Perché uso spesso i quiz, anche se le risposte sono molto rare e di solito date dai soliti noti? Una ragione c'è e la ritengo molto valida.
Perché uso spesso i quiz, anche se le risposte sono molto rare e di solito date dai soliti noti? Una ragione c'è e la ritengo molto valida.
Media INAF (in particolare Eleonora Ferroni, laureata in ... giornalismo) trae conclusioni sul primo esoasteroide che non sembrano proprio essere condivise nei due articoli ufficiali che vengono anche “linkati” alla fine della comunicazione. O li ho letti male io, oppure si è cercato di travisare ciò che viene detto (paura degli alieni?).
Lo so, lo so… “Un altro quiz… basta!”, diranno molti di voi… No, non preoccupatevi, è un quiz facile facile nella prima parte, anche per i bambini che hanno voglia di ragionare un attimo; un po' più difficile nella seconda (aperta anche ai più bravi). Comunque sia, ci introduce, prendendoci per mano, verso problemi di ben altra importanza, che tratteremo parlando di Coriolis e di Foucault. Quando si ha voglia di pensare, si scoprono, a volte, fenomeni inaspettati…
In questo quiz non sono richiesti calcoli matematici, né statistici, né dovrete ricordare teoremi di geometria o regole di logica. (mi pare di sentire un sospiro di sollievo provenire dal fondo del Teatro ...)
Si tratta solo di eseguire semplici operazioni manuali e riflettere sui risultati ottenuti. Una specie di gioco di prestigio, una scoperta di comportamenti inattesi e curiosi.
Bene, molto bene. Molti hanno risposto e praticamente tutti hanno svolto il quiz correttamente. Tuttavia, data la grande importanza che riveste questo argomento e la tanta confusione che viene spesso fatta in giro per la rete, è meglio ripetere le operazioni da svolgere passo dopo passo in modo da capire non solo la parte “pratica”, ma l’essenza fisica di ciò che andiamo a costruire. Un discorso che deve essere capito da tutti, dato che è veramente un’avventura da seguire con attenzione e senza vere difficoltà. Le considerazioni finali, poi, innescano un nuovo piccolo quiz… Mi raccomando: non snobbate questo articolo, perché è profondamente esplicativo per tutti e ci permette di conoscere sempre meglio le forze fittizie: un argomento veramente fondamentale!
Sappiamo che la luce è lenta quando si parla di distanze cosmiche. Ciò che è successo circa un miliardo di anni dopo il Big Bang lo possiamo vedere solo oggi, dopo che la luce ha viaggiato per ben 12.7 miliardi di anni. Beh… è bastato aspettare e lo spettacolo è arrivato!
Questo articolo racconta una parte importante degli inizi della mia vita professionale. Niente di speciale, ma penso sia apprezzato da chi ama la geometria.
Dopo esserci esercitati con i sistemi inerziali, proviamo a fare un passo in avanti e introduciamo un sistema rotante. Il gioco si complica un poco, ma ritroveremo una cara amica conosciuta da poco…
Con “cultura mediatica” intendo il bisogno di spingere a conoscere un luogo o un evento culturale affiancandogli un altro evento o luogo, sempre culturale, ma di effetto mediatico ben superiore. Ebbene, io non la condivido affatto… ma, mi interessa molto avere la vostra opinione.
Parliamo spesso del radiotelescopio ALMA e delle sue eccezionali scoperte... ma lo sapete che ha iniziato a sfornare meraviglie quando ancora non era completato? A tal proposito, mi fa piacere riproporvi questa news pubblicata nel vecchio sito nel gennaio 2013, nella quale si parla della scoperta del meccanismo attraverso il quale la nascita dei pianeti può favorire anche la crescita della loro stella: un lavoro di equipe veramente affascinante che potrebbe rappresentare la norma per molti sistemi planetari.
Beh... Coriolis non ha aspettato tanto (oggi ho deciso di lavorare solo di testa e non di braccia...). Per cui, ecco la nuova versione della prima parte della trattazione della forza di Coriolis, estesa e sicuramente più completa. Fa sicuramente uso di un po' di matematica semplice e recupera nozioni sui versori, vettori, prodotti scalari e vettoriali. Una bella rinfrescata non farà male... Il risultato, però, è estremamente utile per capire al meglio la "nascita" delle forze fittizie in generale. Lo scopo va, quindi, ben oltre la forza di Coriolis.
Il titolo non è di quelli che catturano... Non si parla, infatti, di collisioni o di distruzioni del genere umano. Per cui, spesso si decide di soprassedere e lasciare questi pezzetti di roccia dove stanno e pensare ai misteriosi giganti dell’Universo (non nel nostro blog, però, dove le dimensioni non hanno importanza!). E’ un vero peccato, perché molte conquiste scientifiche si devono proprio a questi corpi minori che hanno caratteristiche impossibili da trovare altrove. In particolare, essi - nel loro piccolo - sono stati capaci di dimostrare la veridicità di molte ipotesi teoriche e di processi non rivelabili nei giganti cosmici.
I problemi riguardanti il calcolo delle probabilità possono essere molto difficili, ma la loro risoluzione può essere intuitiva, e fare a meno di complesse basi teoriche. Questo lo hanno dimostrato i risolutori.
Lo so, lo so… il nostro è un circolo che dovrebbe essere dedicato all’astrofisica. Ma… quando ci vuole, ci vuole! Oltretutto è un po’ che sto “martellando” l’uomo di oggi e, allora, sono proprio felice di onorare e ammirare l’uomo di ieri (o l’altro ieri …). In fondo, la sua mente può avvicinarlo alle stelle anche senza bisogno di muoversi.