E’ notizia recente il risultato di un modello che simula la distribuzione delle galassie primigenie e che ipotizza un eccesso di galassie piccole e numerose. Ne abbiamo appena parlato, usando il titolo “piccole è meglio”. Dovremmo usare lo stesso titolo anche adesso, dato che osservando un “gigante” sono state trovate ben sette galassie quasi invisibili, piccole, molto tenui, dei veri e propri fantasmi.
Confermata ancora una volta, e analizzata in dettaglio, la macchia calda da cui sembrano provenire i raggi cosmici più potenti dell’Universo. Si spera di poterne sapere di più, migliorando il ricevitore, ma i costi sono "altissimi", quasi dell’ordine di molte tangenti italiane (ma non solo)…
Un breve articolo, dove spiego in modo più dettagliato come si risolvono le derivate che vi avevo dato come esercizio. Se rimangono problemi, fatemelo presente. Tra non molto partiremo con lo studio di funzione… finalmente!
Anche se non si riescono ancora a vedere, le galassie di piccole dimensioni potrebbero aver avuto un ruolo decisivo nella fase oscura dell’Universo e avere largamente contribuito alla trasparenza attuale dell’Universo.
Ho cambiato completamente il progetto descrittivo e ho deciso di parlare a ruota libera. Questo vi fa capire, ulteriormente, la difficoltà di dare una sequenza precisa e chiara dei “fatti”. Probabilmente è un mia carenza, ma considerate questo articolo un punto di partenza che potremo migliorare tutti assieme. Fatti, teorie, ipotesi, ma anche considerazioni che possono rivestire un’importanza fondamentale. Soprattutto quella che ho espresso anche nel titolo e che potrebbe farci vedere l’esistente sotto una forma diversa dal pensiero comune. Abbiamo voluto la MQ? E adesso “becchiamocela” fino in fondo!
Partiamo con l’inflazione cosmica, cercando non solo di capire perché è stata formulata, ma anche di descriverla e di spiegarne la nascita. La difficoltà sarà leggermente crescente, ma cercherò di smussare tutti gli angoli più taglienti… Capire bene le motivazioni e le ipotesi ad essa relative può insegnarci a non sentirci tutti dei piccoli “Picasso”. Ossia, di disegnare quadrati e triangoli a casaccio, pensando di poter competere con il grande innovatore della pittura moderna. Picasso sapeva disegnare benissimo nel modo classico! Per poter esprimere situazioni e idee rivoluzionarie aveva prima imparato molto bene la storia dell’arte… Analogamente, per formulare ipotesi sulla nascita dell’Universo, bisogna prima aver studiato e capito tutto ciò che la Scienza ci ha regalato fino ad oggi.
Eccovi due “news” riferite, entrambe, a effetti speciali creati da buchi neri galattici. Il primo caso è particolarmente impressionante e ci ricorda i fuochi artificiali. Il secondo è molto meno evidente, ma potrebbe aprire la strada per la scoperta di molte coppie di buchi neri (teoricamente invisibili) e fornire ottimi candidati per la ricerca delle onde gravitazionali.
Eccovi i risultati degli esercizi sulle derivate. Controllate, riprovate, meditate e... chiedete, ovviamente!!!
Si può cogliere e immortalare il misterioso e continuo colloquio tra Cielo e Terra? Non è facile, certamente... Ci vogliono sincerità, umiltà, attenzione, fantasia, intuizione e tanta passione. Giorgia ne è capace!
Ho letto questo articolo di biologia quantistica e non potevo non riassumerlo velocemente. Non posso andare nei dettagli (non sono sicuramente un biologo) e lo riporto in modo molto semplicistico, ma spero concettualmente corretto.
Mi sento un po’ in colpa con Mik e, allora, prima di partire, vi regalo un piccolo antipasto sull’inflazione. Niente di veramente sostanzioso, solo un accenno a come si deve pensare e ragionare quando vogliamo affrontare un qualcosa che sembrerebbe creato “ad hoc” solo per risolvere intoppi teorici a prima vista insolubili.
Il più preciso termometro esistente è stato realizzato ad Adelaide (Australia). Ancora una volta è la luce a permettere questo risultato prodigioso. Forse sarebbe ora di conoscere meglio il nostro carissimo amico fotone, quella strana particella che non sempre è tale… Arrivederci a luglio…
Ho visto nascere l’INAF e ne ho fatto parte fino alla mia andata in pensione. Tra problemi di posti e di fondi, l’Istituto va avanti e dimostra quanto siano bravi i ricercatori italiani, malgrado tutto. E’ giusto farlo sapere, ma… senza esagerare e cadere nel ridicolo (o quasi). L'ultima ciliegina è veramente insopportabile!
Ne abbiamo appena parlato e sono contento di tornarci sopra. Il fenomeno della subduzione fa parte del ciclo silicio-carbonio che abbiamo discusso pochi articoli fa, ma ha anche un ruolo fondamentale nel costruire i continenti terrestri. La domanda è: “La Terra ha sempre usato questo sistema o l’ha cambiato nel corso del tempo?” Fino ad oggi le idee a riguardo divergevano. Un nuovo pezzo di roccia trovato in Canada sembra dar ragione a una regola nata fin dall’infanzia del nostro pianeta.
La Terra ha subito molte catastrofi biologiche durante la sua vita. Molte di queste sono sicuramente dovute alla caduta di asteroidi e/o comete, come quella relativa a 65 milioni di anni fa e che ha portato, probabilmente, alla fine del dominio dei dinosauri. Tuttavia, anche i fenomeni vulcanici non sono stati da meno. Una nuova ricerca svolta in Australia sembra aver trovato l’origine dell’estinzione biologica del Medio Cambriano.
