Mag 20

Quanta fatica per imitare gli animali! Senza tecnologia saremmo gli ultimi?

Questo breve articolo è, ovviamente, un po’ provocatorio… ed è dedicato al nostro nuovo amico Webb che si erge simpaticamente a paladino della supremazia umana nella Natura. Tuttavia, quanto l’articolo sia solo provocatorio è proprio uno dei grandi misteri della Natura, che ci rifiutiamo di analizzare con occhi veramente oggettivi (ne saremo mai veramente capaci?). Una discussione che mi piacerebbe portare avanti con molta attenzione e altrettanta umiltà intellettuale, come sempre cerchiamo di fare in questo Circolo.

Mag 19

Approfittare dei più deboli o non sprecare mai niente? *

Una normale stella si è trasformata in nana bruna pur di fornire materia alla sua compagna, capace -forse- di esplodere, un giorno, come supernova e inseminare il Cosmo. Un argomento che non poteva non spingermi verso le mie “solite” fantasie scientifiche.

Mag 19

La malafede colta al volo...

Mentre sto scrivendo un articolo sulle nane brune, ascolto come sottofondo TG Leonardo su Rai 3. Una volta era un appuntamento niente male, un piccolo spiraglio nella TV sempre più becera e vuota. Oggi, come quasi tutti giorni, si parla di riscaldamento globale: una specie di penitenza che siamo costretti a subire quotidianamente su qualsiasi tipo di programma.

Mag 19

La vita è difficile negli ammassi globulari **

Gli ammassi globulari sono sempre stati oggetti ricchi di misteri e di stranezze. Oggi se n’è aggiunto un altro, relativo a una specie di “eutanasia” veramente prematura. Essi sembrano decidere la vita delle loro stelle (sia nel ringiovanimento che nell’invecchiamento) al di fuori dagli schemi che l’uomo ha cercato di costruire.

Mag 18

Batteri marini sono in grado di stabilizzare la temperatura terrestre

Un gruppo di ricercatori  dell' Oregon State University e della University of East Anglia a Norwich, in Regno Unito, ha studiato il comportamento di particolari batteri marini, i Pelagibacterales, tra i più abbondanti della Terra, i quali avrebbero un ruolo non indifferente nello stabilizzare la temperatura del pianeta. Questo tipo di batteri producono una sostanza […]

Mag 17

I racconti di Ciccio e Astericcio (1) - NASCITA DI UN'AMICIZIA

Dedicato al nostro Mario che ha lanciato l’idea, dandoci l’opportunità di coglierla al volo! Dedicato a Gianni B. che ha mostrato di gradirla con tre grandi sorrisi! Dedicato ai grandi con l’augurio che, grazie ad essa, riescano a tornare un po’ bambini! Ma, soprattutto, dedicato ai bambini affinché spieghino ai grandi ciò che non riusciranno a comprendere! Di cosa stiamo parlando? Mettetevi comodi, ve lo raccontiamo subito: rilassatevi e leggete con gli occhi del cuore…

Mag 17

La vita nel futuro *

Dico che non voglio parlare di esopianeti e poi eccomi qua. Tranquilli, non farò l’elenco delle nuove scoperte e nemmeno dirò chi è il più piccolo, il più grande, il più lontano, il più vicino o il più abitabile. Qualche ricerca di visione più ampia mi ha fatto pensare che varrebbe la pena riflettere un poco sulla vita nel lontanissimo futuro dell’Universo.

Mag 16

La Dinamica Relativistica ***

Questo lungo articolo mette insieme tutti quelli apparsi sulla Dinamica Relativistica. In particolare, mostra come si arriva "facilmente" alla più celebre formula dalle Fisica e ci dà un'idea di quanto la Relatività Ristretta sia necessaria alla Meccanica Quantistica. Chiudiamo un altro pezzo fondamentale della fisica moderna, prima di affrontare la Relatività Generale. Dopo un po' di permanenza negli articoli in evidenza, si sposterà negli "approfondimenti".

Mag 16

La fotosintesi. Un evento importante per la vita

Spettro di assorbimento dei pigmenti. Assorbendo l'energia luminosa, questa entra in circolo nella catena alimentare

  Oramai c'è una data su cui gli scienziati sono d'accordo per l'origine della vita sulla Terra: 3 miliardi e 800 milioni di anni fa. Almeno sarà cosi finchè nuovi studi non dimostrano il contrario. Anzi, qualche articolo fa (vedi La vita potrebbe essere più vecchia di quanto si pensi) abbiamo riportato la notizia secondo […]

Mag 15

Questa è divulgazione? Forza, pensateci voi! RISPOSTA*

Il banale quiz, presentato ieri, si risolve immediatamente con carta e matita e senza bisogno di essere astrofisici all'ultima moda... e senza ricorrere a stellarium. Basta poco per scendere dal proprio gradino posticcio e ricordare la geometria più semplice: un po' di umiltà non fa mai male, anche se ci si considera un luminare... Comunque, ringraziamo l'orrore scientifico per averci permesso di fare un po' di divulgazione terra-terra, ma sincera e corretta.

Mag 15

Da Newton a Keplero. 3 ***

Affrontiamo in modo analitico la prima legge di Keplero. Ci accorgeremo che per arrivarci dobbiamo passare attraverso la seconda che acquista non solo un significato fisico ben preciso, ma che ci dimostra che il fatto che l’orbita giace su un piano poteva ricavarsi in modo immediato. C'è tanta matematica, quindi forza e coraggio... ma ne vale la pena!

Mag 14

Questa è divulgazione? Forza, pensateci voi! *

Approfitto di uno dei soliti “orrori” divulgativi che si trovano nel web, per dare a voi la parola. Sono sicuro che scoverete subito quanto sia facile e deleterio comunicare un concetto sbagliato ai principianti. E nessuno che se ne accorga (anzi lo acclama) o che abbia “voglia” di avvertire l’autore (un astrofisico, oltretutto). Ma sì... che il popolo "bue" rimanga pure nell’ignoranza…

Mag 14

Gli infiniti di Cantor, parte sesta:Il minimo ordine di infinito, Aleph(0).

Abbiamo visto che un insieme numerabile contiene dei sottoinsiemi propri, che sono anch'essi numerabili. L'esempio era stato quello dei numeri pari e dei numeri dispari, che possono essere messi in corrispondenza biunivoca con l'intero insieme N. Consideriamo adesso un qualsiasi sottoinsieme proprio infinito X di N. Quale sarà sarà la sua cardinalità? Di sicuro X non potrà essere più numeroso di N, in quanto ha meno elementi (l'inclusione è propria). Vogliamo dimostrare che la sua cardinalità è ancora Aleph(0), che è la cardinalità di N.

Mag 14

Einstein aveva ragione anche quando era convinto di aver sbagliato***

Uno straordinario lavoro di ricerca giapponese ha dimostrato, analizzando i moti delle galassie con un redshift intorno a 1.4, che, anche in queste condizioni primigenie, la teoria della relatività funziona perfettamente, a patto di conservare la famosa costante cosmologica che Einstein giudicava il suo più grande errore.