10/01/17

Plutone e Caronte: una coppia straordinaria *

Plutone e Caronte sono un esempio da seguire per molte coppie terrestri. Pur essendo legati da moltissimi anni, l’amore reciproco non è mai diminuito. Mentre Plutone (il marito?) cerca di regalare vestiti all’ultima moda alla sua compagna (Caronte?), Caronte cerca di salvaguardare al meglio il vestito più leggero del compagno, una vera rarità per il Sistema Solare.

Che Plutone e Caronte formino una coppia perfetta è ormai ben noto. I loro periodi di rotazione e quello di rivoluzione di Caronte sono sincronizzati (una simulazione del loro moto reciproco la possiamo vedere QUI – animazione 1) e le dimensioni sono tali che possiamo proprio dire che Caronte sia la dolce “metà” del quasi-pianeta. Se fossimo su Plutone vedremmo Caronte grande come Marte, situato a 1/3 della distanza della nostra Luna.

Qualche mese fa si era capito che le macchie scure che si notano sui poli di Caronte, e che danno un tocco di colore a un vestito relativamente vecchio (ma non troppo…), erano uno splendido regalo di Plutone. Il metano che si solleva dal “marito” cade  e si ghiaccia ai poli della “mogliettina”, che assume quella tinta marroncina che tanto va di moda nelle zone esterne del Sistema Solare.

Caronte, però, non è da meno.  Plutone ha un’atmosfera abbastanza ricca per la sua posizione, che contiene ancora molti elementi volatili. Una vera “chicca” per i corpi planetari solidi che, a causa della vicinanza al Sole, li hanno persi quasi tutti, strappati via dal suo vento impietoso. Caronte, allora, con le sue dimensioni non trascurabili si inserisce con perfetta periodicità tra il Sole e il suo caro compagno, permettendo una netta riduzione dell’azione del vento solare. Inoltre, in queste condizioni anche Caronte sviluppa una provvisoria atmosfera che ingigantisce gli effetti di frenata. Poco male, ci penserà Plutone a regalargli nuovo gas da poter ghiacciare sulla sua tenera superficie.

Quando Caronte si trova tra il Sole e Plutone, riesce a ridurre di molto la perdita di atmosfera del suo compagno più grande, prevista a causa del vento solare. Fonte: NASA-JHUAPL-SwRI.
Quando Caronte si trova tra il Sole e Plutone, riesce a ridurre di molto la perdita di atmosfera del suo compagno più grande, prevista a causa del vento solare. Fonte: NASA-JHUAPL-SwRI.

Sembrerebbe cosa da poco e, invece, questo gioco di protezione fa sì che la perdita di atmosfera di Plutone è risultata 100 volte più bassa di quella prevista prima della missione New Horizons.

Il tutto, però, non è solo una questione familiare. La difficoltà di perdere elementi volatili fa di Plutone un fossile importantissimo, mostrando come si sono evolute le atmosfere planetarie prima che gli elementi più volatili fossero spazzati via da un Sole troppo vicino.

Chissà come stanno crescendo i loro 4 piccoli figlioli-satelliti? Sicuramente bene, con un esempio così limpido dato dai loro genitori…

Beh… ho un po’ scherzato, ma penso si capisca, comunque, bene il significato scientifico del fenomeno, di estrema importanza per la storia del nostro sistema planetario.

Articolo originale QUI

8 commenti

  1. peppe

    ma adesso New Horizons dove è diretta?

  2. verso un alto (piccolo) KBO... unanuova avventura!!!

  3. Mario Fiori

    Certo caro Enzo è bello che una "coppia" "spaziale" vada così daccordo e permetta all'intera "famiglia" di vivere serena e contenta a passeggio intorno a nonno Sole, il capostipite.

    Ma  la lentissima perdita di atmosfera (mi sembra di capire che un pochetto c'è) a che ritmo procede? Quanto resisterà la protrezione della "mogliettina"?

  4. Beh, Mario... di elementi volatili ce ne sono ancora tanti su Plutone...

  5. Luigino

    Ma perché le toline vengono scaricate solo sul polo nord di Caronte e non su tutta la superficie?

  6. caro Luigino,

    perché non leggi i link? C'è tutto spiegato... :wink:

  7. Michael

    Scusa Vincenzo, ma non ho capito questa analogia: "Se fossimo su Plutone vedremmo Caronte grande come Marte, situato a 1/3 della distanza della nostra Luna."

    Vuol dire che vedremmo Caronte come se Marte si trovasse a 1/3 della distanza dalla Luna? Oppure che lo vedremmo come lo vediamo adesso, ma sarebbe molto più vicino?

    Grazie. :)

  8. caro Michael,

    la prima che hai detto. Se prendessimo Marte e lo portassimo a una distanza pari a 1/3 di quella della Luna lo vedremmo dalla Terra come si vede Caronte da Plutone.

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