Feb 20

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei. **

I buchi neri sono spesso chiamati “Cannibali dello Spazio”. In realtà, la loro dieta è spesso basata su stelle che vengono distrutte dalle forze mareali e poi ingoiate un po’ alla volta. Dato che anche i buchi neri sono stelle (o ciò che ne resta), la parola “cannibale” ha una sua ragione d’essere. Tuttavia, a parte le estrapolazioni un po’ fantascientifiche, sembra che il modo di mangiare possa dare molte informazioni riguardo ai buchi neri supermassicci e al loro pasto.

Feb 3

Un flash nel buio *

quasar e filamento

Quando vogliamo vedere qualcosa che si nasconde nell’ombra o che è troppo scuro, le puntiamo contro una torcia elettrica in modo da illuminarla adeguatamente. Sarebbe bello poter fare lo stesso anche nell’Universo, ma … non abbiamo torce abbastanza potenti. Tuttavia, talvolta, gli oggetti celesti, che di luce ne sanno emettere tanta, dirigono il loro fascio verso qualche zona oscura e ci regalano immagini del tutto inaspettate per la nostra tecnologia. E’ il caso di un “gentilissimo” quasar.

Gen 17

Le deformazioni della radiazione di fondo ***

effetto Sunyaev-Zel'dovich cinematico

Abbiamo appena parlato di BOSS e BAO e di come la struttura a larga scala della materia visibile si possa ricondurre alle anisotropie del rumore cosmico di fondo ed essere estrapolata fino al brodo primordiale dell’Universo, quando materia e energia non si erano ancora separate. Tuttavia, vi è un altro effetto che permette di studiare in dettaglio la radiazione di fondo e le deformazioni causate su di lei dai primi grandi ammassi galattici. Un altro modo per stabilire alcuni paletti sulla distribuzione di massa originaria e sulle caratteristiche dell’espansione. L’argomento non è facile e cerco di semplificarlo al massimo…

Gen 12

Anche le galassie hanno un’atmosfera e tante nuvole? *

alone galattico

Abbiamo appena parlato del programma Sloan che ci ha portato a sentire il suono del violino primordiale, permettendoci di riconoscere la vibrazione e la qualità dello strumento. Tuttavia, i dati di questa favolosa ricerca servono anche a scopi ben più terra-terra. Ad esempio, possono aiutarci a descrivere molto bene cosa circonda una galassia. Solo gas e polvere che chiude la città cosmica come un bozzolo oppure anche un continuo e rapido movimento di nuvole? Contro le idee correnti, la verità sembra la seconda.

Gen 9

Anche i blazar usano il “playback” **

blazar

Molte riprese televisive di manifestazioni sportive usano normalmente l’effetto playback, che è diventato veramente essenziale, soprattutto quando il gesto atletico è improvviso e inaspettato. Poterlo rivedere fa capire molte cose in più, anche perché lo spettatore può dedicargli tutta l’attenzione richiesta. I blazar non sono da meno e ci offrono la stessa possibilità. Non ci resta che ringraziarli per questa gentilezza, ancora una volta basata sulle intuizioni di Einstein.

Dic 20

Paparazzi galattici. 2: la caccia è aperta a tutti!

Radio Galaxy Zoo

Abbiamo appena parlato di una caccia ultra specializzata per la prima foto di un buco nero. Cose da tecnologia straordinaria e da ricercatori super preparati. Tuttavia, se non proprio la foto, chiunque può contribuire a scoprire la probabile esistenza di un buco nero. Pochi minuti per imparare e poi si apre una ricerca entusiasmante. Non vi è un premio di 14 milioni di euro, ma una soddisfazione che qualsiasi amante del cielo vorrebbe provare (almeno penso). Il tempo da mettere a disposizione può anche essere quello di una pausa lavorativa o di un pomeriggio festivo... magari insieme alla famiglia,

Dic 20

Paparazzi galattici. 1: una foto da 14 milioni di euro **

progetto buco nero

Il Consiglio della Ricerca Europeo si è ricordato anche dell’Astrofisica. Ha concesso ben 14 milioni di euro per uno studio diretto a colui che resta sempre e comunque il signore indiscusso del Cosmo: il buco nero. Quale’è lo scopo finale della ricerca? Qualcosa da far venire i brividi: la prima immagine di un cannibale dello spazio. La difficoltà, più ovvia, è in qualche modo simile a quella di riuscire a vedere una mela sulla Luna. Un buco nero, però, ha comportamenti ben diversi e più complessi di quelli di una mela.

Dic 10

Fortuna o un nuovo gioco? *

NGC 6984

La galassia NGC 6984 è una splendida struttura a spirale che dista 180 milioni di anni luce da noi. L’anno scorso ha mostrato l’esplosione di una supernova. Niente di veramente eccezionale. Il problema è che quest’anno, in una posizione praticamente coincidente con quella dell’anno scorso, è esplosa un’altra supernova. Un caso fortuito o qualcos’altro?

Dic 2

Una cometa galattica **

la cometa X galattica

Chandra ha scoperto una vera e propria cometa di dimensioni galattiche. Guardando solo l’immagine X sarebbe molto facile concludere con questa affermazione. In realtà, la visione nell’ottico spiega l’intera faccenda come un fenomeno di collisione tra un gigante e un nano. Il risultato potrebbe essere applicato alle galassie in generale per scoprire incontri di questo tipo, invisibili nel visuale.

Nov 26

Le migrazioni sono sempre positive *

Via Lattea

Questo articolo vuole fare il punto su un concetto che forse non è mai stato sottolineato a sufficienza. Un commento di Davide e una news abbastanza recente mi hanno spinto a fare una precisazione molto generale e un discorso molto più ampio e di carattere astro-etico-sociale

Nov 20

Archeologia galattica *

nana bruna

L’Italia è ricchissima di beni artistici e di siti archeologici, lasciati in balia dell’inclemenza del tempo e dell’uomo. Pompei si sta sgretolando, ma i soldi prendono altre strade. Fortunatamente, l’Universo è altrettanto ricco di reperti archeologici che non temono i disastri umani e che si sono perfettamente conservati. L’unica difficoltà è la loro rarità e la difficoltà di scoprirli. Occorrono occhi veramente ben allenati!