E' con enorme piacere che vi presento l'ultimo libro dell'Associazione Astronomica Cortina concepito per festeggiare i 40 anni di attività del gruppo di astrofili che nel 1975 con i propri sforzi, costruirono l'Osservatorio Astronomico del Col Drusciè di Cortina d'Ampezzo. La presentazione ufficiale è avvenuta la sera del 6 dicembre 2015, nell'ambito della manifestazione culturale […]
Ma noi conosciamo veramente la stella che ci fornisce costantemente (e gratis) luce e calore? Riflettiamoci un attimo e la risposta non può che essere: “No”. Non facciamoci illudere dalla sua tranquillità, addirittura monotona. Le sue sorelle sparse per il cielo ci dimostrano che bisogna stare attenti alle “acque chete”.
La cometa Catalina, di cui avevamo parlato poco tempo fa, sale nel cielo e mostra le sue due code che vanno decisamente in verso opposto. Ma è vero? penso che sappiate tutti spiegare il fenomeno...Intanto godiamoci questa immagine ...
Malgrado il continuo tentativo di non ammettere la verità, Rosetta ha mancato il suo obiettivo primario, quello di depositare un lander capace di mandare informazioni direttamente dal suolo dopo averlo analizzato in dettaglio. In questo contesto, dobbiamo ammettere che gli orgogliosi giapponesi sono stati molto più seri e onesti: la loro missione Hayabusa del 2005 ha avuto grossi problemi ed è stata giudicata abbastanza fallimentare. Tuttavia, ha insegnato molto e la sua figliola Hayabusa 2 potrebbe regalarci qualcosa di ben più importante. Purtroppo se ne parla poco…
Vorrei confrontare le news che arrivano periodicamente da New Horizons, con l’ultima, in ordine di tempo, giunta da Rosetta. E’ del 12 novembre e celebra il compleanno dello STORICO (così dicono…) atterraggio. Si rimane sempre in attesa, comunque, di un nuovo contatto, aspettando la caduta (controllata… sarà vero?) della sonda sulla cometa.
Sono giunte le tanto attese immagini ad alta risoluzione di Plutone e la bocca si spalanca sempre di più in segno di meraviglia.
Che cos’è il tempo? C’è un famoso aforisma di Sant’Agostino (400 d.C.), uno dei più grandi filosofi del primo millennio, che dice “Che cos’è dunque il tempo? Quando nessuno me lo chiede lo so; ma se qualcuno me lo chiede e voglio spiegarglielo, non lo so”.
Questo articolo, separato in vari capitoli, si riferisce alla conferenza che avevo tenuto presso il circolo degli astrofili di La Spezia.
Sono -a volte- d’accordo con voi quando mi dite che “umanizzo” troppo spesso gli oggetti celesti. Loro (forse) non hanno sentimenti e nemmeno sanno che esistiamo noi che li studiamo con grande serietà. Il pensarli come bambini giocherelloni getta discredito sia su chi li studia sia su loro stessi. Sarà… ma quando credo di essermene convinto, ecco che qualche nuovo scherzo stellare si affaccia sulla scena del grande Teatro del Cosmo. Niente da fare, la sua trama è sicuramente complessa e articolata, spesso misteriosa, anche se poi la semplicità vince sempre. Tuttavia, quando meno te lo aspetti, vieni preso in contropiede e un largo sorriso ti si allarga sul volto. Accidenti, queste stelle e i loro compagni di gioco ne sanno proprio una più del diavolo!
I buchi neri sono spesso fraintesi da chi si avvicina a loro con un po’ troppa arroganza e senza averli studiati con attenzione. Mangiano tutto o invece continuano a emettere radiazioni? Sembrano domande stupide e invece si rincorrono sul web e non solo. Certe cose riguardano la meccanica quantistica, ma quelle più evidenti si fermano alla Relatività Generale. Attenzione a non mischiarle… Insomma, un insieme di concetti non semplici, ma che nuove osservazioni riescono a farci comprendere sempre meglio, se ci si accosta con le giuste basi scientifiche. Ecco la vera differenza tra loro (oggetti sicuramente misteriosi ma reali) e le teorie tipo araba fenice, che tutti pensano di conoscere, ma che nessuno sa dove e come trovare.
Non è facile ricevere una lettera capace di mandarci un’informazione luminosa (le uniche che siamo capaci di leggere, per adesso…) che abbia viaggiato per 13.4 miliardi di anni lottando contro l’espansione dell’Universo e contro l’arrossamento della luce, ma il messaggio è arrivato ed è sicuramente uno dei primi che indichino un oggetto in cui la materia si è sicuramente formata ed evoluta. E’ una piccola e debole galassia, ma Hubble ha letto le poche righe e –dicono- si sia profondamente commosso!
A leggere bene tra le righe si poteva immaginare qualcosa del genere. L’analisi dei dati fotometrici provenienti da Kepler forniva moltissimi pianeti CANDIDATI, ma ben pochi diventavano pianeti CONFERMATI. I candidati dovevano essere analizzati in dettaglio per essere sicuri di non aver preso fischi per fiaschi… Purtroppo, a volte, la fretta li ha inseriti già nelle ricerche statistiche, che adesso devono rallentare e prendere atto della situazione.
E' venuto l'ora tanto attesa, preparata con tutte le precauzioni del caso. Dopo il triangolo, dove la funzione è una retta inclinata, non abbiamo più problemi a passare a una funzione qualsiasi. Il gioco lo conosciamo bene e ci porta automaticamente alla definizione di integrale definito. Ci fermiamo un poco, prima di proseguire, dato che quasi senza accorgercene abbiamo introdotto il "celebre" integrale di una funzione ed è giusto "digerirlo" molto bene.
Vi presento un modello del campo magnetico solare basato su una doppia dinamo. E’ stato ideato e confrontato con i dati osservativi da un gruppo di ricercatori (non "quaquaraqua") ucraino-inglesi e pubblicato su riviste prestigiose (non sui media…). Tuttavia, leggetelo e riflettete senza parlarne con nessuno… mi raccomando! Potreste essere considerati terroristi, in questo periodo così critico. D’altra parte, alla TV stanno proprio trasmettendo, in questo momento, dei terrificanti filmati su come le grandi città del globo saranno tra pochi decenni completamente sommerse.
Una famiglia planetaria molto strana, sicuramente segnata da una serie di avvenimenti violenti e inattesi. Non possiamo tornare indietro nel tempo, ma ciò che vediamo oggi ci fa pensare a un’avventura familiare decisamente critica. Ah… questi figli! Sempre che sia veramente colpa loro… Cerchiamo di raccontare il possibile svolgimento dei fatti, immedesimandoci nella situazione e nei suoi risvolti etici e morali: sarà più facile raccontarla ai più piccoli…
Cominciamo il nostro racconto con un piccolo satellite di Saturno, forse il più piccolo oggetto planetario che è riuscito a conservare una forma dominata dall’autogravitazione. La sua forma è infatti quasi sferica o -meglio- solo leggermente “a uovo”. Tuttavia, nella sua travagliata esistenza, ha lasciato un segno indelebile sugli anelli di Saturno. Vi sembra poco?
Sapete già come la penso su Parigi e il GW, ma il solito rito è iniziato e il "cartoon" che allego lo riassume molto bene.