La vita, almeno sulla Terra, c’è sicuramente. E, molto probabilmente, non solo qui. I mattoni fondamentali della vita devono nascere dalle stelle, ma di che cosa sono fatti esattamente? Qual è il composto base dal quale sono evoluti gli idrocarburi sempre più complessi? Una nuova ricerca ipotizza che non sia stato il metano, ma un suo parente molto stretto, l’alcol più semplice in Natura. Siamo, quindi, nati … alcolizzati? Ora mi spiego tante cose di questo pazzo, pazzo, pazzo mondo…
Qual è il vero ruolo di Giove (e di suo fratello Saturno) nel regolare il transito degli oggetti provenienti dal Sistema Solare esterno? Hanno difeso la Terra da una pioggia di materiale planetario o hanno preferito fare una specie di tiro al bersaglio? Ma, in ogni caso, qual è la soluzione migliore per il nostro piccolo pianeta?
Un recente studio indirizzato (guarda un po’) alla ricerca della materia oscura al centro della nostra galassia, collegata ad anomali segnali nei raggi gamma, ha dimostrato che lei non c’entra per niente. La “colpa” è, invece, delle “banali” e -forse- numerosissime pulsar che ruotano rapidissime (periodi dell’ordine dei millisecondi). Ma più che la ricerca in sé, ciò che è veramente interessante è la riflessione fatta da un “vero” astrofisico, che molti sembrano dimenticare.
La relazione tenuta al Congresso americano dal Prof. John R. Christy, una delle massime autorità mondiali della Scienza dell'atmosfera, ha fatto raffreddare di molto il tanto desiderato e auspicato riscaldamento globale. E adesso... che altro trucco si inventeranno gli scienziati "politicizzati" e lautamente pagati? In Italia di tutto ciò nessuno se ne cura...
Questo articolo è molto corto. Preferiamo mangiare la “torta” a piccoli tranci per permetterci di gustarla fino in fondo. Dimostrare che la quantità di moto “classica” non si conserva nella Relatività Ristretta è un punto di arrivo fondamentale e va compreso perfettamente bene. Una conclusione, in realtà, banale, ma che ci obbliga a modificare tutta la dinamica conosciuta fino ad allora. Ricordiamo, comunque, che stiamo parlando di velocità comparabili a quella della luce. Se giocassimo a palline con un nostro amico che va in bicicletta niente cambierebbe rispetto alle descrizioni di Galileo.
Era proprio una bella giornata su Papalla, il PapalSole splendeva e il cielo era di un bellissimo colore... nero! Nero??? Certo, su Papalla non c'è l'atmosfera, quel miscuglio di gas che avvolge la Terra e che ci permette di respirare, fa sì che la temperatura non sia mai né troppo alta né troppo bassa, rende […]
Il silenzio più completo accompagna l'uscita di scena di Rosetta e del suo lander Philae. Un silenzio che ben si affianca alle sceneggiate mediatiche del suo inizio. Meglio non pensarci più...
In questo breve articolo rispondiamo soltanto alla domanda fatta a proposito del gioco papalliano, in cui due papalli corrono uno verso l’altro con la stessa velocità, mentre un elettrone, di dimensioni nulle, continua a far la spola (con velocità più alta) tra uno e l’altro. Il gioco ha, tuttavia, molti risvolti di tipo didattico e varie possibilità di ottenere risposte più articolate. Seguirà, perciò, quanto prima, un articolo un poco più complesso che sfrutterà le serie convergenti e un po’ di geometria analitica. Un articolo a tre mani, dato che un rilevante contributo alle sue varie sfaccettature è stato dato sia da Paolo che da Umberto. Un tipico lavoro d’equipe!
Analisi più accurate della superficie di Plutone mostrano come il ghiaccio d’acqua sia ben più abbondante di quanto si pensasse precedentemente.
Il mattino tanto atteso è finalmente arrivato, talmente tanta è l'emozione di assistere ad un evento così particolare che mi levo addirittura senza la sveglia. Alle 5.00 sono già in auto per raggiungere il passo Tre Croci, dove ho calcolato che potrò osservare almeno quattro pianeti su cinque; Mercurio è talmente basso sull'orizzonte e poco […]
Qualche commento e un'anticipazione sull'articolo di soluzione del quiz relativo all'urto papalliano.
In questo secondo articolo costruiamo un esperimento relativo all'urto elastico di due palline, appartenenti a due sistemi diversi. Prima manteniamo fermi i due sistemi e dopo facciamo muovere il primo, rimanendo in ambito galileiano. Cosa succede alla quantità di moto delle due palline?
Stupefacente scoperta: i babilonesi utilizzavano le aree per calcolare lo spazio percorso da Giove, proprio quello che abbiamo imparato a fare nelle prime lezioni sugli integrali.
Si sente dire spesso che l'uomo è l'essere vivente vincente sul pianeta Terra. Ha raggiunto un grado di evoluzione che gli permette di poter trovare il cibo facilmente (supermercato), correre più velocemente di un leopardo (automobile), volare come un uccello (aereo) e cosi via. Si potrebbero postare altri esempi di questo tipo. Si afferma che, […]
E' la sera del 27 gennaio e tutto è pronto per riprendere la Luna e Giove in una bellissima configurazione celeste al limite dell'orizzonte. Osservando una congiunzione come questa, dove proprio la Luna e Giove sono vicissimi, non posso fare altro che pensare a Galileo; è grazie a lui se ho e abbiamo la piena […]
La nube di Smith è un enorme ammasso di gas che sta per entrare in collisione con la Via Lattea. Sicuramente darà luogo a una nascita stellare parossistica. Quando…? Tra non molto, circa 30 milioni di anni. Speriamo di esserci ancora… Nel frattempo, non sarebbe male cercare di capire che cosa è la nube di Smith. Un regalo spaziale o il risultato di un gioco di bambini, un po' cresciuti?