In questo periodo di stasi forzata cerco di riesumare vecchi articoli che probabilmente risultano “nuovi” per molti lettori. Quello che segue viaggia a metà tra fantascienza e scienza e ha risvolti abbastanza peculiari
La “polvere” che viene continuamente prodotta nelle esplosioni di supernova racconta avventure eccezionali e indica molto bene qual è l’effettiva quantità di certi elementi pesanti. Basta avere una rete per raccoglierla e studiarla…
Sappiamo bene come la marea riesca a sincronizzare i periodi orbitali dei satelliti maggiori con quello di rotazione (e a volte anche con quello del pianeta). Ma… come “nasce” la rotazione attorno al proprio asse?
Sono arrivate le prime immagini di Cerere dalla sonda Dawn, ma ancora sono inferiori a quelle di Hubble. Non mi sono certo dimenticato del primo asteroide italiano! Aspetto solo le immagini più accurate che arriveranno a fine mese. Per Cerere, oltretutto, ho un grande "feeling", avendo partecipato nel lontano 1975-76 alla campagna internazionale di osservazione […]
Dopo vari commenti, preferisco scrivere "in bella" la soluzione del Quiz. Ovviamente, l'idea dell'astronauta non era affatto geniale, ma è servita per calcolare il punto di "caduta" di una massa fatta scivolare su una sfera. Verificate il risultato direttamente a casa vostra...
Questi articoli (a cadenza del tutto casuale, ovviamente!) non vogliono essere descrizioni matematiche e complicate di uno dei capisaldi della MQ. Vogliono solo essere uno spunto di discussione e si basano su una (più o meno personale) visione delle teorie fisiche moderne. Un semplice dibattito e non certo una teoria alternativa! Forse, tutto si basa sulla straordinaria potenzialità razionale e -addirittura- etica del principio di indeterminazione (d’ora in poi PI). L’equazione “PI = Essenza del Cosmo” non deve spaventarci più di tanto. In questo momento prendetela solo come uno sfogo mentale che mi permetto di avere, sapendo con che persone ho a che fare! Uno sfogo che non abbisogna di grande attenzione (non rischio errori ... tecnici) e che, in fondo, ci aiuta sempre più a scoprire e “capire” il mondo di Alice.
Vi ho tartassato a lungo con la spiegazione dei fenomeni mutui dei satelliti galileiani (ricordate il Super Kepler?). Chi ha letto quegli articoli dovrebbe ora sapere il come, il quando e il perché. Diventa, allora, estremamente istruttiva una splendida ripresa eseguita dal “solito” astrofilo giapponese di turno, fatta con mezzi a dir poco elementari.
Quanti romanzi e quanti film hanno ipotizzato un mondo dominato dalle macchine, sia soltanto ripetitive che, addirittura, intelligenti. Un tentativo di questo genere si sta applicando allo studio di miliardi di stelle. Più esattamente, si sta cercando di insegnare alle macchine come fare quello che l’uomo non potrebbe fare.
Una vignetta che vale più di tante parole...
Poche e semplici parole sulla scoperta del possibile meccanismo che ha guidato la formazione delle galassie più antiche. Una recente ricerca unisce sapientemente il lavoro di osservazione diretta con quello di modellistica al computer. Ne nasce una visione nuova dei buchi neri primitivi, quella di creature che mantengono logica e razionalità in situazioni caotiche e tempestose.
Visto che c’è voglia di quiz… eccone uno, a dir poco, classico… (e io fatico meno...).
Vi ripropongo un vecchio articolo sul meccanismo di Kozai, collegandolo a una recente news che, penso, tra poco giungerà sui media con tutte le deformazioni ed esagerazioni del caso.
No, non sto riferendomi a un mondo alieno da fantascienza, ma a situazioni e creature molto più vicine a noi. Si parla tanto degli studi sulle risposte del fisico umano alla permanenza nello Spazio, ma non dobbiamo dimenticarci dei nostri “amici” più primitivi e forse più "utili".
La Terra ha un solo grande satellite “naturale”, oltre a quelli artificiali. Ma di tanto in tanto, ed anche per tempi molto lunghi, dei piccoli asteroidi le fanno compagnia seguendola da vicino nella sua orbita. Sono solo “in affitto”, ma tanto basta per far sentire meno solo il nostro pianeta.
Sapete che parlo poco di materia oscura. Con tutto il rispetto per le varie teorie a riguardo, mi sembra ancora una specie di prezzemolo da inserire un po’ ovunque quando i conti non tornano. Aspetto, con fiducia, che la MQ riesca a spiegare la gravità (in qualche modo, diretto o indiretto) e sono convinto che ciò che chiamiamo energia e massa oscura diventeranno abbastanza luminose…
Sono alquanto sorpreso dal fatto che è circa un mese che Rosetta non manda segnali di ... scienza (l'acqua non potabile per la Terra...). Mi chiedo: "Cosa sta studiando durante il suo viaggio verso il Sole? Si sperava in qualche novità ... e, invece, niente di niente. Si tratta di segreti militari o mancanza di […]