Inviamo sonde ad esplorare il sistema solare ed oltre, stiamo pianificando la prima missione umana su Marte, costruiamo telescopi sempre più potenti per studiare le profondità dell'Universo... ma cosa c'è all'interno del nostro pianeta? I libri di scuola ci spiegano che sotto i primi 30 km di crosta terrestre troviamo il mantello, poi il nucleo esterno ed infine il nucleo interno, con temperatura e pressione crescenti. Ma sarà davvero così? I soli 12 km del foro più profondo che sia mai stato scavato dall'uomo (progetto Kola Superdeep Borehole) hanno demolito varie teorie scientifiche. Uno scienziato addetto al progetto commentò "Ogni volta che eseguiamo uno scavo troviamo quello che non ci aspettiamo. E' eccitante, ma anche sconfortante.” Chissà fra quanto tempo la tecnologia ci consentirà di compiere un viaggio al centro della Terra, per il momento lasciamo volare la fantasia di Vin-Census!
Chi legge un recente articolo pubblicato su Media INAF, e che conosce qualcosina delle orbite e degli asteroidi, non può che saltare sulla sedia: eccezionale scoperta scientifica riguardante un terzo satellite dell’asteroide Elektra! Molte cose andranno cambiate d’ora in poi. Chi, però, va a leggere l’articolo originale, ripiomba con i piedi per terra e non può che non pensare a una divulgazione squallida che nemmeno si cura di rileggere ciò che è stato pubblicato. E la dice anche lunga sulla preparazione astronomica del traduttore.
Siamo ormai abituati a scoprire satelliti negli oggetti della Kuiper Belt. Non possiamo, perciò, meravigliarci che anche il pianeta nano Makemake ne possegga uno. Anzi, sembrava strano non averlo ancora scoperto. Ci ha pensato Hubble, come al solito…
Siamo abituati ai giochi di prestigio dei satelliti e degli anelli di Saturno, ma quello che mostriamo questa volta sembra veramente assurdo...
Stiamo parlando di urti e mi sembra più che giusto parlare di un "quasi" urto che riguarda la sonda New Horizons. Essa si sta dirigendo a grande velocità verso il prossimo bersaglio (il KBO 2014 MU69), sperando che lo sfiori soltanto...
Ed eccoci a Dione, un corpo celeste di poco superiore a 1000 km, capace di rendere attivo ed esuberante il fratellino Encelado, attraverso la risonanza 2/1. Ma Dione ha sicuramente avuto una vita avventurosa e non certo monotona, forse capace addirittura di ribaltarsi di 180°. Ne approfittiamo per proporre un piccolo problemino di meccanica celeste e per mostrare come sia facile imitare rapidamente e facilmente le “meraviglie” da pappa-pronta di stellarium & co., con molta più soddisfazione.
Oggi è il giorno della Terra, ovviamente strumentalizzato dai soliti terroristi del clima e non solo. In realtà, l’unica vero dramma della popolazione umana del nostro pianeta proviene dalla guerra e da tutto l’inquinamento che deriva anche dai “buonisti” a parole, che non vogliono il petrolio, ma lo usano senza limiti. Ovviamente, queste tragedie non vengono mai menzionate dagli attivisti dell’ambiente.
Plutone si diverte a prospettarci giochi sempre diversi con quel poco che ha a disposizione, soprattutto ghiaccio di metano e di acqua. Questa volta tocca a dei crateri che mostrano, attorno a loro, un bellissimo anello.
Uno studio che dura da anni, ma che è sempre stato nascosto all’opinione pubblica, ha dimostrato, attraverso le tecnologie più d’avanguardia, che la Groenlandia risente pesantemente di una zona calda sotterranea collegata alla colonna magmatica dell’Islanda. Ciò che sembra (a chi ha una sola idea fissa in testa) dovuto all’atmosfera (e quindi all’azione dell’uomo) è invece di origine tettonica. Il clima sta cambiando ancora una volta aspetto ed è nata una nuova climatologia. Stiamo, comunque sicuri che nessuno ne parlerà nei nostri giornali e in TV!
Questo articolo è inserito nella sezione d'archivio "Figli delle stelle (e degli asteroidi, e delle comete...)" In fondo tutto nasce in quei pilastri fantastici che sono ormai entrati nell’immaginario di tutti: i pilastri della creazione. E’ proprio in quei luoghi che si iniziano a formare le molecole organiche complesse che formeranno i grani ghiacciati […]
Sappiamo molto bene che la caduta di un asteroide di qualche chilometro, così come una serie di supervulcani, potrebbero portare a estinzioni quasi complete della vita biologica. L’uomo, oggi, forse sarebbe in grado di salvarsi (molto parzialmente), ma il dramma sarebbe assicurato. Le supernove sono veramente un pericolo secondario?
Saranno sufficienti formule iper-algebriche, matematica astrimmaginaria, equazioni differenziali ultrairrazionali e bioalgebra periodica a controllare il caos del cervello umano e della Natura e trasformare la nostra Terra in un'oasi di serenità?
Tra i vari racconti di Vin-Census, oggi ho scelto di riproporre questo, centrato su Intelligenza e Matematica, argomenti del momento. E gli spunti di riflessione non mancano...
Che belle certe immagini nei dipinti settecenteschi con i pattinatori sui laghi ghiacciati (durante il minimo di Maunder… tanto per non dimenticare). Qualcosa del genere si può fare anche oggi su Plutone, dato che è diventato molto più freddo di una volta (raffreddamento globale?).
Gli alpinisti spaziali sono stati accontentati. Dopo una lunga ricerca, si è individuato il monte più alto di Titano. Niente di eccezionale, con i suoi 3337 metri d’altezza, ma estremamente indicativo per la comprensione di questo mondo così simile, per certi versi, alla nostra Terra. Per Giorgia: praticamente una Marmolada saturniana!
Questa notizia è la ovvia continuazione dell'articolo di ieri sugli incentivi per l’energia alternativa e ne è una “splendida” controprova. Il verde sta diventando giallo e probabilmente sempre più nero. Dopo aver succhiato milioni e milioni di dollari come incentivi statali (pagati dai cittadini) la più grande compagnia al mondo per la produzione di energia verde sta fallendo. Qualcuno lo dirà al “nostro” telegiornale?
Le strategie per combattere il riscaldamento globale stanno impoverendo il mondo in modo accelerato. Il sistema usato dalle industrie è fortemente lucrativo e permette di ottenere benefici economici enormi (a nostre spese) in cambio di “apparenti” riduzioni nelle emissioni degli inquinanti. Riduzioni fittizie, in quanto non stimolano ricerche innovative sulle fonti rinnovabili, ma delegano l’inquinamento alle nazioni emergenti. Questi poteri forti ottengono, quindi, un guadagno enorme senza operare alcuna azione a favore delle energie pulite. Gli stati pagano (con un ritorno di immagine e non solo), prendendo i soldi dalle tasse energetiche.