, urlando felice "Ve l'avevo detto che esiste!!!". La "leggenda" racconta che altri compagni di classe dubbiosi abbiano continuato a crederci; per quanto tempo non lo so, ma sicuramente abbastanza per trascorrere almeno un altro Natale nella felice attesa del Mitico Vecchietto! Grazie, Vin-Census, grazie di cuore da parte mia e da parte di tutti loro!
Quello che vediamo è condizionato da quello che sappiamo, o crediamo di sapere. Ma quando quello che ci viene mostrato entra in conflitto con quello che riusciamo ad accettare, si aprono nuove prospettive e l'opportunità di riflettere sulla limitatezza delle nostre percezioni.
Il caso vuole che Mauritius, molti anni fa, abbia vissuto una situazione per certi aspetti simile a quella che sta vivendo Vin-Census in questi giorni e, alla fine, ne ha tratto l'ironico e sdrammatizzante racconto che oggi vi propongo. Forza e coraggio, Enzone, vedrai che fra poco tutto passerà e tornerai in forma più smagliante che mai a farci girare la testa con Coriolis!
Chi conosce Vin-Census e il suo amore per l'arte, per lo spettacolo della Natura e per il buon vino, non poteva non immaginare che, prima o poi, avrebbe scritto un articolo come questo... per tutti gli altri questa lettura sarà un modo per conoscerlo meglio!
Uno scambio di commenti con il nostro amico Luigi, mi ha stimolato a scrivere queste poche righe che non avrei mai voluto nemmeno pensare. E’ il momento delle “fake news” e ormai sembra che si voglia intervenire. L’ultimo decisivo colpo all’ironia, conoscendo la sagacia dei nostri governanti?
“Le macchine possono pensare?”. Così Alan Mathison Turing (1912-1954), una delle più brillanti menti matematiche del XX secolo (colui che dette un contributo fondamentale alla decrittazione di Enigma, il linguaggio in codice usato dai Nazisti, e consegnò alle Forze Alleate la chiave per aprire la porta della vittoria finale), apriva il suo articolo "Computing Machinery and Intelligence" del 1950. Per rispondere a questa domanda, ideò quello che sarà in seguito denominato "Test di Turing", col quale un giudice dovrebbe riuscire a distinguere un uomo da una macchina solo in base alle risposte da essi fornite a delle domande: la macchina pensante è quella che riesce ad ingannare il giudice, facendogli credere di essere l'uomo.
Chissà se Colossus, protagonista di questo racconto, avrebbe superato il test di Turing...
Definire “soluzione” le considerazioni che esporremo è decisamente esagerato. Non forniremo dimostrazioni formali ma solo osservazioni e ragionamenti da esse derivati, per capire come si sono “intrecciate” le cose.
Partiamo dalla madre di tutte le strisce e coloriamo una delle sue facce di verde, lasciando bianca l'altra faccia ...
In questo quiz non sono richiesti calcoli matematici, né statistici, né dovrete ricordare teoremi di geometria o regole di logica. (mi pare di sentire un sospiro di sollievo provenire dal fondo del Teatro ...)
Si tratta solo di eseguire semplici operazioni manuali e riflettere sui risultati ottenuti. Una specie di gioco di prestigio, una scoperta di comportamenti inattesi e curiosi.
Lo so, lo so… il nostro è un circolo che dovrebbe essere dedicato all’astrofisica. Ma… quando ci vuole, ci vuole! Oltretutto è un po’ che sto “martellando” l’uomo di oggi e, allora, sono proprio felice di onorare e ammirare l’uomo di ieri (o l’altro ieri …). In fondo, la sua mente può avvicinarlo alle stelle anche senza bisogno di muoversi.