Mar 2

Una parentela lunga più di 4 miliardi di anni. Siamo legati da un unico modello

Tempo fa sono stato a dibattere su youtube riguardo la non vericidità della teoria dell'evoluzione.
In questo video lo youtuber affermava la sua contrarietà alla Teoria proponendo gli errori che Darwin commise nei suoi scritti.

Nel video non si tiene conto che Darwin visse in un periodo in cui si sapeva poco o niente su DNA e geni e, quindi, molte cose il naturalista non le poteva sapere. Nonostante tutto è riuscito ad avanzare una teoria molto sofisticata.
In sua difesa ho postato alcune argomentazioni a favore dell'evoluzione.

Leggendo, tuttavia, i commenti, noto la presenza di gente che cavalca solo l'onda a favore di un video giusto per simpatia verso lo yotuber famoso, oppure perchè l'utente che commenta è un troll, oppure perchè è solo ignorante ed è capace di insultare per controbbattere a una delle tante argomentazioni, segno dell'ignoranza in materia e non ha gli strumenti adatti a sostenere la teoria opposta.

Che gente c'è in giro. Poi ci lamentiamo che la cultura non viene alimentata in questo paese.

Ma torniamo a noi.

In base alle attuali conoscenze si è capito che agli inizi della storia della vita vi erano tanti acidi nucleici (il codice genetico), tante combinazioni, e presumibilmente all'inizio il mondo chimico non era popolato da DNA ma da RNA (vedi Il mondo a RNA).

Bisognava trovare una molecola in grado di autoreplicarsi per poter cominciare la storia della vita. Presumibilmente, all'inizio della storia della vita, vi erano tante di queste molecole ma alla fine ne prevalse solo una, la più stabile e la più forte, evolutivamente parlando, in grado di poter sostenere il delicato compito a cui era stata assegnata: codificare per proteine che poi ci rendono quello che siamo (vedi La molecola della vita e Una fabbrica che assume migliaia di operai).
Tale evoluzione viene definita evoluzione chimica.

Oggi il quadro è abbastanza delineato. Ogni essere vivente è costituito dallo stesso tipo di codice genetico (coincidenza o frutto dell'evoluzione?) che viene letto in maniera diversa, attraverso l'accensione o lo spegnimento dei geni o una diversa espressione degli stessi o altri meccanismi un pochettino più complicati, e questo ci rende unici nella specie di appartenenza e diversi tra le specie.

Anzi si è notato che la complessità delle specie non derivi da un aumento di complessità del codice genetico ma da una diversa capacità di leggere tale codice e creare cosi strutture nuove. Quello che si è visto infatti è che i geni nel corso dell'evoluzione si sono conservati mentre è aumentato il dna non codificante, cioè dna che è messo li senza apparentemente nessun ruolo (in realtà le ultime ricerche sembrano dimostrare il contrario).  Questo dna si pone sottoforma di frammenti soprattuto in mezzo alle sequenze dei geni frammentandoli in tanti piccoli pezzi. Questi pezzi poi vengono unificati a valle sottoforma di RNA per codificare la proteina (si veda l'articolo relativo per maggiori chiarimenti)

I geni nuovi possono nascere da combinazioni di alcuni gia esistenti oppure per semplice duplicazione e mutazione dello stesso gene, rendendolo una nuova entità.

L'altro aspetto della prova evolutiva è lo studio sugli embrioni.
L'embrione umano nel corso del suo sviluppo percorre gli stadi della storia evolutiva: prima assomiglia un pesce con un principio di branche (testimonianza di un passato nei mari), poi un anfibio, poi un rettile, poi un mammifero e infine un ominide.

Un altro esempio è lo studio degli arti. Essi hanno le stesse ossa nelle varie specie ma queste si sono adattate in forma e dimensioni differenti a seconda dell'uso, ad esempio per camminare o volare.

Insomma le specie viventi sono tutte collegate tra loro, siamo tutti i parenti e seguiamo un identico modello di alfabeto chimico. E' l'evoluzione che è il legame di tutto questo.

Si presume che anche altrove potrà succedere o è successo lo stesso. Magari le condizioni ambientali porteranno a un modello diverso, ma la selezione naturale e l'evoluzione seguono regole precise che si pensa vengano rispettate anche altrove. Quindi si partirà da diversi modelli per poi vedere primeggiare uno solo.

Ci potranno essere incroci tra il nostro modello e il loro? Boh chi lo sa. Da quanto ho studiato in biologia, già tra diverse specie è impossibile incrociarsi, non credo si possa tra modelli diversi.

Se poi si parla di possibili infezioni batteriche di altri pianeti? Modelli diversi avranno sicuramente sistemi di riconoscimento diversi dei vari codici. Senza questi sistemi di riconoscimento, un batterio extraterrestre non dovrebbe in alcun modo essere in grado di riconoscere le nostre cellule e non riuscirà a infettarci.
Senza contare che questi batteri dovrebbero avere lo stesso alfabeto chimico, le basi azotate, cioè i mattoni del dna. Se sono molto simili potrebbero interagire ma dovrebbero essere facilmente rimosse dai sistemi difensivi dell'organismo e comunque ripeto senza sistemi di riconoscimento non vanno da nessuna parte.
Quindi sono pessimista sull'interazione genetica tra i due mondi.

20 commenti

  1. Daniela

    Ciao peppe!

    Credo che, nonostante tutti i riscontri a suo favore, la teoria dell'evoluzione presterà sempre il fianco a critiche più o meno in buona fede perché non verificabile sperimentalmente a causa dei tempi enormemente lunghi che la caratterizzano.

    Per completezza, mi diresti, per favore, quali sono le principali critiche e su cosa si basano?

     

     

  2. Mik

    Il tuo articolo mi da lo spunto per segnalare il bel libro "Perché l'evoluzione è vera" di Jerry Coyne, insigne evoluzionista britannico che insegna negli USA (se non erro). Il libro nasce soprattutto come risposta ai movimenti creazionisti, che negli USA sono incredibilmente potenti e popolari. Spiega sia i fondamenti della teoria dell'evoluzione sia risponde alle critiche verso la "sintesi moderna" dell'evoluzionismo, mostrando come siamo tutt'altro che "perfetti". A me è molto piaciuto, lo consiglio a tutti quelli che desiderano approfondire il tema.

  3. peppe

    cara Daniela te ne scrivo una al volo visto che ho poco tempo stamattina.

    l'argomentazione più banale, che testimonia il fatto che l'autore del video non si sia informato fino in fondo su Darwin, è quella che "l'uomo discende dalla scimmia". L'autore del video ha fatto intendere come se fosse  Darwin ad averlo detto. In realtà questa frase è stata detta dai suoi detrattori e non dal naturalista. Nel libro infatti Darwin si espresse dicendo "Luce si farà sulle origini dell'uomo" ma niente di più clamoroso

  4. Mario Fiori

    Questa storia della  non - evoluzione purtroppo si ripete nella storia di continuo.

    Il povero Darwin per molti doveva avere già in mano strumenti che sono giunti molto dopo, per sua fortuna aveva un bel cervello per ragionare e buoni occhi per osservare, anzi prima gli occhi e subito a ruota il cervello.

  5. Daniela

    Giusto, Mario... più o meno come il nostro amico Albert!

    A volte, d'istinto, mi chiedo quali ulteriori risultati avrebbe potuto raggiungere se solo avesse potuto usufruire di una tecnologia più avanzata per verificare le sue intuizioni... e mi rispondo che forse è stata proprio questa carenza tecnologica a stimolare al massimo le sue facoltà mentali! Non lo sapremo mai, ma mi rimane il dubbio che un Einstein con il computer forse sarebbe stato un po' meno grande...

    Anche peppe, in questo articolo aveva invitato a riflettere sui rischi della tecnologia usata in modo non intelligente.

     

  6. SANDRO

    Indipendentemente dal mio pensiero mi sembra giusto segnalare anche chi la pensa diversamente e perchè. Solo per un confronto scientifico.

    http://www.enzopennetta.it/

  7. peppe

    l'importante è che ci siano fondamenti scientifici...a me piace parlare di scienza e le teorie vanno sempre dimostrate o confutate a seconda dei casi.

     

  8. SANDRO

    Concordo appieno Peppe. Ma teniamo conto che anche le nostre certezze non sempre sono bene interpretate dai metodi scientifici. Per dire che non sempre le cose sono interpretate per il verso giusto.

  9. Mik

    @sandro: Ho letto velocemente qualche articolo del sito di Pennetta sul tema dell'evoluzione ma a parte dei gran giri di parole (al limite del filosofico) devo dire che non ho capito quale sia la sua posizione, né che tipo di autorevolezza possa esprimere... Tra l'altro qua e la mi sembra che faccia confusione da solo perché infila la selezione naturale tra le sorgenti di mutazione. Mah.

  10. Gaetano

    Evoluzione senz'altro! Perlomeno da un certo momento in poi, mi sembrano solo pochi quattro miliardi di anni. Però l'RNA potrebbe essere arrivato sulla terra (panspermia!).

  11. Rita

    Concordo con la teoria di Darwin, non pensavo avendola studiata fosse in discussione.

  12. Gaetano

    L'unica cosa di cui sono sicuro è che tutto è in discussione! I grandi cambiamenti sono nati dalla non accettazione delle idee consolidate.

    Anche solo il fatto che tutta la vita sulla terra è basata sul DNA a me da molto da pensare. Peppe dice che è l'unica rimasta perché la migliore (come dice Darwin). Ottima spiegazione, ma non migliore della "panspermia". Perlomeno si equivalgono.

  13. peppe

    A me piace pensare che qui sulla terra vi sono arrivati dal cosmo gli ingredienti di base per la vita e  che poi sul nostro pianeta si siano assemblati nelle forme complesse di Rna o DNA. credo nella panspermia delle molecole di base ma ho dubbi sulla panspermia di molecole  complesse e soprattutto di batteri provenienti dal cosmo. Ciò per due ragioni: 1 il problema origine della vita sarebbe solo spostato di luogo. 2 servono condizioni ambientali particolari per costruire la molecola complessa. Esempio l'articolo sui lipidi ballerini scritto tempo fa

  14. Rita

    Non ne so molto sulla teoria della panspermia, ma non credo che l'una escluda l'altra. A proposito di prove di vita aliena mi sembra interessante questo articolo: http://www.lescienze.it/news/2016/04/08/news/mattoni_vita_laboratorio-3044965/

  15. Rita

    Casomai la teoria della panspermia è un alternativa a quella del brodo primordiale, cioe' "La teoria del brodo primordiale fu proposta nel 1929 quando J.B.S. Haldane pubblicò il celebre lavoro sull'origine della vita in cui sosteneva che fosse stata la radiazione ultravioletta a fornire l'energia necessaria a convertire metano, ammoniaca e acqua nei primi composti organici sul nostro pianeta. Gli avversari di questa teoria sottolineano in essa la mancanza di una fonte di energia continuativa" alla quale credo poco anche io.

  16. peppe

    faccio un esempio sulle molecole semplici e la panspermia: ammnoacidi ce ne sono nello spazio, ecco la panspermia che concepisco. Giunti sulla Terra hanno arricchito questo cosiddetto brodo primordiale.

    Tuttavia, reputo improbabile una molecola complessa come DNA o RNA che per formarsi hanno bisogno di stare in ambienti protetti e stabili come le prime cellule e le loro membrane.

    Panspermia con esseri viventi vaganti la reputo pura fantascienza. Se fosse vera, il problema origine della vita è solo spostato? se non si è originata sulla Terra, dove si è originata allora?

     

  17. Rita

    bella domanda :roll:

  18. Rita

    C'è chi lo pensa http://www.universo7p.it/siamo-un-esperimento-genetico-degli-extraterrestri/

  19. Rita

    "C'è la Lithopanspermia, ovvero l’idea che le forme di vita basilari che hanno generato il nostro mondo attuale siano venute da altri pianeti e corpi celesti sparsi in tutto l’Universo, grazie a eruzioni, meteoriti, e rigetti dei pianeti" credo sia più probabile

  20. Gaetano

    Da quello che ho capito si è pensato alla "panspermia" (di qualunque tipo)  per avere, visto che la vita dovrebbe essersi sviluppata per caso, un laboratorio infinitamente più vasto della sola terra e per solo 4 miliardi di anni.

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