In realtà, non è ancora stata trovata una vera cura dimagrante per i “ciccioni” del Cosmo, ma -almeno- sappiamo come farli smettere di ingrassare. Basta togliergli il cibo… Ma chi oserebbe farlo? Loro stessi… con grande forza di volontà, quasi “fantozziana”.
I buchi neri continuano a sorprendere e a creare paradossi e illusioni che coinvolgono gli stessi scienziati. Noi non possiamo ancora scendere nei dettagli, ma possiamo, comunque, cercare di inquadrare qualitativamente molti risultati che potrebbero essere considerati sorprese o assurdità. Prendo spunto da una recente scoperta che pone in primo piano una di queste situazioni molto ambigue. No, non voglio parlare di qualcosa di cui non abbiamo ancora le basi, ma proprio mostrare che senza basi otteniamo soltanto un forte … mal di testa.
Encelado passa davanti a Teti e gli anelli fanno da contorno. Cassini sembra divertirsi con immagini fantastiche. Domani ci sarà un ulteriore passaggio ravvicinato con Encelado per misurare la temperatura dei getti polari, mentre si continuano a studiare i dati precedenti per rispondere sull'abbondanza dell'idrogeno. Il bello deve ancora arrivare...
Parlo poco di archeoastronomia, anche se spesso questa Scienza comporta risultati affascinante e di grande interesse. Purtroppo, troppo spesso, estrapolazioni del tutto inventate vengono usate dai media più “scalcinati” per portare a storie del tutto assurde e idiote. E’ bene saper valutare, ma non rifiutare tutto per partito preso.
Prendiamo una stella come il Sole; mettiamole in orbita una compagna molto più piccola; cerchiamo adesso, con le buone o le cattive, di inserire tra di loro un pianeta con una massa otto volte quella di Giove. Fatto? Non ci resta che divertirci a seguire le acrobazie dell’orbita dello sfortunato pianetone. No, non siamo cattivi e dispettosi: questa è Natura, ragazzi!
cari tutti, l'amico Domenico Licchelli mi informa di una dichiarazione ufficiale del Presidente della SIF Luisa Cifarelli che allego con molto piacere, ringraziandolo per l'importante contributo. Come si vede benissimo, la componente politica e mediatica ha chiaramente travisato il ruolo della Scienza. La visione estremamente scettica della validità dei modelli che cercano di essere proposti con metodi del tutto alternativi e coercitivi (o così o niente), ne esce ancora una volta rafforzata, Parigi o non Parigi... Buona lettura...
Basta credere nelle previsioni di Einstein e della sua relatività generale e si è in grado di effettuare veri e propri viaggi nel tempo. Si può anche stare comodamente seduti al telescopio, dato che non è l’osservatore che deve “muoversi” nel tempo, ma ciò che vorrebbe vedere di nuovo…
Approfitto di un’osservazione di una fascio di raggi gamma provenienti da un lontanissimo nucleo galattico attivo per descrivere, come una fiaba, un viaggio di sette miliardi e mezzo di anni (circa) e come si sia riusciti a ottenere informazioni fondamentali sulla storia dell’Universo e su ciò che lo permea. Ho cercato di inserire (molto alla buona) concetti relativi alla Meccanica Quantistica, che possono aiutarci a raccontare la fisica moderna anche ai più piccoli. Un progetto che continuo a cercare di mandare avanti, nei limiti delle mie possibilità, sperando sempre nell’aiuto degli insegnanti.
Si è iniziato lo studio delle atmosfere dei pianeti giganti che girano, vicinissimi, attorno alle proprie stelle. E’ saltato subito all’occhio un problema che sembrava di tipo formativo ed evolutivo. Alcuni mostravano la giusta quantità di acqua, mentre altri erano decisamente “aridi”. La risposta è più semplice del previsto: le nubi nascondono l’acqua. Semplice e senza alcun bisogno di processi esotici e complicati. Tratto l’argomento in modo molto rapido, dato che vorrei, molto presto, ampliare il discorso verso le nane brune e le loro … nuvole.
Quanto descritto in questo articolo può sembrare di una banalità quasi ridicola. Tuttavia, definisce alcune proprietà degli integrali definiti che diventano importantissime nel calcolo vero e proprio degli integrali. E’ nostro dovere affrontarle e dimostrarle con la giusta serietà.
Potrebbe essere una ricetta per contenere le nascite dove vi è sovrappopolazione. Basterebbe che i genitori fossero costretti a correre sempre a grande velocità. Probabilmente non avrebbero tempo per pensare ad aumentare la prole… No, non avete sbagliato sito. Stiamo parlando di nascite stellari e del moto all’interno delle galassie. Una ricerca che getta una nuova luce su un fenomeno che potrebbe essere di grande generalità.
Anche Cassini ci manda un regalo di Natale, ricordandoci che l'arte della Natura è irraggiungibile!
Plutone continua a regalarci meravigliose “strenne” natalizie .
Questo articoletto riprende il quiz sulle comete di Kreutz proposto qualche giorno fa e a cui è già stata data una risposta molto semplificata. Vediamo di studiare un po’ meglio il moto del Sole all’interno del suo sistema (senza considerare quello ben più ampio e complesso all’interno della Via Lattea e di questa all’interno del suo ammasso locale). La precisazione appare importante, quando si legge spesso e volentieri che il baricentro del sistema Solare è sempre all’interno del Sole. No, non è affatto vero e le comete di Kreutz, che hanno un perielio piccolissimo, ne danno una prova tangibile (se mai ce ne fosse bisogno).
Sì, il trattato sul clima di Parigi è veramente STORICO: mai l’uomo comune era stato considerato tanto stupido dai chi lo governa. Parigi ha prodotto veramente un capolavoro. Se i media potranno giocare a mani basse, senza trovare voci contrarie, niente sarà più come prima e le marionette umane potranno essere manovrate anche senza fili. Non voglio arrabbiarmi più di tanto (stanotte ho dormito ben poco), ma analizzare la situazione con calma e razionalità davanti a un gruppo di lettori che sicuramente potranno capire, commentare, riflettere e magari rifiutare il mio pensiero, ma che l’avranno fatto usando il proprio cervello e non quello mediatico che i governi e i loro media cercano di trapiantarci in tutti i modi.
Per accontentare la nostra nuova amica Lucy, inserisco una recentissima immagine di Plutone a colori. Un po' di marrone in più (metano?), ma niente di spettacolare... Come dicevo, al Sistema Solare non piacciono i colori troppo vivaci... Comunque, resta una visione stupefacente...