7/09/16

La barzelletta del giorno …

Basta riportare quanto scritto come introduzione nel sito di Media INAF per recuperare la barzelletta del giorno: il ritrovamento, e la fotografia relativa, del famoso lander che ha preferito nascondersi ed evitare il lavoro che avrebbe dovuto fare…

Anche la tecnologia più progredita costruisce “sfaticati”. Così è capitato nel caso del celebre lander di Rosetta che si è rintanato in un luogo da cui era impossibile trasmettere ciò che non voleva o non poteva fare. Una splendida foto lo mette con le spalle al muro… Eppure, invece di punirlo, viene ancora celebrato. Va bene, dobbiamo essere presi per fessi fino all’ultimo…

eccco lo sfaticato, rintanatosi per non subire contatti con la sonda e per non essere investito dai fastidiosi getti cometari. possiamo dargli torto? Fonte. ESA / Rosetta / MPS for OSIRIS Team MPS / UPD / LAM / IAA / SSO / INTA / UPM / DASP / IDA
Ecco lo sfaticato lander, rintanatosi per non subire contatti con la sonda e per non essere investito dai fastidiosi getti cometari. Possiamo dargli torto? Fonte: ESA / Rosetta / MPS for OSIRIS Team MPS / UPD / LAM / IAA / SSO / INTA / UPM / DASP / IDA

Ecco come inizia l’articolo relativo al ritrovamento: “Il piccolo lander atterrato sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko il 12 novembre 2014, del quale non si aveva più notizia da oltre un anno, è stato individuato per la prima volta ieri attraverso le immagini scattate venerdì 2 settembre dalla camera OSIRIS. Un ritrovamento con importanti implicazioni anche dal punto di vista scientifico.”

Beh… tutto sta a decidere quali siamo le importanti implicazioni… magari il licenziamento di qualche tecnologo un po’ troppo sprovveduto? Oppure la vincita del premio per il gioco “trovate l’oggetto nascosto”?.

Ringrazio il nostro factotum Marko, alias SuperMagoAlex,  per avermi avvisato della splendida barzelletta.

Ridiamoci sopra e ingoiamo anche questa presa in giro…

12 commenti

  1. Mario Fiori

    Ah ah ahe poi ah caro Enzo, stò cercando di farmi il solletico per ridere, ma invece mi viene da piangere. Cosa pensano di fare? A parte quello che hai detto te, speriamo di no per il lavoratore (magari  spostiamolo a fare altro) . Non ho parole.

  2. Luigi Bignami

    Attenti però  - mi riferisco soprattutto al Signor Marko e a Mario Fiori - che riportare una frase per denigrare un lavoro è molto facile, ma non corretto. La frase: "Un ritrovamento con importanti implicazioni anche dal punto di vista scientifico" è nel titolo.

    Nel pezzo lo si spiega. «È una notizia meravigliosa, anche perché», sottolinea il project scientist di Rosetta Matt Taylor, dell’ESA, «significa finalmente avere le informazioni che ci mancavano per inquadrare nel giusto contesto, ora che sappiamo di quale terreno si trattava, i dati raccolti dal lander durante i tre giorni di operazioni scientifiche». Personalmente ritengo corretto quel che dice Taylor e di conseguenza ha un senso la frase nel titolo.

    Si potrà sostenere che quanto dice Taylor non è corretto, ma quanto dice Taylor spiega perché il ritrovamento è importante. Criticare per criticare non serve a nulla in campo scientifico.

    Un caro saluto a tutti e grazie per il lavoro che fate, pur con delle pecche... :) (secondo me...)

    Luigi

  3. caro Luigi,

    il volere a tutti i costi convincere il "popolo" che i soldi spesi per Rosetta sono stati spesi bene è una bugia che identifica bene come la scienza si stia svalutando sempre di più quando si collega a interessi industriali (e non sono certo solo io a dirlo). Rosetta ha raccolto ben poco e ha mostrato molte pecche sia tecnologiche che interpretative (certe cose si sono date come scoperte innovative, quando erano conosciute da tempo). Finché la divulgazione andrà dietro agli interessi mediatici spinti da interessi poco scientifici la situazione non potrà che peggiorare. Da un lato è giusto e doveroso spingere a finanziare la vera ricerca, ma dall'altro ingannare il pubblico con paroloni per spaventarli con il GW o farli meravigliare con i finti successi di Rosetta, mi ricorda tanto (anzi) troppo) Orwell...

    No, io non ho paura di dire pane al pane e vino al vino... non ho padroni e nemmeno temo ripercussioni. Ho sempre agito da libero prima e lo farò ancora di più oggi. D'altra parte, chi aveva diretto la sonda Giotto a guardare solo la parte "bianca", perché tale doveva essere una cometa (forse non conoscendo nemmeno il modello di Whipple) e si è visto scappare il nucleo, dato che la camera seguiva lo sbuffo, ha continuato a lavorare nelle missioni successive. E tutti a credere che un meteorite aveva spostato la camera... No, caro Luigi, tu sei in buona fede, ma tanti altri NO!

     

     

  4. Mario Fiori

    Benissimo Luigi credo assolutamente alla tua buona fede di persona e di scienziato e ne sono più che convinto. Su quello che intendevo, e non starei  a ripetermi, ha risposto ampiamente e in  modo competente Enzo.

    Non è mai presente in me la critica tanto per fare e denigratoria, d'altra parte , tra le righe ma forse mi sono fatto capire male, mi sono occupato del o dei lavoratori che possono (eventualmente) aver sbagliato e mi sono occupato , come è mio solito nel mio pensiero, di pensare che non debbano assolutamente perdere il lavoro per un umano errore.

    Comunque mi scusoampiamente per non essermi fatto capire e  mi scuso sinceramente con chi si sia eventualmente sentito denigrato.

    Un caro saluto a te Luigi ed a tutti quanti. Tranquilli tutto chiarito.

  5. Supermagoalex

    Salve Dott. Bignami,

    il punto è il voler far passare la missione Rosetta come un trionfale successo, mentre mi pare evidente che si siano incontrati notevoli problemi. La Scienza non dovrebbe imitare la politica, se vi sono state delle difficoltà o sono stati commessi errori basterebbe ammetterlo. Io sono un semplice amatore dell'astronomia, e mi risulta difficile credere che grazie a quella foto si avranno chissà quali dati scientifici. Figuriamoci agli occhi di Enzo, un professionista dello studio di questi corpi.

    Segnalando l'articolo a Enzo non era mia intenzione screditare il lavoro di nessuno, porto il massimo rispetto per chi studia le meraviglie del Cosmo, una scienza nobile e incredibilmente difficile, ma anche chi divulga le notizie dovrebbe pensare che la platea a cui si rivolge non è del tutto sprovveduta  :)

    Un cordiale saluto.

     

     

  6. luigi

    Carissimi, innanzi tutto grazie per le risposte. Ma ora, sempre se possibile, desidererei saperne di più.

    Perché la missione Rosetta non è una "grande" missione? E' vero che che ha portato a risultati in parte noti, ma a volte sono necessarie anche delle conferme. E' vero che Philae non ha raccolto quel che doveva, ma è insito nel progetto delle missioni spaziali il fallimento. Quante missioni a Marte o sulla Luna sono fallite... Allora è una missione inutile anche OSIRS-Rex o la Hajabusa... Fatemi capire... E' mio desiderio conoscere anche l'altra faccia della medaglia, se esiste. Non sono uno scienziato come voi, ma un semplice giornalista scientifico con cognizioni geologiche. quanto ho visto sulla 67P da punto di vista geologico non lo avevo mai visto da nessun altra parte con una tale chiarezza, ossia gli strati che aprono una discussione enorme sulla formazione delle comete. Oppure non è così? Vi prego fatemi capire. E se possibile vorrei capire anche i retroscena. Perché Rosetta è una missione "industriale" e non scientifica? Se si voleva far lavorare le industrie non si poteva comunque scegliere una missione scientifica? Se non volete rispondermi su questo sito potete farlo mandandomi una mail. Ve ne sarò grato. La mail è: luigibignami@gmail.com Grazie a tutti. Luigi

     

  7. caro Luigi,

    cerco di rispondere nel modo migliore. Le missioni spaziali hanno sempre due facce: una scientifica e una di "facciata", utile alle industrie e alla visibilità di chi la organizza. Hai ragione a dire che i robottini di Marte potrebbero essere usati sulla Terra, ma vuoi mettere fotografarli su un altro pianeta? Vedi bene quanti articoli eclatanti scrivono i media, che mai scriverebbero se scorrazzassero in qualche deserto pietroso della Terra.

    Ricordiamoci che le missioni lunari hanno avuto ritorni scientifici nettamente minori di quelli politici...

    Riporto un aneddoto riguardante Sagan, quando era in piena attività marziana. Diceva chiaramente che nessuna missione in preparazione avrebbe potuto trovare una prova per la vita marziana, ma se non metteva in risalto quella "falsa" componente mediatica... col fischio avrebbe trovato i fondi necessari. Un falso a buon fine, dato che le prime missioni sono state utilissime. Sagan voleva Scienza e usava il ritorno mediatico come trucco. Sagan non voleva un ritorno mediatico, usando un falso scientifico.

    Le missioni Voyager andavano a studiare l'ignoto e le immagini fantastiche erano un di più, che aiutava alla popolarità e ai futuri fondi, ma la Scienza era la prima cosa. Idem per Cassini e molte altre, molto meno conosciute di Rosetta e dei robottini...

    Io ricordo com'è nata Rosetta. Già allora si sapeva che la parte scientifica da ottenere (studio di materiale primitivo) era lo stesso contenuto negli asteroidi (anzi sembra che la nostra acqua venga da loro). Oltretutto i rischi erano ben minori. Ma le comete avevano una lobby più potente nell'ambito ESA e l'asteroide è stato escluso quasi a priori (io ero presente alle varie discussioni... e sembrava di essere nel film di Troisi-Benigni "Non ci rest che piangere": sì, sì, sara bravo, ma io lo boccio! per definizione). Per non parlare dell'annullamento quasi col sogghigno della proposta PIAZZI (una NEAR italiana molto anticipata...).

    Comunque sia nata, come scienziato planetologo, non potevo che essere contento di una missione del genere. Però doveva essere una missione capace di dirci di più di quanto si riusciva a sapere da Terra o con altre missioni meno eclatanti. Non certo per sentirsi dire che il terreno era duro, che i getti non permettevano avvicinamenti stretti, che vi erano molecole complesse, ma non si potevano leggere quelle "interne" e primordiali, che i due lobi venivano da un possibile impatto a bassa velocità, e tante altre ovvietà già ben conosciute. Restano le foto... ma non si fanno le missioni per le foto (sono solo un di più per accontentare il popolo che deve mettere i soldi). E veniamo al lander... Progettato per qualcosa di veramente utile, è stato decisamente costruito da tecnologi quanto meno poco preparati scientificamente. Chi gli ha dato le informazioni sulle comete? Sicuramente non i veri studiosi, ma i soliti dirigenti che sanno tutto sulle galassie primordiali (magari), ma praticamente niente sui corpi minori che hanno sempre "snobbato" ( e sono cose che ho toccato per mano... so io i rifiuti di qualcuno che era a capo dell'ASI e che oggi si fa bello con comete, asteroidi e pezzi di roccia, senza sapere nemmeno cosa sono). Mi spiace... il lander poteva comunque fallire, ma non nel modo quasi da principiante con cui l'ha fatto. Non si è è rotto un particolare... ma è stato progettato a vanvera e senza le caratteristiche necessarie  per un atterraggio su una cometa (ben conosciuta fino a quei limiti). Zampe che non bloccano, martelli che si rompono, rimbalzi imprevisti? (ma quali imprevisti! Tutti dovevano sapere cosa fa fare una gravità così bassa). O, magari, si sperava che andasse così dato che la strumentazione era inadeguata (ma questa è solo una cattiveria personale, senza alcuna prova, ovviamente).

    Ne è venuta fuori una missione che è vissuta solo sul contributo mediatico (foto e notizione vecchie come il cucco, con tanto di concorsi e cose del genere). Una missione che di scientifico aveva poco. Qualcosa sì, ovviamente, ma quanto sarebbe stata meglio farla su Europa o su Encelado o su un asteroide di un certo tipo tassonomico, sicuramente primordiale e senza rischi... Magari aggiungendo qualche soldo di quelli buttati dietro ai robottini marziani che continuano a annunciare meraviglie e poi a smentirle. Ti sei mai chiesto come mai le notizie più importanti su Marte vengono dagli orbiter? Prova a controllare e vedrai...

    E' ormai una dato di fatto che la Scienza sta decadendo prepotentemente, con notizie false buttate alla rinfusa solo per fare carriera attraverso una visibilità effimera che dura poco, ma può servire tanto. E giù con la massa oscura, l'energia oscura, il riscaldamento globale previsto da programmi che un vero climatologo si vergognerebbe di far girare viste le condizioni al contorno e i dati in possesso. Eppure, chi cerca di fare ricerca seria, con precauzione e accettando anche le cose "sfavorevoli" al GW, viene messo al bando, privato di fondi e -ultimamente- perfino minacciato fisicamente!

    Poveri noi ... se anche le missioni spaziali andranno in mano a incompetenti e arrivisti... Purtroppo, le prossime missioni su Marte, sull'asteroide al guinzaglio e sugli alberghi lunari non danno grandi speranze...

    Poi, caro Luigi... ognuno può pensarla come vuole e credere a chi vuole (soprattutto se occupano posti di rilievo nell'ambito delle direzioni dei grandi Istituti). Media INAF e la sua "penosa" gestione è un chiaro esempio a mio favore, però... :wink:

     

     

  8. luigi

    Grazie mille Vincenzo. Grazie per aver speso tanto tempo per scrivermi... E' una risposta che merita una riflessione seria. Ci tenevo moltissimo conoscere il tuo parere perché sono coinvolto nella trasmissione RAI che vedrà l'accometaggio di Rosetta. Sono un entusiasta dello spazio e in quanto tale e con immensa fiducia negli "scienziati" ho sempre pensato che almeno lì, nella Scienza, si facessero le migliore scelte prima di spendere quanto si spende e pensavo che un robot su un pianeta o su un corpo minore fosse il meglio del meglio per cogliere informazioni e conferme. Ma vedo che il tuo parere è ben diverso. Ci rifletterò, davvero. Sono davvero imbarazzato su quanto dici perché anch'io ho contribuito a raccontare in modo entusiasta Rosetta e quando vado nelle scuole o nelle conferenze lo faccio sempre. Ma con questa tua riflessione mi rompi le gambe, mi sento paralizzato. Ci rifletterò. Ora non so più cosa è giusto e cosa è sbagliato. OSIRIS-Rex è giusta? Hayabusa è giusta? I nuovi robot verso la Luna, Cina, Russia, Esa, Nasa volgiono mandarne di nuovi, sono passi in avanti nella scienza? Mi sa di no... E allora? Non capisco... Mi ci rifletterò. Grazie ancora e chissà forse un giorno potremo incontrarci e parlarne a quattrocchi... Grazie e a presto

  9. come sempre, Luigi, non bisogna fare di tutte le erbe un fascio. Anche nella Scienza esiste ancora la serietà, i veri esperti, i tecnici rispettosi e preparati. Ma esistono anche personaggi che cavalcano l'onda e che bocciano o accettano certe conclusioni solo sulla base del vento che tira e del ritorno d'immagine che ne proviene. Bisognerebbe conoscere perfettamente il team decisionale e quanto i veri scienziati abbiano le mani libere rispetto alle idee, spesso raffazzonate, dei loro "superiori". Che sono poi quelli che scelgono i tecnologi...

    Ti ricordi quando hanno fatto la grande sceneggiata mediatica per Rosetta, con ricchi primi e tanto di presentatrici ed esperti da intervistare? Una specie di talk show. Tutti ridevano e ripetevano le frasi già preparate in precedenza. Era una diretta che si affidava a un copione già prefissato e completato. L'unico istante di realtà è arrivato quando hanno chiesto a un vero scienziato coinvolto nell'impresa cosa stesse succedendo. Mi ricordo il volto tirato e terreo di Stefano, che non si aspettava certo la sua comparsa. Quando ho visto i suoi occhi ho capito che la parte più importante della missione era fallita e in quello sguardo ho letto molte altre cose, mai dette o almeno mai sentite... La scelta di fare di Rosetta un missione mediatica a tutti i costi l'ha segnata fin dalla sua preparazione.

    Anche New Horizons era nata come missione mediatica, che aveva subito un colpo durissimo con la declassificazione di Plutone. Ma a capo c'era un vero scienziato come Alan Stern, che fin dall'inizio credeva nella Scienza e che doveva accettare certi abbellimenti collaterali. Ha stretto i denti (qualcuno avrebbe voluto forse addirittura far dimenticare la missione)  ha ottenuto il successo meritato, dato che tutto era stato preparato per bene e non solo per fare tanta scena... Ancora una volta, l'obbligo della presenza sempre più ingombrante dei media, non solo si allarga DOPO la missione (come Voyager, Cassini, ecc.) ma anche prima, scombussolando la pianificazione, la scelta dei direttori che per apparire diventano tutti esperti, e i tempi e gli scopi mediatici da seguire.

    Riguardo agli asteroidi (era ora che qualcuno capisse che sono comete tranquille e studiabili molto meglio)... paura che il popolo dica che studiare l'origine e l'evoluzione del SS  sia cosa che non interessa? Bene, puntiamo il dito sullo sfruttamento dei minerali. E non stiamo tanto a guardare chi avrà certe responsabilità. Non vi è molta diversità con la politica... Quante volte il ministro dell'agricoltura è un vero esperto agronomo???

    La cosa migliore sarebbe sempre non fidarsi delle apparenze e delle frasi "fatte" e preparate a tavolino. Bisognerebbe fare domande precise e pretendere risposte precise e professionali (e non fumo che tanto piace agli spettatori...). Ma quanto durerebbe la trasmissione e il conduttore? Sai, l'ultima volta che sono stato in TV era relativa a una trasmissione registrata a Napoli. L'unica cosa che importava era che il gatto dello studio stesse tranquillo (e quindi mangiasse tanto) e che poi, però, in trasmissione, fosse vivace (mentre lui, ormai satollo, aveva un sonno bestiale). Le domande dei telespettatori erano tutte preparate (perché così avevano chiesto alcuni "esperti" e perché così non ci sarebbero stati imprevisti) e le foto che dovevano mandare erano quelle dell'album di famiglia di un tecnico di studio.  Da allora ho sempre rifiutato (con loro grande piacere, penso...).

    Insomma sono scelte molto personali, in cui il coraggio di parlare di verità si scontra con il bisogno di lavorare...

    in conclusione, temo che molte missioni future siano preparate male, ma che sicuramente, soprattutto negli USA (sull'ESA e sull'ASI ho brutti ricordi), ci sia ancora un nucleo di scienziati abbastanza preparati e abbastanza "potenti" (alla Sagan, insomma...). Certi nomi che vedo in Italia, a volte, mi fanno venire i brividi... Incrociamo le dita...

    un abbraccio

    Enzo

  10. caro Luigi,

    non so se l'hai già fatto... ma in queste pagine ho seguito abbastanza ben la missione rosetta. Forse potresti trovare altri spunti di discussione... basta cercare "rosetta" ... ;-)

  11. Daniela

    Scusa, Enzo, se mi intrometto, ma mi permetto di consigliare a Luigi anche la ricerca di "Plutone", così non penserà che ti diverti solo a criticare le missioni... :wink:

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