12/05/16

La domanda delle domande **

Mentre pensavo ad aforismi vari, stavo lavorano "duro" sulla soluzione del QUIZ sulla stella vista due volte e su una news che vorrei ricondurre alla costante cosmologica, mi è venuto in mente un articolo-fiaba che non so ancora se pubblicherò nel Circolo... (ma forse sì), che, a sua volta, mi ha trascinato immediatamente verso una semplice domanda che ha anche una semplice risposta: "Qual è il problema più grande che dobbiamo affrontare per cercare di comprendere i misteri dell'Universo?". Risposte ce ne sono a centinaia, ma vi invito a pensare bene a quello che è sicuramente il problema dei problemi, molto probabilmente insuperabile. Ci servirà anche per parlare di curvatura...

Cominciate a pensarci... anche perché riveste particolare importanza sul modo che abbiamo di avvicinarci alla Natura in genere.

13 commenti

  1. Paolo

    A mio avviso una delle domande potrebbe essere: Qual è la forma dell'universo?

    O meglio quale geometria è possibile applicare?

    Paolo

  2. in realtà, Paolo, la domanda è "qual è il problema" non "che domanda dobbiamo farci...". Il succo è diverso...

    Prima o poi sapremo la risposta alla tua domanda, con il miglioramento delle tecnologie per misurare le distanze, ma il "mio" problema è irrisolvibile... O almeno penso proprio...

  3. lucianodev

    Il problema ultimo, che come dici ci influenza  nell'avvicinamento ai misteri della natura è condensato in una parola:   perché?

  4. Fabrizio

    Domanda difficile. Vengono in mente problemi che la fisica sta affrontando negli ultimi anni, ma forse non è a questi che la domanda si riferisce.

    Forse la risposta è: NOI.

    Voglio dire il rapporto della nostra mente con la realtà fisica, sempre che si voglia ammettere l'esistenza di una realtà fisica. Dove si colloca e quale ruolo ha la matematica in questo rapporto.

    Ci saranno menti umane, si pure eccezionali come Newton, Einstein, Dirac, che avranno la capacità di vedere la realtà con il giusto sguardo e con la matematica adatta per creare teorie che vadano ad un livello sempre più fondamentale o questo ha un limite?

    Il limite potrebbe essere la mente umana stessa non in grado di afferrare tutta la realtà fisica o di concepire la matematica necessaria, qualche segnale l'abbiamo nella nostra incapacità di immaginare intuitivamente uno spazio diverso da quello tridimensionale se non attraverso l'astrazione matematica.

    Il limite potrebbe essere nella natura che a certi livelli potrebbe smettere di parlare in linguaggio della matematica.

    Non credo ci possano essere risposte definitive a queste domande. Preferisco pensare che questi limiti non ci siano e sia solo questione di dare l'opportunità alle menti più brillanti di crescere ed esprimersi.

  5. Gianni Bolzonella

    Per me sono le dimensioni,comunque una gabbia,non ho capito chi ha scritto il commento prima di me,ma sono d'accordo con lui/lei,la nostra località.O la velocità della luce,senza la quale l'universo non potrebbe cambiare,sarebbe un lago ghiacciato,senza evoluzione e novità,forse il tempo come dimensione è legato proprio alla sua informazione differenziata che non c'è la distribuisce tutta in un momento dandoci l'illusione dello scorrere delle cose,della distanza spazio temporale,del movimento.

  6. come già detto a Paolo,

    io vorrei come risposta non una domanda, ma il problema irrisolvibile che abbiamo nello studiare l'Universo. E' un problema che conosciamo bene anche per altre singole ricerche, ma che per l'Universo diventa insormontabile. In qualche modo ci si avvicina Gianni B.

  7. Umberto

    forse il fatto che non possiamo uscire dall'universo per osservarlo da fuori

  8. Arturo

    attenzione, non si vede piu' il nome di chi risponde.

  9. Sì, l'ho già detto a Marko...

  10. Daniela

    Non poter vedere il nostro Universo "dall'esterno" entrando in una sorta di dimensione parallela (o come la vogliamo chiamare...) come fece il sig. Quadrato di Flatlandia che comprese il suo mondo a due dimensioni quando entrò nella terza? Solo in quel modo capì come era fatta la sfera che nel suo mondo, muovendosi, disegnava una sequenza di circonferenze proiettate sul piano e lui, dal suo punto di vista, non vedeva altro che dei segmenti di lunghezza variabile.   :idea: :?:

  11. Alfierecampochiaro - Massimo

    La nostra matematica è difettosa.
    Che poi forse è un altro modo di dire che studiare l'universo dall'interno non può portare a risultati precisi, il problema è che la nostra matematica è regolata da alcuni assiomi che non hanno un valore assoluto, ma sono legati alla particolare condizione umana.

  12. Umberto

    é si Daniela; seppure Gauss dimostrò che la curvatura è una proprietà intrinseca, ovvero non dipende dall'immersione in uno spazio di dimensione superiore,nel caso dell'universo non possiamo immergerlo in niente, quindi resta una grande difficoltà studiarlo.

  13. Gianni Bolzonella

    L'informazione ha la velocità della luce,il resto viene da se.

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