Apr 1

Il barometro dell’Universo *

Cassiopea A

Sappiamo benissimo che la misura della pressione atmosferica è in grado di dare informazioni fondamentali per le previsioni meteorologiche. Se la pressione cambia abbastanza nella nostra atmosfera, figuriamoci di quanto può variare durante gli episodi violenti ed esplosivi dell’Universo. Purtroppo, non abbiamo barometri da inviare direttamente nel luogo dell’evento, ma sembra che si riesca a utilizzare un composto organico come messaggero di queste informazioni fondamentali. A questo composto chimico importa poco del tempo che è passato. Basta recuperarlo in qualche meteorite, che funge da bottiglia contenente il messaggio inviato in giro per il Cosmo.

Apr 1

Due pesi e due misure

Sta per uscire la seconda parte del report dell’IPCC sui rischi del Riscaldamento Globale. Mentre è confermata la sostituzione sempre più frequente della parola “mitigation” (riduzione) con “adaptation” (adattamento), si è -ancora una volta- notata la netta differenza tra i concetti espressi nel testo vero e proprio e quello, ultra ridotto, che verrà consegnato ai governi mondiali. Insomma, la solita presa in giro.

Mar 30

I satelliti di Giove stanno per dare spettacolo (quarta parte) **

fig.18

Finora abbiamo considerato il Sole come un naturale telescopio spaziale che, durante il suo moto attorno a Giove, può sicuramente osservare il transito dei satelliti medicei davanti (e dietro) il pianeta gigante. Abbiamo anche utilizzato coordinate celesti per rappresentare professionalmente la situazione e disegnare le figure relative. Il Sole è un osservatore fortunato, dato che riesce a vedere i transiti quasi sempre e ha solo un piccolo “buco” relativo a Callisto. Si può fare anche di meglio e legare le osservazioni del Sole al tempo che scorre. Nel frattempo, però, ci stiamo accorgendo che sul Sole fa troppo caldo e che è meglio cambiare punto di osservazione. Il Sole ha la fortuna di essere un osservatore “attivo”, basta accendere la luce!

Mar 28

La scoperta dell’oggetto più lontano del Sistema Solare non è una notizia sconvolgente *

il Sistema Solare

Scoperto l’oggetto con il più lontano perielio conosciuto: circa 80 UA. Fa probabilmente parte della Nube di Oort interna, e le sue dimensioni fanno pensare a un mini-Sedna, qualcosa tra i 300 e i 600 km. Una scoperta eccezionale? Direi di no… dato che di questi oggetti ce ne sono sicuramente moltissimi, ma con la nostra tecnologia dobbiamo aspettarli quando arrivano al perielio e questo deve essere anche abbastanza vicino.

Mar 27

I piccoli signori degli anelli *

il sistema di anelli

Non è molto che avevo attirato l’attenzione sulle occultazioni di stelle da parte di asteroidi. Avevo anche detto che i dilettanti potrebbero dare un contributo essenziale a questo tipo di ricerca, in grado di descrivere la forma di un oggetto celeste, altrimenti destinato a essere considerato solo un puntino luminoso. Beh… a volte capita che l’oggetto sia addirittura doppio e quindi doppia anche la soddisfazione. Ma adesso si è esagerato! L’asteroide, della classe dei centauri, ha addirittura un sistema di anelli. Si è ripetuto, in piccolo, quanto ottenuto per Urano. Forse le occultazioni riprenderanno interesse?

Mar 24

I satelliti di Giove stanno per dare spettacolo (terza parte) *

fig.13

Bene. Possiamo abbandonare il nostro Super Kepler che vaga nello Spazio interstellare, dato che ci spostiamo all’interno del Sistema Solare. Qui non ne abbiamo più bisogno, dato che ne abbiamo già uno veramente fantastico, dalle caratteristiche molto particolari. No, non è stato costruito dall’uomo: è del tutto naturale e conosce molto bene i pianeti e i loro satelliti, dato che è stato proprio lui a costruirli. Ovviamente, sto parlando del Sole.

Mar 21

Meglio di Jurassic Park *

muschio ibernato

Un pezzo di muschio è stato recuperato in Antartide dal ghiaccio che lo ricopriva. Niente di eccezionale a parte il fato che dopo poche settimane il muschio ha ricominciato a crescere. Era solo ibernato… Ancora niente di veramente speciale… ma l’età della pianta ha fatto drizzare i capelli in testa ai ricercatori: 1500 anni!

Mar 19

Curiosity non solleva più curiosità? *

verme marziano

A costo di apparire antipatico e antiquato, continuo a esprimere i miei profondi dubbi sull’utilità delle missioni marziane, tipo Curiosity. Lo sapete ormai molto bene. E’ vero che fanno comunque Scienza e che stimolano nuove tecnologie, ma credo fermamente che gli stessi fondi potrebbero essere spesi meglio con ritorni scientifici e pratici ben maggiori. Un recente lavoro mi fa pensare che Curiosity stia perdendo di interesse e si cerchi, in qualche modo, di riportarlo all’attenzione dei media. Tuttavia, a me sembra che si sia ottenuto l’effetto opposto. Discutiamone tra noi…

Mar 16

I crateri lunari: guardarli o contarli? *

crateri lunari

Contare i crateri… non è certo un lavoro esaltante. Ma non sempre la Scienza si basa su idee geniali, improvvise e rivoluzionarie. E’ altrettanto importante lo studio continuativo e a volte noioso. In questo contesto, i dilettanti e la loro passione possono essere di enorme aiuto. Oltretutto, la maggior parte passa le notti a guardare o a disegnare o a fotografare i crateri lunari. Perché, allora, non rendere questo passatempo utile alla ricerca? In America, ovviamente, lo stanno facendo. Da noi… no. Anzi -forse- se gli assatanati scrutatori della Luna sapessero di fare un lavoro utile alla Scienza cambierebbero subito “soggetto”. Siamo fatti così… pazienza.