Due anni fa il piccolo asteroide 2013 TX68 è passato a circa 2 milioni di chilometri da noi. La sua vista è, come quella di tutti gli asteroidi, molto acuta. Quel poco che ha visto, a causa della sua alta velocità, l’ha convinto a tornare e questa volta lo vuole fare proprio da vicino, probabilmente a soli 17 000 km. A qualcuno piace ancora la Terra…
La relazione tenuta al Congresso americano dal Prof. John R. Christy, una delle massime autorità mondiali della Scienza dell'atmosfera, ha fatto raffreddare di molto il tanto desiderato e auspicato riscaldamento globale. E adesso... che altro trucco si inventeranno gli scienziati "politicizzati" e lautamente pagati? In Italia di tutto ciò nessuno se ne cura...
Era proprio una bella giornata su Papalla, il PapalSole splendeva e il cielo era di un bellissimo colore... nero! Nero??? Certo, su Papalla non c'è l'atmosfera, quel miscuglio di gas che avvolge la Terra e che ci permette di respirare, fa sì che la temperatura non sia mai né troppo alta né troppo bassa, rende […]
Analisi più accurate della superficie di Plutone mostrano come il ghiaccio d’acqua sia ben più abbondante di quanto si pensasse precedentemente.
Stupefacente scoperta: i babilonesi utilizzavano le aree per calcolare lo spazio percorso da Giove, proprio quello che abbiamo imparato a fare nelle prime lezioni sugli integrali.
Probabilmente il Sole da solo, e con le sue conseguenze sulla dinamica atmosferica, può benissimo gestire il caldo e il freddo sul nostro pianeta. D’altra parte, il minimo di Maunder insegna… e non solo lui. Tuttavia, il suo stato emotivo influenza molte altre cose e non certo meno importanti. Ai tempi di certi periodi freddi non era facile rendersene conto, ma oggi sicuramente sì…
Vi allego un articolo del Daily Mail che fa un quadro esauriente e preciso della situazione energetica odierna e di quali siano i poteri forti. Dopo averlo letto, penso che parlare ancora di lotta mondiale contro il riscaldamento globale diventi una perdita di tempo o una presa in giro. A parte il fatto che ci sia o non ci sia (questo è un problema che -volendo- potrebbe anche essere scientifico), è indubbio che la politica internazionale stia giocando in un altro campo e che della salute dell'uomo (se veramente ne avesse bisogno) non potrebbe importargliene di meno! E Parigi si dimostra una pietosa messa in scena mediatica atta a ingannare sempre più i consumatori.
Il tutto si riduce a brevissimi calcoli che non hanno nemmeno bisogno di trigonometria, viste le distanze in gioco e la piccolezza degli angoli… La parallasse domina, ma si ripete ogni anno.
Non voglio nemmeno commentare l'articolo allegato, che ha il coraggio di mettere in luce le contraddizioni più ridicole che i fautori del GW (scienziati, ovviamente) hanno da molto tempo sollevato per spiegare le grandi nevicate e il loro contrario. Ma, soprattutto, fanno ridere le previsioni, prontamente ribaltate a proprio gusto. Insomma, neve o non neve, la colpa è sempre della CO2!
Grazie a una domanda del nostro caro amico Gaetano, sorge spontaneo e interessante il QUIZ: "E' più significativo il movimento apparente del nono pianeta a causa del suo moto orbitale o a causa della parallasse annua?". Assumiamo come raggio della sua orbita circolare 600 UA (approssimazione enorme, ma già interessante). A voi la risposta... Guardate che NON è un problema di meccanica celeste, ma molto, molto meno...
Ho trovato molto materiale intorno alla conferenza fatta per l’annuncio dell’ipotesi sul nono pianeta e mi sono convinto che non sarebbe male riassumerla, anche perché, leggendo l’articolo originale, penso proprio che sia la volta buona: le coincidenze sono veramente troppe. Sembra di essere tornati ai tempi di Nettuno, con qualche complicazione in più… ma oggi abbiamo i computer e i grandi telescopi! Il titolo deriva da una bella frase di uno dei due scopritori teorici.
Ho letto abbastanza velocemente l’articolo in questione e posso dire che sembra proprio utilizzare una meccanica celeste inoppugnabile anche se piuttosto complessa. Insomma, di sicuro, non ci troviamo davanti a persone in cerca di “scoop” a tutti i costi. Purtroppo, temo che la notizia giunga in fretta agli appassionati di Nemesis e dei pianeti assassini e le conseguenze saranno disastrose. Teniamoci forti, anche perché i media useranno sicuramente le notizie filtrate dai catastrofisti per vocazione.
La risposta è probabilmente la seconda, ma il Monte Wright di Plutone è quasi sicuramente un vulcano e alcune sue caratteristiche fanno pensare che sia stato attivo a lungo, molto a lungo…
Abbiamo appena parlato di geoingegneria, la tecnologia che potrebbe risucchiare tutta quella sporca e cattiva CO2 che ci perseguita. Una nuova ricerca e un vecchio lavoro di Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe, sembrerebbero proporre un suo utilizzo completamente ribaltato.
Ogni giorno che passa si cerca di fare di tutto e di più per cercare di spiegare come mai il riscaldamento globale va così a rilento (accidenti, che rabbia!). A parte i tentativi decisamente fraudolenti, di cui abbiamo già parlato spesso e volentieri, e le manie di grandezza dei geoingegneri, spuntano anche ricerche che, sebbene lo scopo iniziale non sia -forse- stato puramente scientifico, possono, come ricaduta, dare informazioni tutt’altro che trascurabili sul nostro pianeta.
Un altro magnifico regalo di Plutone. Siamo nella zona dalla forma “a cuore”, ricoperta di ghiaccio di metano. In mezzo a una sconfinata pianura si scorge una bellissima stella marina che ha la tipica forma a X. No, non proviene dall’oceano sottostante, ma è un segno chiaro di un ciclo che continua.