Mar 18

Uno, nessuno, centomila pianeti. 1: I plutoniani tornano alla carica… *

L’immagine riunisce Plutone e Caronte, ripresi da New Horizon e mostra chiaramente caratteristiche superficiali che confermano processi estremamente complessi avvenuti nel corso di miliardi di anni. Il loro interesse fondamentale è assicurato, senza bisogno di chiamarli nuovamente “pianeti”. Fonte: NASA/JHUAPL/SwRI

Ho preferito unire in un solo articolo, spezzato in due, un argomento che, come già detto ripetutamente, ha un senso fisico piuttosto limitato, ma che continua a imporsi come fonte di dibattiti e polemiche. Iniziamo con il redivivo americano “Plutone” e il suo stato sociale “secondario”. Poi passeremo a qualcosa di più “solido”, anche se ancora molto aleatorio.

Gen 10

Plutone e Caronte: una coppia straordinaria *

Quando Caronte si trova tra il Sole e Plutone, riesce a ridurre di molto la perdita di atmosfera del suo compagno più grande, prevista a causa del vento solare. Fonte: NASA-JHUAPL-SwRI.

Plutone e Caronte sono un esempio da seguire per molte coppie terrestri. Pur essendo legati da moltissimi anni, l’amore reciproco non è mai diminuito. Mentre Plutone (il marito?) cerca di regalare vestiti all’ultima moda alla sua compagna (Caronte?), Caronte cerca di salvaguardare al meglio il vestito più leggero del compagno, una vera rarità per il Sistema Solare.

Set 25

L’Oceano sotterraneo di Plutone è come il Mar Morto **

oceanopluto

Ne ho letto un po’ di tutti i colori per cercare di spiegare quell’enorme pianoro a forma di “cuore” che copre buona parte dell’emisfero visibile di Plutone. In qualche modo mi sembravano “costruiti” a tavolino, quasi trascurando le evidenze osservative più evidenti. Ho preferito tacere, in attesa di ciò che mi aspettavo: la soluzione più semplice e, in fondo, anche abbastanza ovvia. Giurerei che è quella giusta!

Set 15

Plutone è anche un grande pittore **

Caronte e l’opera pittorica di Plutone (in fase molto preliminare….). Fonte. NASA/JHUAPL/SwRI

Non è solo la gravità che unisce strettamente Plutone e il suo satellite–fratello Caronte. La loro intesa è perfetta: tutti e tre i periodi (rotazioni intorno agli assi e rivoluzione) sono uguali. Essi fanno, però, qualcosa di più: Plutone utilizza il suo satellite (o -meglio- compagno di avventura) per mostrare le sue capacità artistiche, con l’insostituibile aiuto del lontano Sole.

Giu 23

Oceani sotterranei: la norma? **

Un’immagine che mostra lo spessore della crosta ghiacciata di Encelado. Essa raggiunge i 35 km nella zona craterizzata equatoriale (giallo), ma diminuisce fino a 5 km nella zona del polo sud (blu). Fonte: LPG-CNRS-U. Nantes/U. Charles, Prague

Sembra proprio che la Terra sia stata, da molto tempo, l’unico pianeta del Sistema Solare a possedere oceani di acqua liquida superficiale. Tuttavia, gli oceani sotterranei acquistano sempre più importanza e potrebbero essere ottimi rifugi per la vita biologica. Ciò però solleva un problema generale: gli interni dei corpi planetari si mantengono caldi molto più a lungo del previsto. E se il Sistema Solare “brulicasse” di vita?

Giu 7

Le mille "bolle" di Plutone **

Una splendida vista delle bolle poligonali di ghiaccio d’azoto, che evolvono lentamente (per i nostri orologi…) e ringiovaniscono la superficie dell’immenso “cuore” di Plutone. Si notano anche i macigni di ghiaccio d’acqua e di metano, staccatisi dalle colline circostanti che vengono accumulati ai bordi della struttura. Fonte: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute.

Non saranno "blu" come nella celebre canzone di Mina, ma risolvono uno dei grandi segreti di Plutone. E' stato scoperto il meccanismo che crea l’esteso pianoro di Plutone, sicuramente giovane e a forma di immenso “cuore”, diviso in celle poligonali: bolle di ghiaccio di azoto si riscaldano, salgono in superficie e poi ritornano verso l’interno. Plutone sa cambiare il suo vestito molto velocemente.